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1 Settembre 2011
La rivoluzione delle celle solari spray
(Emiliano Angelelli)

Mitsubishi lancia sul mercato il primo prototipo al mondo di celle solari spray. Diverse le applicazioni possibili: dagli edifici, alle autovetture, ai vestiti.

Da diversi anni si sente ormai parlare di celle solari spray, applicabili sulle superfici come fossero vernici, ma quella dell'azienda giapponese è la prima vera uscita su scala commerciale. Le nuove celle di Mitsubishi utilizzano composti di carbonio che, una volta essiccati e solidificati, agiscono come semiconduttori e permettono di generare elettricità con l'esposizione alla luce.

Mentre le normali celle solari sono composte di silicio cristallino sistemato a sandwich all'interno di lastre di vetro, che poi vengono posizionate sui tetti degli edifici per raccogliere l'energia solare, le nuove celle solari spray possono essere applicate su diverse superfici, anche curve, rendendo praticamente illimitata la produzione di energia solare.

Fra le varie applicazioni ci sono i camini, le barriere antirumore dell'autostrada, i vestiti e le parti esteriori delle automobili. In quest'ultimo caso l'azienda giapponese ha in progetto di collaborare con le case automobilistiche per realizzare una vettura interamente rivestita di celle solari spray, che percorrerà 10 chilometri in più ogni due ore di esposizione al sole.

Le nuove celle solari sono spesse meno di un millimetro e pesano un decimo rispetto ai pannelli di silicio cristallino delle stesse dimensioni. Attualmente la loro percentuale di conversione della luce solare in elettricità è del 10,1%, circa la metà delle celle tradizionali, ma Mitsubishi auspica di poter arrivare al 15% entro il 2015.

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