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21 Maggio 2019

Impianto a biomassa, no autorizzazione alle emissioni post Au

(Filippo Franchetto)

La valutazione sulle emissioni in atmosfera di un impianto dovrebbe sempre essere definita prima del rilascio dell'Autorizzazione unica (ex articolo 12 del Dlgs n. 387/2003), dal momento che questa include a autorizza anche tale profilo.

È questo, in sostanza, il contenuto della sentenza n. 316 del 15 maggio 2019, con cui il Tribunale amministrativo delle Marche si è occupato del travagliato iter autorizzativo di un impianto di cogenerazione alimentato ad olio vegetale. Iter che si è sviluppato su due binari procedurali e temporali separati: prima, infatti, si è svolto il procedimento autorizzativo unico - di competenza regionale - per la costruzione e l'esercizio dell'impianto (Autorizzazione unica), rinviando invece a successive valutazioni provinciali l'autorizzazione definitiva alle emissioni in atmosfera.

I giudici hanno riscontrato in questo modus operandi una sostanziale non conformità allo schema procedimentale ed autorizzatorio previsto dall'articolo 12 del Dlgs n. 387/2003. Infatti, l'autorizzazione definitiva alle emissioni gassose in atmosfera, sulla base delle valutazioni effettuate dalla Provincia competente e trasmesse alla Regione, è arrivata ad oltre due anni di distanza dal rilascio dell'Autorizzazione unica. Secondo i giudici, in questo modo è stata realizzata una sorta di sanatoria con effetto retroattivo ("ex tunc"), non prevista dalle norme vigenti, dal momento che le valutazioni sulle emissioni "avrebbero dovuto precedere, e non seguire, l'autorizzazione unica (...)".

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