Nextville - logo

News e articoli

14 Ottobre 2019

ENEA, presentato innovativo impianto di biogas ad alto rendimento

(Redazione Nextville)

Il nuovo impianto sperimentale in grado di aumentare la resa e il contenuto in metano del biogas, riducendo al contempo volumi, tempi e costi di produzione rispetto agli impianti tradizionali.

Realizzato da ENEA presso il Centro Ricerche Casaccia, l'impianto si compone di un digestore pilota del volume di 1 m3 e di un dispositivo innovativo a campi elettrici pulsati (di taglia ridotta rispetto a quelli in commercio), in grado di incrementare la resa di conversione in biogas grazie ad un'accelerazione del meccanismo di degradazione della cellulosa. Si tratta quindi di un impianto ideale per essere alimentato con biomasse cosiddette "povere" e ricche di cellulosa, quali ad esempio canne, paglia, residui agricoli o rifiuti organici. Al momento, il prototipo ENEA funziona con gli scarti provenienti dalla mensa del Centro Ricerche.

Gli impianti che utilizzano frazioni elevate di biomasse povere subiscono forti riduzioni nell'efficienza di conversione della biomassa e nella percentuale di metano contenuto nel biogas, spesso non superiore al 50%. La nuova tecnologia ENEA è pensata proprio per queste tipologie di impianti, dal momento che il prototipo è in grado di produrre un biogas con percentuali di metano superiori al 70%.

Gli ottimi risultati ottenuti finora sono stati resi possibili da una serie di accorgimenti tecnici e di innovazioni, tra cui l’impiego di miscele selezionate di funghi e batteri e la separazione dei diversi stadi del processo di digestione anaerobica in due diversi reattori ("processo bistadio"). Oltre ad aumentare le rese di conversione delle biomasse povere, il sistema a due stadi è utile anche per assicurare continuità di funzionamento all'impianto; qualora il primo reattore dovesse necessitare di uno stop per problemi o manutenzione, il secondo continuerebbe a produrre biogas regolarmente.

Nel prossimo futuro, l’impianto verrà ampliato e dotato di altri componenti per sperimentare una serie di innovazioni tecnologiche e di processo molto promettenti per la produzione di biometano e bioidrogeno. In particolare, si prevede di realizzare una copertura con pannelli fotovoltaici, che serviranno sia per alimentare le utenze dell’impianto sia per produrre - mediante elettrolisi dell’acqua - una corrente di idrogeno, che verrà impiegata in processi innovativi di bioconversione della CO2 contenuta nel biogas in metano.

Condividi:
© Copyright riservato - riproduzione vietata ReteAmbiente Srl, Milano
La pirateria editoriale è reato ai sensi della legge 18 agosto 2000 n. 248
Annunci Google