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23 Marzo 2020

Autotutela: provvedimento P.A. deve essere adeguatamente motivato

(Filippo Franchetto)

Il provvedimento di annullamento di un atto autorizzativo da parte della pubblica amministrazione deve indicare le ragioni di interesse pubblico che hanno legittimato l'esercizio del potere di autotutela.

Con sentenza n. 596 dell'11 marzo 2020, i giudici del Tar di Palermo si sono occupati di un caso di annullamento in autotutela della validità di una Pas (procedura abilitativa semplificata) relativa all'installazione di un impianto minieolico.

La realizzazione dell'impianto è stata contestata dal Comune che aveva rilasciato la Pas, sulla base di una nota con cui un ente pubblico regionale segnalava il contrasto del progetto con la disciplina urbanistica del Piano regolatore consortile. Tale contestazione, che si è concretizzata con l'annullamento della validità della Pas e con l'emanazione di un provvedimento che ingiungeva la demolizione e l'immediata interruzione dell'esercizio dell'impianto, è arrivata soltanto molti mesi dopo l'inizio dei lavori, la definizione del procedimento e il formale riconoscimento della validità della Pas da parte del Comune stesso.

Da una parte, rilevano i giudici, il provvedimento di annullamento è stato legittimamente emanato entro il termine massimo di 18 mesi, previsto per l'esercizio dell'autotutela. Dall'altra parte, però, tale provvedimento ha indicato "quale unica ragione inibitoria la non conformità dell'impianto alla normativa urbanistica in materia di distanze dagli edifici"; esso quindi non ha rispettato l'altra condizione prevista dall'articolo 21-nonies della legge 241/90, che stabilisce per la pubblica amministrazione l'obbligo di indicare le ragioni di interesse pubblico che hanno legittimato l'esercizio del potere di autotutela.

L'amministrazione comunale, quindi, prima di privare di efficacia la Pas, avrebbe dovuto procedere "ad una adeguata comparazione degli interessi contrapposti: quello del privato al mantenimento di un impianto eolico realizzato nel rispetto delle disposizioni vigenti, e quello pubblico, che non è solo quello al mero ripristino della legalità, in ipotesi violata, ma è anche quello all'incremento di produzione di energia meno inquinante con i connessi benefici per la collettività amministrata."

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