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20 Giugno 2019

Quadro strategico ARERA: indirizzi anche per l'energia sostenibile

(Maria Antonietta Giffoni)

╚ stato approvato il Quadro strategico 2019-2021 di ARERA, il documento con cui l'AutoritÓ indica prioritÓ e obiettivi della sua azione nel prossimo triennio. Presenti anche specifici indirizzi per rinnovabili, prosumer e comunitÓ energetiche.

Allegato alla delibera del 18 giugno 2019 n. 242/2019/A, il Quadro strategico presenta gli indirizzi che orienteranno l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), indicando gli obiettivi strategici e le principali linee di intervento per il periodo 2019-2021.

Per quel che riguarda il settore energia, l'evoluzione del quadro normativo europeo - che ha visto di recente il completamento del "Pacchetto energia pulita per tutti gli europei" - e l'evoluzione tecnologia pongono nuove sfide per il mercato elettrico. Consapevole di ciò, l'Autorità dichiara di dover "fornire risposte efficaci, proponendo un nuovo modello di mercato chiaro e coerente", con riforme regolatorie che "dovranno accompagnare il settore elettrico nell’implementazione delle norme del Clean Energy Package".

Le nuove norme europee prevedono, infatti, una sempre maggiore partecipazione attiva del singolo consumatore al mercato dell'energia anche attraverso nuove forme organizzative di produzione ed autoconsumo collettivo, come le comunità energetiche di cittadini e le comunità rinnovabili. Questo richiede un notevole sforzo di investimento per adeguare le reti, sia di trasmissione che di distribuzione di energia elettrica, alla nuova forma che prenderanno il consumo e la produzione di energia elettrica.

In questo ambito, l'Autorità ha individuato una serie di obiettivi strategici, tra cui:

• trovare soluzioni efficienti per consentire "una sempre più ampia partecipazione attiva ai mercati da parte delle risorse 'diffuse' sul territorio (generazione distribuita, comunità locali di produzione e consumo, veicoli elettrici e stoccaggi)". Ciò vuol dire aprire sempre di più il mercato del dispacciamento a fonti rinnovabili non programmabili, generazione distribuita, accumuli e veicoli elettrici, anche in forma aggregata;

• revisione della regolazione relativa a Sistemi Semplici di produzione e ai Sistemi di distribuzione chiusi tenendo anche conto delle indicazioni in materia di autoconsumo derivanti dalla nuova direttiva sulle rinnnovabili (2018/2001/Ue);

• adeguamento degli strumenti contrattuali e di tutela del consumatore/prosumer, per tenere conto degli ulteriori strumenti a disposizione del cliente finale per operare nel mercato, non solo in qualità di prosumer, ma anche quale soggetto in grado di fornire servizi ancillari alla rete;

• favorire l’aggregazione della domanda (gruppi di acquisto, aggregatori, altri sistemi per acquisti collettivi) e promosse modalità, anche contrattuali, di partecipazione della domanda al mercato dell’energia e dei servizi;

• tenere conto dei nuovi schemi di servizio progressivamente abilitati dalle nuove tecnologie emergenti (blockchain, big data ecc.) e delle opportunità di sviluppo che la digitalizzazione potrà offrire ai consumatori

• revisione delle modalità con cui vengono attribuiti gli oneri di rete;

• sviluppo dei sistemi di smart metering di seconda generazione (2G) nel settore elettrico, completando e semplificando il quadro regolatorio in modo da permettere la rapida diffusione di sistemi di misura a elevate funzionalità.

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