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19 Novembre 2019

Idrogeno verde, avviato in Austria un impianto da record

(Filippo Franchetto)

L'impianto H2Future da 6 MW rappresenta una pietra miliare per il settore dell'idrogeno pulito, nonché un promettente esempio di applicazione industriale dell'elettrolisi.

L'impianto inaugurato a Linz, presso il sito dell'acciaieria Voestalpine, è attualmente il più grande impianto di produzione di idrogeno verde al mondo. È costituito da un elettrolizzatore Siemens Silyzer 300 PEM, che divide le molecole d'acqua in idrogeno e ossigeno utilizzando l'elettricità rinnovabile fornita dall'utility Verbund.

L'obiettivo di questo impianto all'avanguardia, realizzato - con l'aiuto di un finanziamento europeo - da una partnership comprendente tra gli altri anche Austrian Power Grid e l'ente di ricerca olandese TNO, è di testarne la fattibilità tecnico-economica e l'eventuale sviluppo su scala industriale. L'idrogeno pulito e privo di emissioni prodotto da H2Future viene utilizzato per la produzione di acciaio dalla vicina Voestalpine, leader mondiale per gli acciai speciali che intende valutare la possibilità di un graduale abbandono dei tradizionali altiforni a coke/carbone.

L'eventuale successo operativo di questo impianto potrebbe rappresentare un grande passo avanti per le future applicazioni industriali nell'industria siderurgica, nelle raffinerie, nella produzione di fertilizzanti e in tutti gli altri settori industriali che richiedono grandi volumi di idrogeno.

In tutta Europa, il comparto dell'idrogeno (più o meno "verde") dopo alcuni anni di stasi si sta muovendo velocemente: presso la raffineria Shell Rheinland a Wesseling, in Germania, è in costruzione un impianto di elettrolisi da 10 MW, mentre un impianto pilota da 30 MW dovrebbe essere operativo nel nord-ovest della Germania entro il 2025.

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