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25 Giugno 2019

Condomini efficienti: fondamentale il coinvolgimento degli inquilini

(Filippo Franchetto)

Realizzare con successo interventi di profonda riqualificazione energetica su edifici plurifamiliari richiede un forte coinvolgimento di coloro che gli edifici li abitano.

Oltre la metà del parco residenziale europeo è stato costruito prima dell'introduzione di normative cogenti sui requisiti prestazionali degli edifici. E gran parte di questo stock abitativo altamente inefficiente è rappresentato da abitazioni plurifamiliari, nelle quali spesso le difficili condizioni socio-economiche degli inquilini possono rappresentare un ostacolo alla diffusione di comportamenti "virtuosi", capaci di valorizzare pienamente eventuali upgrade tecnologici. In questi casi, l'unico approccio vincente è quello di coinvolgere le persone fin dall'inizio.

È questa la filosofia che sta dietro l'intervento di efficientamento energetico - sponsorizzato dal progetto europeo "BuildHeat" - di un grande condominio di 53 appartementi a Saragozza, in Spagna. Situato nel quartiere multietnico di Oliver, in cui immigrati e popolazione locale vivono fianco a fianco, il condominio era caratterizzato da grossi problemi di isolamento termico e da conseguenti bollette energetiche assai elevate, che molti inquilini non riuscivano a pagare.

Un radicale intervento di coibentazione, accompagnato dall'installazione di una facciata isolante contenente pannelli solari fotovoltaici, ha drasticamente ridotto i consumi energetici dei singoli appartamenti. La realizzazione dell'intervento è stata possibile solo grazie alla messa in campo di un team di assistenti sociali, che ha dialogato con gli inquilini in tutte le fasi dei lavori. Far comprendere a tutti gli inquilini la dimensione europea del progetto e rassicurarli sul fatto che non avrebbero dovuto pagare nulla e che sarebbero potuti rimanere negli appartamenti nel corso dei lavori, non è stata un'impresa facile.

Ma alla fine la scommessa sembra essere stata vinta. Un ottimo segnale, dunque, che fa ben sperare anche nella replicabilità di questo approccio "dal basso" nei confronti di tutti quegli interventi di riqualificazione energetica, in cui la compresenza di sfide tecnologiche e di barriere socio-economiche ne aumenta la complessità.

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