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21 Dicembre 2018

Le nuove direttive su efficienza e rinnovabili in Gazzetta ufficiale europea

(Maria Antonietta Giffoni)

Oggi 21 dicembre 2018 sono state pubblicate le due direttive che ridefiniscono il quadro normativo su rinnovabili e efficienza energetica, stabilendo nuovi obiettivi al 2030. Pubblicato anche il Regolamento sulla governance dell'energia.

Energie rinnovabili

L'obiettivo della direttiva 2018/2001/Ue, che abroga la direttiva 2009/28/Ce, è quello di accelerare la transizione dalle fossili alle rinnovabili. A tale scopo la direttiva ha previso un obiettivo vincolante del 32% per le fonti rinnovabili al 2030. Un obiettivo passibile di revisione al rialzo entro il 2023. Una quota minima di fonti rinnovabili del 14% è previta anche per il settore trasporti.
Ma la nuova direttiva contiene anche molte novità per l'autoconsumo. L'articolo 2 prevede, infatti, una precisa definizione, secondo cui "l’autoconsumatore di energie rinnovabili" è "un cliente finale che produce energia elettrica rinnovabile per il proprio consumo e può immagazzinare o vendere energia elettrica rinnovabile autoprodotta".
Diverse, inoltre, sono le agevolazioni per l'autoconsumatore di energia rinnovabile, a partire da quelle che riguardano il pagamento degli oneri di rete. L'articolo 21 della direttiva consente, infatti, all'autoconsumatore di produrre, accumulare e vendere energia con un modello diverso dal Sistema efficiente di utenza (SEU) che attualmente vige in Italia. Il modello non seguirà lo schema produttore-cliente finale imposto dai SEU, ma il modello da uno a molti (produttore - più clienti finali). Con tale schema, sarà possibile, per esempio, che un impianto a fonti rinnovabili installato in un condominio possa alimentare diversi appartamenti, pagando gli oneri di rete per un valore cost reflective, e cioè che rispecchi l'utilizzo che si fa della rete stessa.
La totale esenzione degli oneri di rete e di sistema è prevista, invece, per gli impianti di piccola taglia e cioè quelli con potenza uguale o inferiore a 30 kW non incentivati.

Le nuove disposizioni devono essere recepite dagli Stati membri entro il 30 giugno 2021.

Efficienza energetica

La direttiva 2018/2002/Ue, che modifica la direttiva 2012/27/Ue, pone un obiettivo di risparmio energetico del 32,5% al 2030, prevedendo, anche in questo caso, la possibilità di una revisione al rialzo nel 2023. Per gli Stati Membri sono stati stabiliti dei target indicativi, ma è stato previsto anche l'obbligo di ottenere nuovi risparmi energetici annuali dello 0,8% nel periodo 2021-2030 (0,24% nel caso di Cipro e Malta).
Altre misure riguardano il teleriscaldamento, l'obbligo di lettura dei consumi da remoto, le informazioni di fatturazione e consumo, ecc.
Le nuove disposizioni devono essere recepite dagli Stati membri entro il 25 giugno 2020.

Governance dell'energia

Pubblicato anche il Regolamento sulla governance dell'energia che definisce il modo in cui gli Stati membri dovranno cooperare tra loro e con la Commissione europea per raggiungere gli obiettivi sulle rinnovabili, l'efficienza e le emissioni climalteranti. Il regolamento chiede anche a ciascuno Stato membro di preparare un piano nazionale per l'energia e il clima per il periodo dal 2021 al 2030, coprendo tutte le cinque dimensioni dell'Unione dell'energia e tenendo conto della prospettiva a più lungo termine.

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