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14 Giugno 2019

Spesa per condizionatori sempre pił alta, strategie e consigli dall'ENEA

(Redazione Nextville)

Secondo quando emerge dal rapporto stilato da ENEA e Assoimmobiliare, la climatizzazione pesa per il 57% sui consumi energetici negli edifici ad uso ufficio. Come ridurla, anche per le case private? ENEA offre utili indicazioni e strumenti di valutazione.

Il rapporto ENEA - Assoimmobiliare, dal titolo "Benchmark di consumo energetico degli edifici per uffici in Italia", è stato realizzato su un campione di 118 edifici adibiti a uffici distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Dall'analisi del campione è emerso che "la climatizzazione pesa per il 57% sui consumi energetici negli edifici ad uso ufficio, seguita dalle apparecchiature elettriche (26%) e dall’illuminazione (17%). Il rapporto ha inoltre calcolato una spesa media annua a metro quadro di circa 15 euro per la climatizzazione estiva e invernale, 6,40 euro per le apparecchiature e 4,40 euro per l’illuminazione".

"Considerando che il patrimonio edilizio italiano risale in molti casi agli anni ‘50, 60 e 70 -  ha dichiarato Federico Testa, Presidente ENEA - sono presenti ampi margini per la messa in efficienza, con conseguenti significativi risparmi in bolletta che possono arrivare fino al 60%". E il rapporto va proprio in questa direzione, consentendo a proprietari e locatari di immobili per uffici un’autovalutazione dei propri consumi. Insomma, un vero e proprio strumento di comparazione per prendere decisioni che riguardano l’ottimizzazione energetica degli edifici stessi.

E per le abitazioni private? Anche in questo caso la spesa rimane elevata e, con l'arrivo del gran caldo, il ricorso ai condizionatori si farà sempre più massiccio.

Per utilizzarli in modo efficiente, l'ENEA fornisce utili indicazioni che aiutano i proprietari di abitazioni private a salvaguardare il Pianeta e a risparmiare fino al 7% sul totale della bolletta elettrica.

Si tratta di indicazioni pratiche su:

scelta del condizionatore: da preferire i modelli in classe energetica A o superiore e apparecchi dotati di tecnologia inverter, che adeguano la potenza all’effettiva necessità e riducono i cicli di accensione e spegnimento;
accesso agli incentivi: per l’acquisto di un climatizzatore a pompa di calore, se destinato a sostituire integralmente o parzialmente il vecchio impianto termico, si può usufruire del Bonus casa, dell'Ecobonus e del Conto termico 2.0 (vedi i Riferimenti in basso per maggiori informazioni)
posizionamento: collocare il climatizzatore nella parte alta della parete: l’aria fredda tende a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda che invece tende a salire. Occorre assolutamente evitare di posizionare il climatizzatore dietro divani o tende: l’effetto-barriera blocca la diffusione dell’aria fresca. Inoltre, ogni stanza ha bisogno del suo climatizzatore: installare un condizionatore potente in corridoio sperando che rinfreschi l’intera abitazione è inutile;
raffrescamento: due o tre gradi in meno rispetto alla temperatura esterna sono sufficienti;
finestre e porte: sempre chiuse. L’ingresso nella stanza di “nuova” aria calda obbliga l’apparecchiatura a compiere un lavoro supplementare;
coibentazione: i tubi del circuito refrigerante all’esterno dell’abitazione vanno coibentati;
uso del timer e della funzione notte: consentono di ridurre al minimo il tempo di accensione dell’apparecchio;
pulizia e manutenzione: i filtri dell’aria e le ventole devono essere ripuliti alla prima accensione stagionale e almeno ogni due settimane.

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