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14 Novembre 2019

Cessione credito, il cessionario deve essere soltanto uno

(Filippo Franchetto)

L'Agenzia delle entrate ritiene che cessionari del credito non possano essere una pluralitÓ di persone, nemmeno nel caso in cui si tratti di comproprietari di un'unitÓ immobiliare facente parte di un condominio.

Con l'istanza di interpello n. 481 del 13 novembre 2019, un contribuente comproprietario di un'unità abitativa facente parte di un condominio chiede all'Agenzia se sia per lui possibile acquisire, insieme agli altri comproprietari, il credito corrispondente alla detrazione spettante per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni di un altro condomino.

Nella risposta, l'Agenzia delle entrate ripercorre la complessa vicenda normativa riguardante la cessione del credito. Vengono in particolare sottolineati due punti del provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 28 agosto 2017, con cui per la prima volta sono state disciplinate le modalità attuative della cessione e nel quale il termine "cessionario della detrazione" viene utilizzato solo al singolare.

Questo importante dettaglio, insieme al fatto che in ogni caso la cessione non può essere oggetto di frazionamento (ogni singolo condomino può cedere solo l'intera detrazione), "porta a ritenere che, all'atto della prima cessione, la detrazione debba essere ceduta ad un solo soggetto (cessionario)". Quindi, nel caso in questione, soltanto uno dei comproprietari dell'unità abitativa potrà ricevere sotto forma di credito d'imposta la detrazione spettante ad un altro condomino per le spese da questi sostenute per interventi di riqualificazione energetica.

Naturalmente, il cessionario - una volta che il credito d'imposta è divenuto disponibile - potrà a sua volta cedere, in tutto o in parte, il credito acquisito ad altri soggetti privati, sempreché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.

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