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28 Giugno 2019

Spese su parti comuni condominiali sostenute da un unico proprietario, come fare?

(Filippo Franchetto)

Il contribuente che ha eseguito dei lavori di rifacimento del tetto a copertura di un edificio condominale, nonché della mansarda di sua proprietà, ha diritto a fruire della detrazione per il totale delle spese sostenute.

L'Agenzia delle entrate, con risposta n. 231/2019, ha chiarisce la posizione fiscale dell'interpellante, il quale ha realizzato un intervento sulla parte comune condominiale (il tetto). Secondo l'Agenzia, tale soggetto ha diritto a fruire della detrazione per il totale delle spese sostenute, anche eccedenti rispetto a quelle a lui imputabili in base ai millesimi di proprietà, comunque entro il limite massimo di detrazione di euro 60.000 previsto per gli interventi sulle strutture opache verticali e orizzontali.

Normalmente, in caso di spese intervenute sulle parti comuni condominiali, la detrazione per la riqualificazione del patrimonio edilizio deve essere calcolata in base alle quote millesimali di proprietà. Tale criterio, però, può essere superato - come nel caso in questione - qualora l’unanimità dei condomini acconsenta (tramite convenzione scritta) all’esecuzione dei lavori con sostenimento delle relative spese da parte del condòmino che ha eseguito i lavori, derogando al criterio legale di ripartizione delle spese condominiali.

Il contribuente, inoltre, chiede un parere in merito alla possibilità di cedere il credito per la quota pari al 35% del pagamento complessivo dei lavori. L'Agenzia risponde in maniera affermativa, sempre comunque sulla base di una convenzione stipulata in forma scritta tra tutti i condomini, che attribuisca all’istante la possibilità di sostenere le spese di rifacimento del tetto. In ogni caso, sarà poi compito dell'amministratore del condominio eseguire tutti gli adempimenti burocratici previsti per la cessione del credito.

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