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27 Marzo 2019

Riforma mercato elettrico, via libera del Parlamento Ue

(Maria Antonietta Giffoni)

Misure per una maggiore integrazione delle rinnovabili, più diritti ai consumatori, niente sussidi alle centrali elettriche più inquinanti: queste le novità principali contenute nell'approvazione di quattro misure del Pacchetto per l'energia pulita.

Ieri, 26 marzo 2019, è arrivato il via libera del Parlamento Ue sulle proposte di norme per la riforma del mercato elettrico europeo.

I parlamentari hanno votato a favore delle ultime quattro misure previste dal Pacchetto energia pulita:

• la proposta di direttiva sulle regole comuni del mercato elettrico europeo;

• la proposta di revisione del Regolamento sul mercato elettrico;

• la proposta di Regolamento che istituisce un'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia;

• e la proposta di Regolamento sulla preparazione ai rischi nel settore dell'energia elettrica.

Questa votazione, rappresenta il penultimo step dell'iter legislativo che ha portato all'approvazione delle otto proposte contenute nel Pacchetto energia pulita, presentato dalla Commissione Ue nel 2016.

Questo voto segue la pubblicazione delle altre quattro misure contenute nel Pacchetto per l'energia pulita, e cioè la direttiva 2018/844/Ue sull'efficienza energetica degli edifici, la direttiva 2018/2001/Ue sulle fonti rinnovabili, la direttiva 2018/2002/Ue sull’efficienza energetica e il regolamento 2018/1999/Ue sulla Governance dell’Unione dell’energia.

L'approvazione dei documenti di ieri mira ad adeguare le attuali regole del mercato dell'energia europeo. Tra le misure più significative:

• maggiore flessibilità del mercato per gestire una quota sempre più crescente di energia rinnovabile nelle reti di trasmissione e distribuzione dell'energia;

• introduzione di un nuovo limite per gli impianti di generazione che possono ricevere sussidi, come i meccanismi di capacity market;

eliminazione graduale dei sussidi agli impianti di generazione che emettono un quantitativo di C02 pari o superiore a 550 gr/kWh. Le misure si applicheranno a tutte le nuove centrali elettriche costruite dalla data di entrata in vigore del Regolamento sul mercato elettrico; mentre per quelle esistenti le misure si applicheranno a partire dal 2025;

maggiori garanzie per i consumatori: il nuovo quadro regolatorio consente la partecipazione attiva dei consumatori al mercato elettrico e garantisce maggiori tutele riguardo al cambio di fornitura (i fornitori devono garantire il cambio di fornitura senza commissioni e entro un periodo massimo di tre settimane), il diritto ad avere i contatori intelligenti, l'accesso gratuito a uno strumento di confronto dei prezzi dell'elettricità on line, accesso ai contratti con prezzi dinamici;

maggiori garanzie per i consumatori più deboli: le nuove regole prevedono che gli Stati membri possano adottare prezzi regolamentati dell'energia, in modo da tutelare le famiglie con disagio economico.

"Ringrazio il Parlamento europeo - ha affermato il commissario per l'Azione per il clima e l'energia Miguel Arias Cañete -  per il suo forte sostegno alla transizione pulita ed equa sull'energia. L'approvazione della riforma del mercato elettrico renderà i mercati energetici più flessibili e faciliterà l'integrazione di una quota maggiore di energia rinnovabile. Un mercato energetico integrato è il modo più conveniente per garantire forniture sicure e accessibili a tutti i cittadini dell'Ue".

La parola passa ora al Consiglio Ue che dovrà approvare i documenti, prima della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale europea.

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