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24 Aprile 2019

Il bonus casa rimane valido anche senza la comunicazione all'Enea

(Maria Antonietta Giffoni)

Il mancato o tardivo invio all’Enea dei dati relativi ai lavori di ristrutturazione che comportano una riduzione dei consumi energetici non fa decadere il diritto alle detrazioni fiscali.

Fino al 31 dicembre 2019 è possibile usufruire delle detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni edilizie (per maggiori informazioni, vedi i riferimenti in basso).

La legge di bilancio 2018 (legge 205/2017) ha introdotto l'obbligo di invio dei dati all'ENEA solo per gli interventi che comportano una riduzione dei consumi energetici o l'utilizzo delle fonti rinnovabili di energia, tipicamente previsti dall'articolo 16 bis del Dpr 917/86 (Tuir).

Con la Risoluzione 18 aprile n. 46/E, l'Agenzia delle entrate ha chiarito che, sebbene l'invio dei dati sia obbligatorio, la normativa non ha previsto nessuna sanzione per il contribuente che non adempie a tale obbligo.

In particolare, l'Agenzia fa presente che "in assenza di una specifica previsione normativa, si ritiene ... che la mancata o tardiva trasmissione delle informazioni di cui all'articolo 16, comma 2-bis, del decreto-legge n. 63 del 2013 non comporta la perdita del diritto alle detrazioni attualmente disciplinate dal medesimo articolo 16".

In altre parole, anche se la comunicazione all'ENEA non viene effettuata, la detrazione non decade e il contribuente continua ad avere diritto all'agevolazione fiscale.

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