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19 Ottobre 2010

Muoiono sempre quelli sbagliati…

(Marco Moro - direttore editoriale di Edizioni Ambiente)

...come Hermann Scheer, scomparso troppo presto a soli 66 anni. Chi fosse l’autore di "Il solare e l’economia globale" e di "Autonomia Energetica", lo si legge bene nei molti articoli a lui dedicati comparsi sulla stampa e sul web. Il ritratto più esaustivo lo fornisce il suo sito personale. Scheer era quello che un politico dovrebbe essere sempre: un uomo di grande cultura, competente, appassionato, attivo ad ogni livello e in ogni ambito utile alla sua battaglia per la diffusione delle rinnovabili, per l’orizzonte del "100% rinnovabile".

Essere considerato il "padre della politica a favore delle rinnovabili in Germania" significa, per ciò che la Germania rappresenta sotto questo aspetto, che ogni paese europeo che abbia intrapreso politiche a favore delle rinnovabili deve qualcosa a Hermann Scheer. Perfino l’Italia, che con una debole e goffa imitazione del programma tedesco per i "tetti fotovoltaici" fece i primi passi concreti per avviare la diffusione di questa tecnologia nel nostro Paese. Il “conto energia”, espressione ormai familiare a tutte le persone che hanno anche solo pensato di installare un pannello fotovoltaico nella propria abitazione, è un altro debito che abbiamo nei confronti di Scheer.

Val la pena di ripeterlo, Scheer era quello che un politico dovrebbe sempre essere: non un potente (nel suo stesso partito, la SPD, era tutt’altro che un boss), non un accaparratore di poltrone (nemmeno in IRENA, l’agenzia mondiale per le energie rinnovabili che deve in grandissima parte a lui la sua stessa nascita).

E’ triste pensare come ci siano, qui tra noi, "scienziati" (o tromboni) sempre disponibili a ricoprire qualsiasi carica, a sedersi su qualsiasi poltrona, e ciò nonostante un’età da pensione avanzata, da coperta sulle gambe e brodino. Pensare che ci sono "esperti" pronti a combattere qualsiasi battaglia purché renda politicamente (e soprattutto renda anche qualche soldino e qualche poltrona o poltroncina). Pensare che ci sono politici dotati di un’ignoranza abissale anche su temi cruciali come quello dell’energia. Di questi, data la facilità con cui si riproducono, non ci libereremo mai. Di un uomo come Hermann Scheer, invece, sentiremo la mancanza.

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