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9 Gennaio 2019

Piano nazionale energia e clima, proposta inviata a Bruxelles

(Filippo Franchetto)

Ieri 8 gennaio, il Ministero dello sviluppo economico ha inviato alla Commissione europea la "proposta" di Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (PNIEC).

Il documento, che consta di ben 238 pagine, è frutto di un lavoro di squadra tra i ministeri Ambiente, Sviluppo economico e Trasporti, con il supporto di GSE, RSE, ISPRA, ENEA, Politecnico di Milano e ARERA.

Uno dei principali obiettivi del Piano è l'obiettivo di copertura, nel 2030, del 30% del consumo finale lordo di energia da fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi europei. In particolare, l’obiettivo per il 2030 prevede un consumo finale lordo di energia di 111 Mtep, di cui circa 33 Mtep da fonti rinnovabili. Invece, la quota di energia da FER nei consumi finali lordi di energia nei trasporti è stimata al 21,6% (con 6 milioni di veicoli elettrici), a fronte del 14% previsto dalla Ue.

Per quanto riguarda l'efficienza energetica, il Piano prevede una riduzione dei consumi di energia primaria del 43% a fronte di un obiettivo UE del 32,5%. La riduzione dei gas serra per i settori non ETS è stimata al 33%, obiettivo superiore del 3% rispetto a quello previsto da Bruxelles.

Il Piano è vincolante per l’Italia: una volta che l’Europa lo avrà approvato, non si potrà prescindere dagli obiettivi elencati.

Particolarmente soddisfatto del Piano si è dichiarato il ministro dell'Ambiente Sergio Costa: "Nel 2024 gli obiettivi potranno essere revisionati solo al rialzo, ecco che il 30% delle rinnovabili potrà diventare il 32% e magari anche di più, partendo però già da un obiettivo ambizioso e nello stesso tempo concreto e realizzabile".

Il Sottosegretario allo sviluppo economico con delega all’energia Davide Crippa sottolinea che il Piano, per raggiungere i propri obiettivi, "avrà bisogno del sostegno e della collaborazione attiva da parte di tutti gli stakeholders, sia nella fase di predisposizione che di realizzazione. Per questo, prevediamo una consultazione a tutti i livelli e, soprattutto, con le parti interessate, comprese le parti sociali. Oltre alla consultazione tramite la VAS (Valutazione ambientale strategica) contiamo di realizzare un percorso strutturato di confronto attraverso tavoli tematici di lavoro che coinvolgeranno i diversi player".

A breve, inoltre, nel corso di un evento pubblico verrà presentato il portale dedicato al PNIEC, pensato per essere uno spazio di informazione e di dialogo sulle principali tematiche oggetto del piano.

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