Nextville - logo

News e articoli

12 Aprile 2019

800mila posti di lavoro in sei anni dalla Green Economy

(Redazione Nextville)

Secondo il rapporto pubblicato dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile possibile rilanciare l'occupazione e l'economia italiane, adottando misure e politiche basate su cinque punti strategici della green economomy.

"Rilanciare l'economia e l'occupazione in Italia per cinque punti strategici della green economy", questo è il titolo del rapporto presentato a Roma in occasione del Meeting di primavera, in preparazione degli Stati generali della green economy del 2019.

"L’economia dell’Italia in questo 2019 - si legge nel rapporto - continua a essere in una condizione critica. L’Istat ha certificato che l’Italia dalla fine del 2018 è di nuovo in recessione e alla fine di febbraio di quest’anno ha segnalato anche un calo della fiducia dei consumatori, con il valore più basso da 18 mesi, e delle imprese, il più basso dal febbraio 2015 ... Il tasso di disoccupazione a gennaio è rimasto stabilmente alto al 10,5% e tra i giovani è aumentato di 0,3 punti percentuali rispetto a dicembre 2018, arrivando al 33%".

Una situazione non certo rassicurante che, però, potrebbe subire una svolta radicale se solo si affrontassero, con misure adeguate, alcune delle problematiche ambientali che affligono il nostro paese e l'intero pianeta: riscaldamento globale, inquinamento, spreco di energia, smaltimento dei rifiuti e così via.. 

Se si riuscisse ad adottare tutta una serie di misure per risolvere la crisi ambientale in corso, La Fondazione per lo sviluppo sostenibile, in collaborazione con gli economisti di Cles Srl, ha calcolato si attiverebbero circa 190 mld di investimenti con circa 682 miliardi di aumento della produzione e 242 mld di valore aggiunto, creando circa 800.000 nuovi posti di lavoro al 2025.

Le misure da adottare dovrebbero essere basate sui seguenti cinque punti:

• una più efficace riduzione dei consumi di energia in edifici, scuole e uffici che, a fronte di una spesa di 19,3 miliardi di euro, potrebbe generare più di 130mila posti di lavoro;
• un forte aumento delle rinnovabili elettriche, termiche e carburanti che, a fronte di una spesa di 104,9 miliardi di euro, potrebbe generare più di 300mila posti di lavoro;
• un più rapido cambiamento verso l’economia circolare che, a fronte di una spesa di 11,1 miliardi, potrebbe generare quasi 150mila posti di lavoro;
• una migliore qualità della città con un programma di rigenerazione urbana che, a fronte di una spesa di 28,2 miliardi, potrebbe generare più di 96mila posti di lavoro;
• una mobilità urbana più sostenibile per abbattere l’inquinamento e la congestione del traffico che, a fronte di una spesa di 26,8 miliardi, potrebbe generare più di 111mila posti di lavoro.

"Lo studio - sottolinea Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo Sostenibile - documenta come sia arretrato il pregiudizio che porta a ritenere che ogni misura ambientale sia solo un costo economico e come, invece, servano misure ambientali efficaci per prevenire e ridurre costi crescenti generati dalla crisi climatica, da un modello lineare di economia, da città inquinate e congestionate. E come queste misure possono essere oggi anche una formidabile leva di nuovo sviluppo sostenibile e di nuova occupazione".

Condividi:
© Copyright riservato - riproduzione vietata Edizioni Ambiente Srl, Milano
La pirateria editoriale è reato ai sensi della legge 18 agosto 2000 n. 248
Annunci Google