Nextville - logo

News e articoli

11 Dicembre 2019

Fine maggior tutela, ancora troppi aspetti critici

(Maria Antonietta Giffoni)

ARERA avverte Parlamento e Governo: il mercato tutelato ancora il metodo di fornitura pi diffuso tra i clienti domestici e c' scarsa disposizione a cambiare fornitore. La salvaguardia non pu essere la soluzione.

Dopo il chiaro messaggio espresso nella delibera 396/2019/R/eel pubblicata lo scorso 26 settembre, ARERA torna sulla questione della fine del mercato tutelato con una segnalazione che richiama l'attenzione di Parlamento e Governo sulle criticità ancora presenti nei mercati della vendita dell’energia elettrica e del gas naturale, in vista della fine della maggior tutela, fissata per il 1° luglio 2020 dalla legge sulla concorrenza (legge 124/2017).

Un elemento critico è rappresentato dal fatto che "il servizio di maggior tutela costituisce ancora il metodo di fornitura cui i clienti di piccola dimensione ricorrono più frequentemente". Anche nel 2019, infatti, il servizio di tutela si è confermato come la modalità prevalente di approvvigionamento di elettricità e gas: il 53,5% dei clienti domestici (circa 14,9 milioni) e il 40,9% dei clienti non domestici (circa 2,7 milioni) è ancora fornito dal servizio di maggior tutela.

Un'altra criticità è legata alla scarsa disposizione a cambiare fornitore: la percenuale di passaggi tra modalità di fornitura è ancora molto bassa (14%).

Data la situazione, secondo l'Autorità è difficile che, entro il prossimo anno, le cose possano cambiare. Se questi dati rimarranno pressochè immutati, il rischio è che tutti gli utenti ora in maggior tutela finiscano nel cosidetto servizio di salvaguardia, così come previsto dalla legge 124/2017.

E l'Autorità avverte: in questo modo "il servizio di salvaguardia diventerebbe la principale forma di fornitura dei clienti di piccole dimensioni, perdendo, quindi, la funzione residuale di fornitura sul mercato libero, prevista dal Legislatore. Lo strumento della salvaguardia dovrebbe, invece, rappresentare un 'servizio di ultima istanza', tipicamente di carattere transitorio".

Per evitare ciò, ARERA invita il legislatore a prevedere "l’approvazione di specifici interventi normativi volti a consentire un percorso di graduale superamento dei regimi di tutela di prezzo", auspicando un percorso a tappe.

Dal Parlamento arriva una risposta ufficiosa: il presidente della commissione Industria Gianni Girotto, in un'intervista a Staffetta Quotidiana, ha affermato che "lo spostamento della fine della tutela potrebbe finire nel Milleproroghe". Conclusi i lavori sulla legge di bilancio, ha detto, "avvieremo un affare assegnato che riguarderà anche la maggior tutela".

Vi terremo informati sugli sviluppi.

Per rimanere aggiornati sulle novità di Nextville vi invitiamo a iscrivervi alla nostra newsletter quindicinale gratuita. Iscriviti qui.

Condividi:
© Copyright riservato - riproduzione vietata ReteAmbiente Srl, Milano
La pirateria editoriale è reato ai sensi della legge 18 agosto 2000 n. 248
Annunci Google