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13 Dicembre 2019

Ripristinato lo sconto in fattura, ma solo a certe condizioni

(Filippo Franchetto)

Poche ore dopo essere stato abrogato, lo sconto in fattura stato reintrodotto grazie a un nuovo emendamento al disegno di legge di Bilancio 2020. Ma soltanto per i lavori condominiali di importo superiore a 200mila euro.

Sembra essere una soluzione di compromesso, quella a cui è giunta nella scorsa notte la Commissione Bilancio del Senato. Il giorno precedente, la medesima Commissione aveva approvato un emendamento che abrogava completamente il contestatissimo articolo 10 del "decreto crescita" (Dl 34/2019), con cui era stata introdotto la cosiddetta "opzione sconto in fattura".

Ricordiamo in breve di cosa si tratta: il soggetto avente diritto alle detrazioni per le riqualificazioni energetiche, per l'adozione di misure antisismiche e per le ristrutturazioni che comportano risparmio di energia può optare, al posto dell'utilizzo diretto delle detrazioni stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi.

A partire dal 1° gennaio 2020, data di entrata in vigore della legge di Bilancio, lo sconto in fattura potrà essere applicato solo agli interventi di "ristrutturazione importante di primo livello" di importo superiore a 200mila euro, realizzate sulle aree comuni degli edifici condominiali. Ai sensi del Dm 26 giugno 2015, le ristrutturazioni importanti di primo livello sono quelle che interessano "l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, comprendono la ristrutturazione dell’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edificio."

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