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14 Novembre 2019

Opzione sconto in fattura e fotovoltaico, si muove l'Antitrust

(Redazione Nextville)

A seguito della lettera di ITALIA SOLARE, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inviato una segnalazione agli organi competenti in merito alle distorsioni della concorrenza insite nell’articolo 10 comma 3 ter del "decreto Crescita".

Ricordiamo che lo scorso mese di settembre ITALIA SOLARE aveva chiesto all'Autorità di intervenire sugli elementi distorsivi di mercato contenuti nel "decreto Crescita" e nel provvedimento attuativo dell’Agenzia delle entrate del 31 luglio 2019. La cosiddetta "opzione sconto in fattura" ha introdotto una nuova forma di agevolazione per gli interventi che comportano un risparmio energetico: il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, al posto dell'utilizzo diretto delle detrazioni stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi. Il contributo verrà poi rimborsato al fornitore sotto forma di credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque/dieci quote annuali di pari importo.

Dal momento che tale novità riguarda anche la vendita e installazione di impianti fotovoltaici residenziali (detraibili ai sensi dell'articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del Tuir), ITALIA SOLARE ritiene che il meccanismo possa avvantaggiare i grandi operatori a discapito dei piccoli e medi che operano solamente nel settore del fotovoltaico e che non hanno capienza per la compensazione. La capienza, infatti, vi può essere solo per quelle imprese che traggono la maggior parte dei loro proventi da attività diverse dalla vendita di impianti fotovoltaici.

Il problema è ulteriormente aggravato dal fatto che l'Agenzia delle entrate, nel provvedimento attuativo del 31 luglio 2019, ha rimosso per i soggetti cessionari del credito derivante dalle detrazioni fiscali i limiti quantitativi alla compensazione dei crediti fiscali, previsti dalle leggi vigenti. In questo modo, secondo ITALIA SOLARE, si è introdotto un elemento fortemente distorsivo della concorrenza, poichè i grandi gruppi industriali del settore energia possono fare un uso illimitato del beneficio, dal quale le piccole e medie imprese risultano escluse.

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