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21 Febbraio 2012
Solare organico, a un passo dalla produzione industriale
(Emiliano Angelelli)

Polyera, un'azienda americana con sede a Chicago, ha raggiunto un nuovo record di efficienza (9,1%) in laboratorio per il fotovoltaico organico, che permetterą presto di avviare la produzione industriale.

solare_organicoTra le tecnologie innovative, il fotovoltaico organico rappresenta certamente una delle frontiere di ricerca più interessanti.

Il principio di funzionamento delle celle organiche imita artificialmente il processo della fotosintesi clorofilliana. Le sperimentazioni si stanno concentrando su un’ampia gamma di materiali, che vanno dai pigmenti a base vegetale, ai polimeri, a materiali ibridi organico/inorganico.

Il nuovo record raggiunto in laboratorio dai ricercatori dell'azienda americana consente di avvicinarsi molto a quella che è considerata la soglia minima di efficienza per rendere commerciabile questa nuova tipologia di celle, ovvero il 10%. Utilizzando, infatti, quantità ridotte (stiamo parlando di film sottile) e più economiche di materiale per la produzione, il fotovoltaico organico potrebbe diventare appetibile per il mercato anche con efficienze minori rispetto a quelle del fotovoltaico tradizionale (15-20%).

Il 9% di efficienza non è ancora sufficiente, però, per avviare un processo industriale perché, come spiega Brendan Florez, direttore generale di Polyera, "le efficienza diminuiscono di 4-6 punti percentuale passando dal laboratorio alla produzione industriale" e per ora non è dato sapere se questi parametri saranno mantenuti anche dal fotovoltaico organico perché l'azienda americana non ha ancora trovato un partner industriale.

Le nuove celle di Polyera utilizzano un nuovo sistema di stratificazione basato su polimeri conduttori applicati a un substrato di ossido di indio e stagno e un polimero fotoattivo, e si suppone saranno ultraleggere e flessibili. L'azienda afferma che le celle avranno inoltre una vita lunghissima e saranno estremamente economiche poiché il nuovo materiale impiegato può essere prodotto a basse temperature utilizzando fogli molto economici, semplificando così il processo produttivo.

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