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16 Gennaio 2019

Porto Torres lancia il reddito energetico

(Maria Antonietta Giffoni)

Il primo progetto italiano di reddito energetico è stato inaugurato sabato scorso 12 gennaio nel Comune sardo, con lo scopo di ridurre la bolletta delle famiglie più bisognose. E non sarà l'unico in Italia: è già prevista una replica in Puglia.

Frutto di un accordo che il Comune di Porto Torres ha siglato con il Gestore dei servizi energetici, l'inizativa consente di fornire a 100 famiglie tra le più disagiate un impianto fotovoltaico (sotto i 20 kW di potenza), da installare sul tetto della propria casa.

Il protocollo d'intesa prevede un investimento da parte del Comune di 500 mila euro in due anni: 250.000 euro sono stati già stanziati nel 2017, a cui si è aggiunta la stessa cifra nel 2018. Queste risorse sono destinate ad acquistare impianti fotovoltaici da dare in comodato d’uso a famiglie in difficoltà economica. Il rapporto di comodato durerà inizialmente 9 anni, rinnovabile per altri 9 e poi ulteriori 7, per una durata massima di 25 anni e con possibilità di riscatto.

In capo al Comune è anche la selezione delle famiglie beneficiarie dell'iniziativa, mentre il GSE effettua tutte le pratiche per valorizzare l'energia prodotta dagli impianti attraverso lo Scambio sul posto. Le famiglie beneficeranno dell'energia gratuita prodotta dai pannelli e dello Scambio sul posto, mentre il ricavato dalla vendita dell'energia alla rete prodotta in surplus alimenterà il fondo rotativo attivato dal Comune, in modo tale che anche altre famiglie possano beneficiarne.

 

"Abbiamo dato prova che anche i progetti più ambiziosi possono essere realizzati – ha commentato il sindaco Sean Wheeler – sono orgoglioso di poter dire che il reddito energetico è una realtà tangibile a Porto Torres e darà l'esempio all'Italia e all'Europa. Grazie a questa iniziativa sposiamo la riconversione energetica, diamo un aiuto sociale e stimoliamo il concetto di condivisione delle risorse".

Attualmente sono già circa 50 i beneficiari che hanno usufruito del reddito energetico, ottenendo un pannello fotovoltaico in forma gratuita. Si stima che queste famiglie risparmieranno in media tra i 150 e i 200 euro l'anno sulla bolletta elettrica e riceveranno in media un bonus di 200 euro proveniente dall'agevolazione dello Scambio sul posto.

L’esperimento del comune sardo non sarà l'unico in Italia: "l’iniziativa avviata dal Comune di Porto Torres e sostenuta dal GSE  - ha affermato l’amministratore delegato del GSE, Roberto Moneta - è importante soprattutto per la sua dimensione sociale: il nostro obiettivo è proprio quello di replicare su scala nazionale iniziative che non solo promuovano lo sviluppo sostenibile nel nostro Paese, ma ne diffondano la cultura stessa, compresa quella di inclusione sociale. Inizieremo fin da subito replicando il progetto con la Regione Puglia”.

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