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20 Maggio 2019

Biometano da rifiuti, in Lombardia norma sblocca-autorizzazioni

(Redazione Nextville)

La Regione ha deciso di smuovere l'attuale stallo sulle norme "end-of-waste", consentendo agli enti locali di autorizzare gli impianti di biometano da rifiuti utilizzando i criteri statali contenuti nel Dm 2 marzo 2018.

Il biometano, anche quello ricavato da impianti di trattamento rifiuti, è un combustibile pulito che si può considerare a tutti gli effetti un prodotto e non un rifiuto. Eppure, la pesante incertezza che sta caratterizzando l'intera filiera italiana dei rifiuti a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n. 1229/2018 sull'end-of-waste, ha investito anche il biometano ricavato da rifiuti, portando di fatto al congelamento di numerosi iter autorizzativi.

In assenza di risposte e chiarimenti da parte del Ministero dell'Ambiente, la Regione Lombardia - con decreto dirigenziale n. 6785 del 15 maggio 2019 - ha ritenuto opportuno consegnare agli enti locali (Province e Città metropolitana) e alle associazioni di categoria delle procedure uniformi, finalizzate al rilascio del provvedimento autorizzativo per la costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di biometano.

Il provvedimento regionale specifica che "i criteri statali che definiscono il biometano quale prodotto, anche nel caso in cui derivi da un impianto di recupero di rifiuti, sono da individuarsi nel Dm 2 marzo 2018 e nella relativa procedura operativa". Sono questi, dunque, i criteri che le autorità competetenti devono utilizzare per autorizzare la produzione di biometano, anche da impianti di trattamento dei rifiuti.

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