Milano, 6 ottobre 2022 - 16:15

Bonifica volontaria sito inquinato, Iva al 10%

(Francesco Petrucci)

Le attività di messa in sicurezza e bonifica avviate volontariamente su un sito inquinato godono dell'Iva agevolata del 10% sempre che il progetto di bonifica sia approvato dall'Autorità competente.

Così l'Agenzia delle entrate nella risposta all'interpello 5 ottobre 2022, n. 490. Una società, in qualità di soggetto non responsabile dell'inquinamento, ha presentato ex articolo 245, Dlgs 152/2006 alle Autorità competenti un progetto di messa in sicurezza operativa delle acque sotterranee in relazione alla contaminazione ambientale riscontrata in un sito industriale dismesso di sua proprietà. L'impresa domandava all'Agenzia delle entrate quale fosse la disciplina Iva applicabile ai lavori e se potesse godere dell'aliquota ridotta quale quella prevista per le opere di urbanizzazione secondaria.

 

L'Agenzia ha rilevato come il progetto in questione riguarda un insieme di attività da mettere in atto in una fase preliminare rispetto alla successiva attività di bonifica, cioè una misura transitoria in attesa di una messa in sicurezza permanente oppure della bonifica propriamente detta. L'aliquota Iva ridotta al 10% è riconosciuta sia agli interventi di bonifica/messa in sicurezza del sito sia agli interventi di caratterizzazione e alle attività in ogni caso prodromiche, sempre che il progetto di bonifica sia approvato dall'Autorità competente, come nel caso di specie. Sul punto si veda anche risposta ad interpello Agenzia delle entrate n. 399/2021.

 

I beni ed i servizi strettamente correlati agli interventi relativi al progetto di bonifica che la società ha acquistato dai propri fornitori godranno anch'essi dell'aliquota ridotta del 10% se accessori rispetto agli interventi di messa in sicurezza (cioè la prestazione accessoria deve formare un tutt'uno con l'operazione principale, non essendo sufficiente una generica utilità).

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