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17 Giugno 2011
Sfatato un falso mito, l'eolico č pių regolare del nucleare
(Emiliano Angelelli)

Sulla base dei dati riportati da Paul Gipe, analista americano di energie rinnovabili, l'eolico in Europa risulta essere molto pių affidabile e regolare del nucleare in Giappone.

Una delle maggiori critiche mosse da sempre all'energia eolica è di non essere sufficientemente affidabile a causa dell'irregolarità con cui soffia il vento, un fatto che non permette di avere un approvvigionamento costante di energia elettrica. Secondo Gipe, però, l'alternativa proposta, ovvero il nucleare, non sembra essere poi così regolare. Il disastro di Fukushima non è, infatti, l'unico punto a sfavore di questa tecnologia, che a dispetto della reputazione che si è costruita nel corso degli anni, si è dimostrata tutto fuorché affidabile.

Prendiamo ad esempio gli impianti di Fukushima, dove la produzione annuale di energia è stata piuttosto irregolare nell'ultimo decennio. Nell'Unità 6, la più moderna, la produzione è passata dai 4,6 TWh del 2003 a 1,1 TWh nel 2004, cifre, tra l'altro, assai lontane dai 9 TWh del 1997. Allo stesso modo l'Unità 5 è passata da una produzione di 6,2 TWh nel 1999 a 1,6 TWh nel 2000. Basta comunque dare un'occhiata al grafico in basso per capire quanto sia variabile la produzione delle diverse unità di anno in anno.

E il problema non riguarda solo le singole unità, perché anche la produzione combinata di Fukushima 1 fluttua fortemente di anno in anno. Lo spegnimento di sicurezza avvenuto nel 2003, ad esempio, ha portato, in quell'impianto, a un taglio della produzione di due terzi (circa 20 TWh). Per tornare a "livelli normali" si è dovuto attendere il 2007.

La produzione di energia eolica in Germania, invece, è stata molto più stabile nel corso degli anni rispetto alla centrale di Fukushima 1. Nel corso degli ultimi vent'anni sempre più energia elettrica è stata prodotta in Germania attraverso il vento e oggigiorno le turbine tedesche producono più o meno la stessa quantità di elettricità della centrale di Fukushima al suo picco massimo. Anche in questo caso basta dare un'occhiata al grafico in basso per confrontare i dati. 


Gipe afferma che sicuramente in Europa l'energia eolica è più affidabile che nel resto del mondo poiché il Vecchio Continente ha aperto la strada di questa tecnologia e del suo utilizzo su larga scala, con un'integrazione alla rete piuttosto efficiente. In diversi paesi si dovranno installare molti altri impianti eolici prima di migliorare le tecnologie di trasmissione e immagazzinamento, e raggiungere i livelli europei. Ma lo stesso discorso, aggiunge Gipe, si può fare per il nucleare. La centrale di Fukushima ha avuto una vita produttiva piuttosto irregolare e come essa tante altre centrali nel mondo. E non si tratta certo di un dato confortante se consideriamo che stiamo parlando del Giappone, uno dei paesi leader di questa tecnologia e tra i più avanzati tecnologicamente al mondo. Un paese dove il nucleare non ha retto al terremoto e allo tsunami del marzo scorso mentre gli impianti eolici da essi non sono stati nemmeno scalfiti. Un punto, quest'ultimo, sicuramente a favore dell'industria dell'energia eolica.

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