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23 Ottobre 2019

ENEA: la transizione energetica arranca

(Redazione Nextville)

Ha segnato un -5% l'indice ISPRED dell'ENEA, che "misura" la transizione energetica del nostro Paese sulla base dei prezzi dell’energia, della decarbonizzazione e della sicurezza nel sistema energetico nazionale.

L'Italia è al palo: la transizione verso un sistema energetico a basse emissioni è in una fase di stallo. Lo afferma un'analisi dell’ENEA riferita ai primi sei mesi dell'anno in corso.

Le principali cause di questa impasse sono la mancata diminuzione delle emissioni di gas serra, il rallentamento nella produzione da fonti rinnovabili e l’andamento dei prezzi delll'energia che, nell’insieme, rimangono superiori alla media Ue.

In particolare, le FER risultano in calo di circa il 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2018: "il risultato positivo dei primi tre mesi (+5% la variazione tendenziale) è stato infatti più che compensato dal calo del II trimestre (-8%). Se nel corso dei primi tre mesi dell’anno l’incremento della generazione solare ed eolica (+23% tendenziale) aveva compensato il calo dell’idroelettrico (-12%), nel II trimestre si registra da un lato il peggioramento della produzione idroelettrica (-20%), dall’altro l’attenuazione dell’aumento delle intermittenti (+3%)".

Anche le emissioni non accennano a diminuire: in questo primo semestre la CO2 è stimata complessivamente sugli stessi livelli dello scorso anno, sebbene il quadro macroeconomico e la situazione dei prezzi sui mercati energetici ed ambientali abbia aiutato la riduzione dell’intensità carbonica nella produzione di elettricità.

"Nonostante la stagnazione dell’economia – spiega Francesco Gracceva, il ricercatore dell’ENEA che coordina l’Analisi –, l’arretramento della produzione industriale in particolare nei settori energy intensive e il calo dei consumi di energia primaria (-1%), nei primi sei mesi dell’anno le emissioni di CO2 non sono scese, a causa della decisa accelerazione nel II trimestre (+4%). Questi dati sottolineano la difficoltà di 'disaccoppiare' consumi energetici ed economia, un fenomeno decisamente negativo che si verifica dal 2015 in poi. E le nostre proiezioni per il resto dell’anno confermano questa criticità".

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