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24 Gennaio 2019

Tribunale acque: no aumenti sproporzionati dei canoni idro

(Filippo Franchetto)

I continui e ingiustificati aumenti, da parte delle Regioni, dei canoni ad uso idroelettrico manifestano profili d'illegittimità per violazione dei principi di tutela della concorrenza, di ragionevolezza e di salvaguardia dell'ambiente.

Con sentenza n. 170 del 26 settembre 2018, il Tribunale superiore delle acque pubbliche ha annullato un decreto del Presidente del Friuli Venezia Giulia (decreto n. 011/Pres del 5 gennaio 2017), nella parte in cui rideterminava - in aumento - i canoni relativi agli usi idroelettrico e di forza motrice per le potenze superiori a 3.000 kW.

Il Tribunale ha ricordato che, ai sensi dell'articolo 37, comma 7 del Dl 22 giugno 2012 n. 83 (convertito con modifiche dalla legge 7 agosto 2012 n. 134), è compito del Ministro dello sviluppo economico fissare con decreto, "(...) i criteri generali per la determinazione, secondo principi di economicità e ragionevolezza, da parte delle regioni, di valori massimi dei canoni delle concessioni ad uso idroelettrico (...)".

La persistente mancanza di tale decreto attuativo non può, secondo i giudici, giustificare il mancato rispetto da parte della Regione della norma statale. Anche perché il Dm "al più attuerà nei particolari" quei principi generali che sono già contenuti nella norma statale.

I giudici, dunque nel caso in esame, hanno rilevato un "uso surrettizio della competenza concorrente" in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia. Con risultati normativi che "tendono, nell'aumentare senza correttivi o senza moderazione i canoni per le grandi derivazioni, a manifestare profili d'illegittimità per violazione dei principi di tutela della concorrenza, di ragionevolezza e di salvaguardia dell'ambiente (in virtù del quale l'uso della risorsa idrica va bilanciato coi benefici della produzione di energia da FER), che non sono nella libera disponibilità della Regione".

La redazione ringrazia l'avvocato Lucia Bitto per la segnalazione della presente sentenza

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