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15 Marzo 2019

Obbligo diagnosi energetiche, aggiornamento portale ENEA e nuove linee guida

(Redazione Nextville)

In vista dell'obbligo del 5 dicembre 2019, l'ENEA ha previsto l'aggiornamento del portale di invio delle diagnosi e ha pubblicato una guida operativa che racchiude i concetti di clusterizzazione, monitoraggio e rapporto di diagnosi.

Il Dlgs 102/2014 ha previsto l'obbligo di diagnosi energetica per le grandi imprese e le imprese energivore da effettuarsi ogni 4 anni. La prima campagna di diagnosi si è svolta nel 2015. Quest'anno cade la seconda: entro il 5 dicembre 2019 i soggetti obbligati dovranno effettuare la diagnosi e trasmetterla all'ENEA.

Il Dipartimento Efficienza Energetica dell’ENEA, in vista di questa scadenza, "ha messo in campo diverse attività con l’intento di supportare imprese e operatori nell'adempimento dell'obbligo", e cioè:

• una complessiva riorganizzazione del sito www.efficienzaenergetica.enea.it per la sezione e i materiali dedicati all’obbligo di diagnosi energetica,

•  la pubblicazione di una guida operativa che racchiude i concetti di clusterizzazione, monitoraggio e rapporto di diagnosi anche alla luce degli aggiornamenti tecnico-normativi intercorsi tra fine 2015 e fine 2018,

• l'aggiornamento dei fogli di calcolo di riepilogo dei dati e pubblicazione di un format per agevolare la procedura di clusterizzazione,

• la pubblicazione delle modalità operative per adempiere all’obbligo di diagnosi in caso di presenza di sistema di gestione dell’energia certificato ISO 50001,

• l’aggiornamento del portale di caricamento delle diagnosi, di cui si prevede il completamento entro la fine di giugno 2019. L’aggiornamento vuole adempiere ad una serie di obiettivi identificati come prioritari a seguito di valutazioni sul processo di acquisizione delle diagnosi avvenuto nel periodo 2015-2018, delle novità intercorse in questi ultimi anni e a valle dei confronti con le associazioni di settore. Il nuovo portale richiederà necessariamente una nuova registrazione.

L'ENEA consiglia, perciò, agli operatori di non utilizzare l'attuale portale per le diagnosi legate all'obbligo 2019, ma di aspettare la messa on line di quello nuovo.

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