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13 Novembre 2019

IEA, il sistema energetico globale ha bisogno di rapidi e diffusi cambiamenti

(Maria Antonietta Giffoni)

Il World Energy Outlook 2019 evidenzia i profondi divari presenti nel sistema energetico globale, che vanno sanatI per dirigersi verso un futuro energetico sicuro e sostenibile. L'efficienza energetica potrebbe rappresentare un elemento determinante.

Il World Energy Outlook 2019 parla di "ampie fratture" nel definire "i profondi gap che caratterizzano l'attuale sistema energetico mondiale".

Essi sono molteplici e variegati: c'è la dissonanza tra i mercati petroliferi ben approvvigionati e in crescita e le tensioni e incertezze geopolitiche; il divario tra le quantità sempre più elevate di emissioni di gas a effetto serra prodotte e l'insufficienza delle politiche previste per contenerle e, infine, il divario tra la promessa di energia per tutti e gli 850 milioni di persone in tutto il mondo che, attualmente, non hanno accesso all'energia.

"Ciò che emerge con chiarezza cristallina nel World Energy Outlook di quest'anno - ha affermato Fatih Birol, direttore esecutivo della IEA - è che non esiste una soluzione singola o semplice per trasformare il sistema energetico globale. Occorre impegnare molte tecnologie e diverse fonti energetiche in tutti i settori dell'economia. Perché ciò accada, abbiamo bisogno di un forte impegno dei decisori politici, poiché i governi hanno la massima responsabilità e il più ampio margine di azione per plasmare il futuro".

Per capire come potrà essere plasmato questo futuro, la IEA delinea tre scenari che definiscono "le diverse rotte che il mondo potrebbe seguire nei prossimi decenni, a seconda delle politiche, degli investimenti e delle tecnologie adottati".

Nello scenario basato sulle politiche attuali, si prevende un aumento della domanda di energia dell'1,3% all'anno da qui al 2040, con conseguenti tensioni in tutti i comparti dei mercati energetici e un aumento delle emissioni di CO2 legate alla produzione di energia.

Anche lo scenario basato sulle future politiche previste dai diversi governi risulta ben lontano dall'obiettivo di un futuro energetico sicuro e sostenibile. Secondo questo scenario, nel 2040 ci saranno ancora centinaia di milioni di persone senza accesso all'elettricità, elevati livelli di decessi prematuri legati all'inquinamento (più o meno come accade oggi) e gravi impatti dei cambiamenti climatici sul funzionamento degli impianti di produzione di energia.

Lo scenario per uno sviluppo sostenibile indica, invece, ciò che deve essere fatto per raggiungere gli obiettivi  che i politici di tutto il mondo si sono dati con l'Accordo di Parigi. Il raggiungimento di questi obiettivi richiede "rapidi e diffusi cambiamenti in tutte i comparti del sistema energetico", in specie nel sostegno all'efficienza energetica. Essa, secondo la IEA, è l'elemento che più di ogni altro potrebbe portare il mondo verso futuro energetico sostenibile e sicuro.
Anche le fonti rinnovabili avranno il loro ruolo, soprattutto per soddisfare la crescente domanda di energia elettrica. Secondo la IEA, infatti, da qui al 2040 essa è destinata a superare la domanda di petrolio; e saranno il fotovoltaico e l'eolico a soddisfare quasi tutta la maggiore richiesta di elettricità.
Ma le rinnovabili non bastano. Occorre anche ridurre drastricamente l'utilizzo del carbone nella produzione di energia, adeguando gli impianti con attrezzature per il sequestro della CO2, limitandole l'uso al bilanciamento della rete o dismettendoli quanto prima.

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