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19 Giugno 2019

Piani nazionali energia e clima, l'Ue chiede pił ambizione

(Filippo Franchetto)

Secondo la Commissione europea, le attuali proposte di piani su energia e clima (PNEC) presentate dagli Stati membri non consentiranno di centrare gli obiettivi concordati a livello europeo per il 2030.

Ieri, 18 giugno 2019, la Commissione Ue ha pubblicato la valutazione delle proposte di piani nazionali inviate a fine 2018. Considerando il contributo aggregato, a livello europeo, dei diversi PNEC in vista degli obiettivi al 2030, la Commissione li ha ritenuti insufficienti sia sul fronte delle energie rinnovabili che di quello dell'efficienza energetica. Per quanto riguarda le rinnovabili, il distacco tra quanto previsto e quanto necessario potrebbe arrivare a 1,6 punti percentuali; ancora più grave il gap per l'efficienza energetica, con uno scarto stimato del 6% (se si considera il consumo di energia finale) o del 6,2% (se si considera il consumo di energia primaria).

La buona notizia è che il termine ultimo per la presentazione dei piani definitivi è fissato al 31 dicembre 2019; questo significa che gli Stati membri avranno a disposizione ancora 6 mesi per rivedere in senso migliorativo le proposte di PNEC presentate. L'obiettivo dei rilievi mossi dalla Commissione, attraverso raccomandazioni e valutazioni dettagliate, è proprio quello di aiutare gli Stati membri a mettere a punto al meglio i piani entro fine 2019 e ad attuarli efficacemente negli anni successivi. Un'ottimale definizione dei PNEC - sottolinea la Commissione - faciliterà anche agli Stati membri la programmazione dei finanziamenti nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale 2021-2027.

Maroš Šefčovič, Vicepresidente per l'Unione dell'energia, ha dichiarato: "In un lasso di tempo relativamente breve tutti gli Stati membri sono riusciti ad elaborare proposte notevoli, ma la proposta perfetta non esiste. Le raccomandazioni della Commissione indicano gli aspetti nei quali sono necessari maggiori sforzi in vista della scadenza di fine anno per la presentazione dei piani definitivi ... Chiarezza e prevedibilità sono il vero e proprio vantaggio competitivo della politica europea in materia di energia e clima. Sfruttiamo quindi al meglio quest'occasione dando ai piani nazionali la forte spinta finale di cui hanno bisogno."

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