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5 Marzo 2019

Ue 2050, l'opzione '100% rinnovabili' non contemplata

(Filippo Franchetto)

Tra le 8 diverse opzioni al 2050 proposte dalla Commissione europea ai Paesi membri, per consentire il rispetto degli accordi di Parigi, non ve n' nemmeno una che preveda uno scenario "100% rinnovabili".

Questo è quanto denunciato da cinque paesi europei nel corso del primo dibattito pubblico - avvenuto ieri 4 marzo tra i 28 ministri dell'energia della Ue - sul piano per il clima 2050 proposto dalla Commissione europea.

Ricordiamo che la strategia "Clean Planet for All" della Commissione Ue, che ha debuttato nel novembre 2018, offre ai paesi europei 8 diversi scenari di riduzione delle emissioni, che potranno consentire il rispetto degli accordi di Parigi sui cambiamenti climatici entro la metà del secolo. È previsto che gli stati membri analizzino il piano e decidano, entro quest'anno, quale opzione intendono adottare.

Le critiche più pesanti sono arrivate da Claude Turmes, ministro dell'energia del Lussemburgo, appoggiato da Austria, Spagna, Lituania e Irlanda. Secondo Turmes, ben 6 degli 8 scenari proposti sarebbero completamente inadeguati al rispetto dell'accordo di Parigi; le altre 2 opzioni più ambiziose risulterebbero comunque poco trasparenti, poichè non supportate in maniera chiara da statistiche e cifre. E, cosa ancor più grave, nessuna tra le opzioni disponibili prevederebbe scenari al 100% rinnovabili, in grado di contemplare - oltre al sistema elettrico - anche la piena decarbonizzazione di riscaldamento, raffrescamento e trasporti.

Eppure, in questi anni numerosi esperti e gruppi di lavoro hanno realizzato per la Commissione Ue dei lavori di modellizzazione di sistemi energetici paneuropei e persino globali funzionanti esclusivamente con fonti rinnovabili, dimostrandone la piena fattibilità tecnica ed economica. Uno di questi esperti, l'accademico danese Brian Vad Mathiesen, ha dichiarato al portale EURACTIV di essere sinceramente sorpreso dal fatto che la Commissione non abbia incluso l'opzione 100% rinnovabili come opzione prioritaria.

La buona notizia è che il piano per il clima presentato dalla Commissione Ue non è giuridicamente vincolante; questo significa che il Lussemburgo o altri Stati membri potranno proporre essi stessi degli scenari 100% rinnovabili, da poter inserire tra le opzioni disponibili.

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