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24 Marzo 2020

Covid-19: CNA Impianti chiede maggiore chiarezza su attività consentite

(Redazione Nextville)

Tra gli installatori si stanno diffondendo apprensione e disorientamento a causa dell’indeterminatezza sull’elenco delle categorie produttive, la cui attività viene sospesa per effetto del recente Dpcm 22 marzo 2020.

Secondo Carmine Battipaglia, Presidente di CNA Installazione Impianti, la scelta di identificare con i codici ATECO le attività da sospendere lascerebbe troppi margini di manovra e dubbi interpretativi. "Per quanto riguarda il nostro settore - ha dichiarato Battipaglia - il codice 43.2 comprende (...) sia le attività di manutenzione e riparazione, che qualora rivestano carattere di urgenza devono poter essere garantite anche per la sicurezza degli utenti, sia quelle di installazione di nuovi impianti, che, data la situazione attuale, riteniamo vadano sospese".

Una mancanza di chiarezza che rischia di creare problemi ad un intero settore nel rapporto con la propria clientela. E che si sta traducendo, ad esempio, nella quasi totale disdetta degli interventi già programmati di manutenzione degli impianti termici e di condizionamento.

"Oggi siamo in un momento di grande unità nazionale e di solidarietà – precisa il Presidente degli impiantisti CNA - ma fra qualche mese, quando tutti speriamo che l’emergenza sanitaria sia finita, cosa succede se un guasto ad un impianto a cui oggi non è stato fatto il programmato intervento di manutenzione causa dei danni a persone e cose? Di certo cadrebbe qualsiasi copertura assicurativa e si assisterebbe ad un rimpallo di responsabilità, civili e penali, tra il cittadino/utente, che per varie ragioni, anche condivisibili, non ha fatto fare l’intervento, e l’impresa installatrice che quell’intervento, e non per sua volontà, non lo ha potuto effettuare".

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