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10 Settembre 2019

Italia 2030, tutti i benefici della transizione energetica

(Filippo Franchetto)

In Europa la transizione energetica porterÓ, al 2030, a una crescita della produzione industriale e a un incremento dei posti di lavoro, con effetti positivi anche sulla salute dei cittadini.

Lo dimostrano i dati dello studio Just E-volution 2030, realizzato da The European House-Ambrosetti in collaborazione con Enel e Fondazione Centro Studi Enel, e presentato a Cernobbio lo scorso 6 settembre. Lo studio, attraverso un innovativo modello econometrico, stima gli impatti della transizione energetica in atto, sostenuta dalla crescente elettrificazione, digitalizzazione e generazione da fonti rinnovabili, sulla produzione industriale, l’occupazione, la qualità dell’aria nell’Unione Europea e in particolare in Italia, Spagna e Romania.

Nello studio viene dato grande rilievo al vettore elettrico quale potenziale driver del processo di decarbonizzazione, per almeno sette motivi. L’elettricità, se generata da un mix bilanciato con una quota rilevante di rinnovabili, permette di ridurre le emissioni di CO2; rafforza la resilienza e la sicurezza di approvvigionamento del sistema energetico; offre livelli superiori di efficienza energetica; si integra facilmente con la digitalizzazione agevolando una migliore gestione dei consumi; stimola l’innovazione e la sostenibilità degli stili di vita e dei processi industriali, assicurando prodotti migliori; favorisce la crescita di soluzioni in ottica di economia circolare e, infine, riduce l’inquinamento acustico.

Secondo lo studio, grazie alla progressiva sostituzione delle fonti fossili con le rinnovabili, nel 2030 la crescita del valore economico del settore elettrico nei diversi scenari produrrà un aumento netto della produzione industriale stimabile tra 113 e 145 miliardi di euro per l’Unione europea (di cui 14-23 miliardi in Italia, 7-8 in Spagna e 2-3 in Romania). Il mercato europeo della mobilità elettrica e dei servizi digitali collegati (Batterie d'accumulo, Smart Network Management, Demand Response, Sharing platform, Home to Grid, Vehicle-Grid integration, ecc.), è stimato al 2030 in circa 65 miliardi di euro, di cui quasi il 10% prodotto in Italia.

La crescita industriale collegata alla transizione energetica avrà un effetto netto positivo sull’occupazione, portando al 2030 fino a 1,4 milioni di nuovi posti di lavoro nell’Ue (173mila in Italia, 97mila in Spagna e 52mila in Romania). Tra gli ulteriori effetti positivi dell’elettrificazione dei trasporti e del settore residenziale, si avrà anche una riduzione dei costi ambientali e sanitari legati all’inquinamento atmosferico, stimabile in 3 miliardi di euro al 2030 a livello europeo.

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