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11 Febbraio 2020

Strategie di lungo termine Ue 2050, ancora troppi assenti

(Filippo Franchetto)

Soltanto 11 Paesi europei hanno finora presentato alla Commissione Ue le proprie strategie nazionali a lungo termine per la riduzione delle emissioni climalteranti al 2050.

Lo scorso 1° gennaio 2020 scadeva non soltanto il termine per la notifica a Bruxelles dei piani nazionali su energia e clima (termine rispettato dalla quasi totalità dei Paesi), ma anche quello per l'invio delle strategie di lungo termine.

Si tratta dei documenti che, come previsto dall'Accordo di Parigi e dal regolamento 2018/1999 sulla governance dell'Unione, dovrebbero indicare i piani per un'economia a zero emissioni su un orizzonte almeno trentennale, al 2050. Tali strategie devono naturalmente risultare coerenti con i PNIEC nazionali per il periodo 2021-2030 e se necessario possono essere aggiornate dopo 5 anni. La scadenza per la presentazione delle prossime strategie è prevista per il 1° gennaio 2029 e successivamente ogni 10 anni.

Sarà compito della Commissione valutare se le strategie nazionali di lungo termine siano adeguate affinché l'Ue possa raggiungere gli obiettivi in materia di clima entro il 2050. Finora - alla data del 7 febbraio 2020 - soltanto 11 Paesi membri risultano avere già presentato i documenti previsti: Austria, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Germania, Grecia, Lettonia, Olanda, Portogallo, Svezia, Ungheria.

Purtroppo anche l'Italia, che pure aveva presentato entro i tempi prestabiliti il proprio PNIEC, risulta ancora in ritardo sulla consegna della strategia a lungo termine.

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