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18 Aprile 2012

Decreto Quinto Conto energia: le principali novitÓ

(Filippo Franchetto)

Deciso taglio alle tariffe, registro per gli impianti sopra i 12 kW e forti limiti ai volumi annui incentivabili: ecco che cosa ci aspetta dal 1░ luglio 2012.

Analizziamo qui di seguito, in maniera sintetica, alcune tra le più significative novità che – stando ai testi di decreto diffusi dal Ministero dello Sviluppo - caratterizzano questo Quinto Conto energia e lo differenziano da quelli che abbiamo conosciuto finora.

Obiettivi di potenza installata e riduzione costo incentivi

Considerato che “nel settore elettrico l’Italia è in anticipo rispetto agli obiettivi fissati, poiché la capacità installata a fine 2011 è in grado di assicurare una produzione di circa 94 TWh/anno, a fronte dell’obiettivo di produzione di 100 TWh previsto per il 2020”, si ritiene sufficiente impegnare – a fronte di un costo cumulato annuo oggi pari a oltre 5,6 miliardi di euro – “ulteriori 500 milioni €/anno di costo degli incentivi, al fine di accompagnare il fotovoltaico verso la competitività, al di fuori di schemi di sostegno."

Quando si parte?

Il Quinto Conto energia si applicherà a decorrere dal 1° luglio 2012, “qualora a tale data il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi abbia raggiunto il valore di 6 miliardi di euro l’anno da almeno 30 giorni”, come certificato dall’AEEG con apposita delibera. Nel caso in cui questa condizione non si verifichi, il Quinto Conto energia si applicherà decorsi 30 giorni dalla pubblicazione della delibera che sancirà il raggiungimento dei 6 miliardi di euro.

Il Quarto Conto energia si continua ad applicare:

• agli impianti che entrano in esercizio entro 30 giorni dalla pubblicazione della delibera AEEG;
• ai grandi impianti iscritti al registro in posizione utile e che producono la certificazione di fine lavori nei tempi previsti.

Volumi incentivabili

Per i cinque semestri successivi all’avvio del meccanismo (cioè fino a fine 2014), sono ammessi all’incentivo:

• impianti fotovoltaici, per un costo annuo indicativo degli incentivi nel semestre non superiore a 80 milioni;
• impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative, per un costo annuo indicativo degli incentivi nel semestre non superiore a 10 milioni;
• impianti fotovoltaici a concentrazione, per un costo annuo indicativo degli incentivi nel semestre non superiore a 10 milioni.

L’iscrizione al registro 

Tutti gli impianti, con l’unica eccezione di quelli di potenza fino a 12 kW, devono presentare domanda di iscrizione al registro. L’accesso all’incentivo è riservato agli impianti che, in base alle graduatorie, risulteranno essere in posizione tale da rientrare nei volumi incentivabili.

Le graduatorie vengono compilate sulla base di numerosi criteri, tra i quali la data di iscrizione al registro è quasi ininfluente.

Tariffa onnicomprensiva e Tariffa autoconsumo

Con ben 6 mesi di anticipo rispetto a quanto previsto dal Quarto Conto energia, entra subito in vigore la nuova Tariffa onnicomprensiva, affiancata dalla Tariffa autoconsumo.

Scompare quindi l’attuale tariffa incentivante, che è un incentivo puro per tutta l’energia prodotta, che si somma ai benefici che derivano dalla vendita totale e parziale (Ritiro dedicato) o dall’autoconsumo dell’energia (Scambio sul posto).

La nuova Tariffa onnicomprensiva, già oggi vigente per tutte le altre fonti, è invece un corrispettivo che viene riconosciuto esclusivamente all'energia prodotta e immessa in rete, ed è formata da due componenti: una parte retribuisce la vendita dell’energia alla rete e una parte costituisce la premialità (l’incentivo vero e proprio).

All’energia prodotta e autoconsumata è invece attribuita una Tariffa autoconsumo, che è più bassa della onnicomprensiva ma che comprende un (implicito) guadagno derivante dal mancato acquisto di energia elettrica dalla rete.

Contestualmente, quindi, verrà meno la possibilità di abbinare Conto energia e Ritiro dedicato/Scambio sul posto: questi due meccanismi continueranno ad esistere, ma solo come alternativa al sistema incentivante.

Nuovi requisiti

Oltre ai requisiti tecnici normalmente richiesti, ne sono previsti di ulteriori, tra i quali almeno uno deve essere rispettato:

• Impianti realizzati su un edificio dotato di attestato di certificazione energetica;
• Impianti realizzati su edifici con coperture in amianto, con integrale sostituzione dello stesso mediante moduli fotovoltaici;
• Impianti realizzati su pergole, serre, fabbricati rurali, barriere acustiche, tettoie e pensiline;
• Impianti ubicati in discariche esaurite, area di pertinenza di discariche o di siti contaminati.

Questo significa in poche parole che, nel caso di impianti da installare su edifici, è richiesta sempre la certificazione energetica, a meno che non si debba sostituire un tetto in eternit.

Va notato anche che il Quinto Conto energia non prevede alcuna premialità aggiuntiva rispetto alla tariffa e tanto meno quella introdotta dal Quarto Conto energia proprio per la sostituzione di coperture in eternit (pari a 5 centesimi al kWh).

Nuovi oneri per i soggetti titolari

All’atto dell’iscrizione al registro (o all’atto di richiesta incentivo per gli impianti fino a 12 kW) deve essere corrisposto al GSE “un contributo per le spese di istruttoria pari a 5 € per ogni kW di potenza nominale dell’impianto per impianti fino a 20 kW e 2 € per ogni kW di potenza eccedente i 20 kW”.

Ma non solo: a copertura degli oneri di gestione, verifica e controllo in capo al GSE,  tutti i soggetti beneficiari del Conto energia (dal primo al quinto) dal 1° luglio 2012 corrispondono al medesimo GSE un contributo di 0,1 centesimi di euro per ogni kWh di energia incentivata.

In attesa del parere della Conferenza unificata e della successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, la redazione di Nextville sta iniziando a predisporre le nuove pagine del sito dedicate alla spiegazione approfondita del Quinto Conto energia.

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