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25 Gennaio 2012
Decreto liberalizzazioni: stop al fotovoltaico in aree agricole e altre novità in materia di energia
(Filippo Franchetto)

Sulla Gazzetta Ufficiale n.19 del 24 gennaio 2012 è stato pubblicato il Decreto legge n. 1/2012 “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”. Quanto previsto dal decreto entra in vigore oggi stesso.

Segnaliamo qui di seguito, in maniera schematica, alcune delle principali disposizioni che interessano il settore dell’energia. Su alcune di queste novità, tra cui lo stop al fotovoltaico nelle aree agricole, torneremo nei prossimi giorni con approfondimenti e focus specifici.

Misure per la riduzione del prezzo del gas naturale per i clienti vulnerabili (art. 13)

A partire dal 1° aprile 2012, l’Aeeg dovrà modificare il metodo per il calcolo del prezzo del gas per i clienti "vulnerabili" che non hanno scelto il mercato libero.

Ricordiamo che i clienti vulnerabili sono “i clienti domestici, le utenze relative ad attività di servizio pubblico, tra cui ospedali, case di cura e di riposo, carceri, scuole, e altre strutture pubbliche e private che svolgono un'attività riconosciuta di assistenza nonché i clienti civili e non civili con consumo non superiore a 50.000 metri cubi annui”.

Disposizioni per accrescere la sicurezza, l’efficienza e la concorrenza nel mercato dell’energia elettrica (art. 21)

Entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore del Dl, il Ministero dello Sviluppo dovrà modificare la disciplina del mercato elettrico allo scopo di contenere i costi e garantire sicurezza e qualità delle forniture di energia elettrica, nel rispetto dei criteri e dei principi di mercato.

Entro il 28 febbraio 2012, l’Aeeg deve effettuare un'analisi quantitativa degli oneri di sbilanciamento gravanti sul sistema elettrico connessi al dispacciamento di ciascuna delle fonti rinnovabili non programmabili. In seguito a tale analisi, entro i successivi 60 giorni, l’Autorità dovrà adottare "con una propria delibera, le misure sui sistemi di protezione e di difesa delle reti elettriche necessarie per garantire la sicurezza del sistema" e definire "le modalità per la rapida installazione di ulteriori dispositivi di sicurezza sugli impianti di produzione, almeno nelle aree ad elevata concentrazione di potenza non programmabile”.

A partire dall’entrata in vigore del Dl, viene abrogata la legge n. 105/1949, “Normalizzazione delle reti di distribuzione di energia elettrica a corrente alternata, in derivazione, a tensione compresa fra 100 e 1000 volt”. A partire dalla medesima data, la Norma CEI 8-6 è da considerarsi la normativa tecnica di riferimento per i livelli nominali di tensione dei sistemi elettrici di distribuzione in bassa tensione.

Impianti fotovoltaici in ambito agricolo (art. 65)

A partire dal 24 gennaio 2012, gli impianti fotovoltaici a terra in aree agricole non possono più accedere al Conto energia. Sono fatti salvi solo gli impianti che hanno ottenuto il titolo abilitativo entro il 24 gennaio 2012 o per i quali è stata presentata richiesta per il conseguimento del titolo entro la stessa data, a condizione che l’impianto entri in esercizio entro un anno dall’entrata in vigore del decreto.

Gli impianti “fatti salvi” devono in ogni caso rispettare le condizioni stabilite ai commi 4 e 5 dell'articolo 10 del Dlgs 28/2011.

Recitano i commi 4 e 5, articolo 10, del Dlgs 28/2011:
"4. (…) per gli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole, l'accesso agli incentivi statali è consentito a condizione che, (…):
a) la potenza nominale di ciascun impianto non sia superiore a 1 MW e, nel caso di terreni appartenenti al medesimo proprietario, gli impianti siano collocati ad una distanza non inferiore a 2 chilometri;
b) non sia destinato all'installazione degli impianti più del 10 per cento della superficie del terreno agricolo nella disponibilità del proponente.
5. I limiti di cui al comma 4 non si applicano ai terreni abbandonati da almeno cinque anni."

Attenzione: ciò non è in contraddizione con il fatto che i commi 4, 5 e 6 dell’articolo 10 del Dlgs 28/2011 siano stati aboliti dal Dl. I commi infatti si applicano unicamente agli impianti “fatti salvi” dal decreto e non a quelli che presenteranno istanza di autorizzazione in data successiva al 24 gennaio 2012.

Il caso delle serre

Invece, gli impianti fotovoltaici “i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di serre” godono della tariffa prevista per gli “impianti fotovoltaici realizzati su edifici”. Si tratta di una importante modifica alla disciplina vigente, che prevedeva per le serre una tariffa pari alla media aritmetica fra la tariffa spettante  agli impianti fotovoltaici realizzati su edifici e la tariffa spettante agli "altri" impianti fotovoltaici.

Rimane in ogni caso confermato l’obbligo previsto dal Quarto Conto energia che il “rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e la superficie totale della copertura della serra stessa" non sia superiore al 50%.

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