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Dm Sviluppo economico 27 ottobre 2010

Approvazione del Piano operativo annuale 2010 per la ricerca di sistema elettrico nazionale

Parole chiave Parole chiave: Energie rinnovabili | Energia | Incentivi / agevolazioni / sussidi | Efficienza energetica | Nucleare / Radiazioni | Ricerca / Sviluppo | Incentivi / agevolazioni / sussidi | Ricerca / Sviluppo | Energie rinnovabili | CO2 / Anidride Carbonica | Geotermico | Biomasse / Biocombustibili | Fotovoltaico | Biomasse / Biocombustibili | Geotermico | Nucleare / Radiazioni | Efficienza energetica

Testo vigente oggi 24/03/2019

Ministero per lo sviluppo economico
Dm 27 ottobre 2010
(Gu 17 novembre 2010 n. 269)
Approvazione del Piano operativo annuale (Poa) 2010 per la ricerca di sistema elettrico nazionale

Il Ministro dello sviluppo economico

Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 di attuazione della direttiva n. 96/92/C3, recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica ed in particolare l'articolo 3, comma 11, concernente gli oneri generale afferenti al sistema elettrico;

Visto il decreto interministeriale in data 26 gennaio 2000 e successive modifiche concernente l'individuazione degli oneri generali afferenti al sistema elettrico ed in particolare:

l'articolo 10, comma 2, lettera b), che dispone che le attività di ricerca e sviluppo finalizzate all'innovazione tecnica e tecnologica di interesse generale per il settore elettrico possono essere a beneficio degli utenti del sistema elettrico nazionale e contestualmente di interesse specifico di soggetti operanti nel settore dell'energia elettrica nazionale o internazionale;

l'articolo 11, comma 2, che dispone che il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato definisce le modalità per la selezione dei progetti di ricerca da ammettere all'erogazione degli stanziamenti a carico di un fondo per il finanziamento dell'attività di ricerca istituito presso la cassa conguaglio per il settore elettrico;

Visto il decreto del Ministro delle attività produttive 8 marzo 2006 (di seguito: il decreto 8 marzo 2006), recante nuove modalità di gestione del fondo per il finanziamento delle attività di ricerca e sviluppo di interesse generale per il sistema elettrico nazionale; ed in particolare:

l'articolo 2, comma 1, che prevede la predisposizione da parte del Comitato di esperti di ricerca per il sistema elettrico (di seguito: Cerse) del piano triennale, contenente le priorità delle attività di ricerca e sviluppo di interesse generale per il sistema elettrico nazionale, gli obiettivi, i progetti di ricerca e sviluppo ed i risultati attesi, la previsione del fabbisogno per il finanziamento del fondo per le attività di ricerca e sviluppo di interesse generale per il sistema elettrico nazionale, previa consultazione dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas, del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio (ora denominato: Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare) e della cassa conguaglio per il settore elettrico;

l'articolo 2, comma 2, che prevede che il piano triennale predisposto dal Cerse è trasmesso al Ministero delle attività produttive (ora Ministero dello sviluppo economico) entro il mese di agosto di ciascun anno;

l'articolo 2, comma 3, che prevede l'approvazione del piano triennale e della relativa previsione di fabbisogno da parte del Ministero delle attività produttive;

Vista la decisione della Commissione europea — DG concorrenza, in data 20 dicembre 2006, n. C(2006)6681 def, sull'aiuto di Stato NN.I27/05 — Ricerca e sviluppo nel settore elettrico, con la quale è stato espresso parere favorevole circa la compatibilità con il trattato del regime di finanziamento alle attività di ricerca e sviluppo nel settore elettrico;

Visto il decreto-legge in data 18 giugno 2007, n. 73, recante "Misure urgenti per l'attuazione di disposizioni comunitarie in materia di liberalizzazione dei mercati dell'energia", convertito con modificazioni nella legge 3 agosto 2007, n. 125, che all'articolo 1, comma 6, prevede che il Ministero dello sviluppo economico attui le disposizioni in materia di ricerca e sviluppo di sistema, previste dal decreto 8 marzo 2006, rientranti tra gli oneri generali di sistema gestiti dalla cassa conguaglio per il settore elettrico;

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 giugno 2007, n. 383, registrato alla Corte dei conti il 28 giugno 2007, registro n. 3, foglio n. 231, con il quale sono state attribuite transitoriamente all'Autorità per l'energia elettrica ed il gas (di seguito: Autorità) le funzioni del Cerse di cui al decreto 8 marzo 2006, in via di ricostituzione;

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico in data 19 marzo 2009 (di seguito: il decreto 19 marzo 2009) recante approvazione del piano triennale 2009-2011 della ricerca di sistema e del piano operativo annuale 2009 e l'attribuzione delle risorse del fondo di cui al citato decreto interministeriale 26 gennaio 2000, che prevede:

l'indicazione delle aree prioritarie di ricerca a totale beneficio degli utenti del sistema elettrico: governo, gestione e sviluppo del sistema elettrico nazionale; produzione di energia elettrica e protezione dell'ambiente; razionalizzazione e risparmio nell'uso dell'energia elettrica;

la possibilità per il Ministero dello sviluppo economico di stipulare accordi di programma triennali, secondo quanto previsto dall'articolo 4, comma 1, del decreto 8 marzo 2006, indicando, a tal fine, come soggetti beneficiari l'Enea, il Cnr e la società Erse, ora Rse;

Vista la legge n. 99 del 23 luglio 2009, recante disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonchè in materia di energia, ed in particolare l'articolo 38 che prevede, al fine di garantire la continuità delle iniziative intraprese nel settore della ricerca di sistema elettrico, che il Ministro dello sviluppo economico attui le disposizioni in materia di ricerca e sviluppo di sistema previste dall'articolo 3, comma 11, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, e dal decreto 8 marzo 2006.

Vista la nota di questo Ministero del 1° giugno 2010, in cui viene chiesto all'Autorità, nelle sue funzioni di Cerse, di procedere con l'elaborazione di una proposta di piano operativo annuale 2010, che tenga conto delle aree strategiche individuate nel piano triennale 2009-2011 e dei temi di ricerca già avviati in coerenza con il piano operativo annuale 2009, nonchè dei nuovi orientamenti del governo in materia di politica energetica esplicitati dall'articolo 38 della legge n. 99/2009;

Vista la delibera dell'autorità 5 agosto 2010 — RDS 7/10, con la quale l'autorità, nelle sue funzioni di Cerse, ha trasmesso al Ministero dello sviluppo economico la "proposta di piano operativo annuale 2010 del piano triennale della ricerca di sistema elettrico 2009-2011";

Ritenuto di dover dare continuità alle attività di ricerca di sistema elettrico attualmente in fase di sviluppo, nell'ambito del piano triennale 2009-2011 in coerenza con gli obiettivi in esso contenuti e con gli indirizzi del Governo in tema di energia ed ambiente;

Ritenuto che la proposta di piano di operativo annuale 2010 sia coerente con il piano triennale 2009-2011 nonchè con le priorità di ricerca nel settore elettrico e i nuovi orientamenti del Governo;

Ritenuto opportuno procedere tempestivamente all'approvazione del piano operativo annuale per l'anno 2010 al fine di non interrompere la politica di promozione e sostegno alla ricerca di sistema nel settore elettrico;

Decreta:

Articolo 1

1. È approvato il piano operativo annuale per l'anno 2010 (allegato A), allegato al presente decreto come parte integrante dello stesso.

Articolo 2

1. Sono destinati al finanziamento dei piani annuali 2010 degli accordi di programma di cui in premessa, 45 milioni di euro, a valere sulle disponibilità del fondo, così ripartiti:

a. 8 milioni di euro per l'accordo di programma con Enea, per lo svolgimento di attività relative alla razionalizzazione e risparmio nell'uso dell'energia elettrica ed allo sviluppo delle conoscenze per l'utilizzo della fonte nucleare, che preveda in particolare una partecipazione da parte dei principali Istituti universitari nazionali, per una quota non inferiore al 20% delle risorse finanziarie complessive, nonchè l'intervento delle società partecipate;

b. 3 milioni di euro per l'accordo di programma con il Cnr, per lo svolgimento di attività relative alla produzione di energia elettrica e protezione dell'ambiente, che preveda in particolare una partecipazione alle attività da parte dei principali Istituti universitari nazionali, per una quota non inferiore al 20% delle risorse finanziarie complessive;

c. 34 milioni di euro per l'accordo di programma con la società Rse Spa, per lo svolgimento di attività relative al governo, gestione e sviluppo del sistema elettrico nazionale, con particolare riferimento alle infrastrutture di rete, agli scenari futuri ed allo sviluppo e diffusione delle fonti rinnovabili.

Articolo 3

1. Il presente decreto è trasmesso alla cassa conguaglio per il settore elettrico per il seguito di competenza ed all'Autorità per l'energia elettrica ed il gas.

2. Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana e nel sito del Ministero dello sviluppo economico, ed entra in vigore il giorno successivo alla data di prima pubblicazione.

 

Roma, 27 ottobre 2010.

Allegato A

Piano triennale 2009-2011 della ricerca di sistema elettrico nazionale

Piano operativo annuale 2010

Il Piano triennale 2009-2011 della ricerca di sistema elettrico nazionale, approvato con decreto del Ministro dello sviluppo economico 19 marzo 2009, ha fissato le risorse minime disponibili per le tre Aree prioritarie di intervento, ripartendole per le attività di ricerca di cui alle lettere a) e b) del decreto 26 gennaio 2000, articolo 10, comma 2, come di seguito riportato:

 

Tabella I — Piano triennale 2009-2011 — Ripartizione risorse

 

Aree prioritarie di intervento Attività di ricerca Totale [MEuro]
Tipologia a)
[MEuro]
Tipologia b)
[MEuro]
Governo, gestione e sviluppo del sistema elettrico nazionale 64
15
79
Produzione di energia elettrica e protezione dell'ambiente 26 30
56
Razionalizzazione e risparmio nell'uso dell'energia elettrica 40 35
75
Totale
130 80
210 *
* A tale importo possono sommarsi risorse aggiuntive disponibili sul fondo per la ricerca di sistema elettrico di cui all'articolo 11 del decreto 26 gennaio 2000.

 

Stato di attuazione dei piani triennali 2006-2008 e 2009-2011

Il Piano triennale 2006-2008 fu approvato con decreto 23 marzo 2006, oltre un anno prima dei conseguenti accordi di programma tra Ministero dello sviluppo sconomico e Enea, Cnr ed Rse Spa, attivati solo nel giugno 2007. Enea e Cnr, che a quella data avevano svolto studi preliminari di portata molto limitata, poterono dare pieno avvio alle attività previste dai rispettivi accordi di programma solo nei primi mesi del 2008. Viceversa, Rse, anche al fine di garantire la continuità delle attività di elevato valore strategico già svolte da Cesi Spa nel periodo 2000-2005, aveva avviato le attività di ricerca nel gennaio 2006. Di conseguenza, Rse ha portato a termine le attività previste per il triennio 2006-2008 nei tempi previsti, mentre Cnr ed Enea hanno accumulato un ritardo di circa due anni. Per quanto riguarda i progetti di ricerca selezionati tramite procedura concorsuale, secondo le disposizioni dell'articolo 5 del decreto 8 marzo 2006, con decreto del Ministero dello sviluppo economico 12 dicembre 2008 è stato approvato il primo bando di gara per la selezioni di progetti di ricerca di sistema elettrico. Il bando, riguardante tematiche di ricerca individuate dal Piano triennale 2006-2008, ha visto l'ammissione al finanziamento da parte del Ministero dello sviluppo sconomico di 26 progetti e previsto l'assegnazione di finanziamenti per circa 22,5 M€, a fronte di oltre 54 M€ disponibili.

Il piano triennale 2009-2011, come il precedente, ha previsto l'affidamento delle attività di ricerca a totale beneficio degli utenti del sistema elettrico nazionale — tipologia a) — attraverso lo strumento degli Accordi di programma, da stipulare con soggetti pubblici o con organismi a prevalente partecipazione pubblica. In particolare, il decreto 19 marzo 2009, che ha approvato il Piano, ha destinato al finanziamento dei piani annuali 2009 di Cnr, Enea ed Rse, rispettivamente 3, 5 e 35 M€.

Ad oggi, il Ministero dello sviluppo economico ha approvato il nuovo accordo di programma con Rse per il triennio 2009-2011, mentre gli analoghi accordi di programma con Enea e Cnr devono ancora essere definiti ed approvati.

 

Piano operativo annuale 2009

Per il finanziamento delle attività di ricerca di tipologia a) per l'anno 2009 è stato previsto un importo di 43 M€, a fronte del quale il Piano operativo 2009 ha individuato un numero limitato di progetti, coerenti con le priorità strategiche indicate dal Piano triennale 20092011, da svolgere nell'ambito di nuovi Accordi di programma con Cnr, Enea ed Rse, per il triennio 2009-2011. Per quanto riguarda Enea e Cnr, tali accordi devono ancora essere definiti ed approvati, mentre l'accordo di programma con Rse ha già visto l'approvazione del piano di realizzazione 2009, la valutazione e verifica dei risultati conseguiti e l'erogazione del contributo previsto di 35 M€.

Il Piano operativo 2009 non ha previsto l'avvio di procedure concorsuali per l'assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento di attività di ricerca di tipologia b), in quanto nell'anno era in itinere un analogo bando previsto dal Piano triennale 2006-2008.

 

Piano operativo annuale 2010 — Attività di ricerca di tipologia a)

Per lo svolgimento di attività di ricerca di tipologia a) , il Piano operativo 2010 viene dotato di risorse pari a 45 M€, da svolgere nell'ambito degli Accordi di programma con Cnr, Enea ed Rse.

Analogamente al precedente, il Piano operativo 2010 riguarda un numero limitato di progetti, coerenti con le priorità strategiche indicate dal Piano triennale 2009-2011, articolati in specifiche attività svolte dalle diverse organizzazioni di ricerca. Al fine di dare piena e corretta applicazione al Piano triennale 2009-2011, le risorse sono ripartite tra le aree di intervento identificate nel Piano sulla base dell'orientamento che prevede la promozione di un sistema energetico più sicuro e con maggiore efficienza, a più basso contenuto di carbonio, che non rallenti lo sviluppo economico e sociale e tuteli il consumatore.

Il Piano operativo 2010 intende dare continuità alle attività di ricerca avviate per effetto del Piano operativo 2009 e comunque ivi identificate. Al fine di ottemperare agli obblighi assunti dal nostro Paese, valutata l'opportunità di finanziare le attività attraverso il Fondo per la ricerca di sistema elettrico, il Piano operativo 2010 prevede un rinnovato impegno nel settore della fusione termonucleare controllata, considerata la fonte di energia del futuro, sostanzialmente inesauribile, compatibile con l'ambiente, sicura.

Tale impegno troverà concretezza nel supporto alle attività del "Broader Approach" di Iter 1); in particolare l'Italia collaborerà alla progettazione e realizzazione del magnete superconduttore di JT6OSA, un tokamak "satellite" di Iter, alle attività per la progettazione del target dell'International Fusion Materials Irradiation Facility (IFMIF) e alle attività dell'International Fusion Energy Research Centre (IFERC).

1) Iter è un progetto transnazionale che vede impegnati Europa, Usa, Giappone, Russia, Cina, Corea del Sud e India. Iter è affiancato da un programma di accompagnamento (il c.d. "Broader Approach") per lo svolgimento di attività di ricerca e per lo sviluppo di tecnologie avanzate. Il costo dell'accordo Broader Approach è suddiviso egualmente tra UE e Giappone. L'Italia ha aderito all'accordo con un impegno di 90 M€.

Le attività del "broader approach" riguardano: la costruzione di una macchina tokamak denominata JT6OSA destinata a studiare scenari operativi rilevanti per DEMO; la realizzazione di una facility per testare i componenti di IFMIF nell'ambito della fase di "Engineering Validation Engineering Development Activity (EVEDA); la realizzazione di un prototipo del target di IFMIF; la creazione del gruppo IFERC che include attività di sviluppo di materiali avanzati e un centro di supercalcolo per DEMO.

 

Piano operativo annuale 2010 — Attività di ricerca di tipologia b)

La disponibilità di risorse finanziarie non assegnate nell'ambito del bando 12 dicembre 2008, o comunque disponibili sul Fondo per la ricerca di sistema elettrico, e la necessità di mettere a disposizione del sistema elettrico risorse per la ricerca e l'innovazione tecnologica rendono opportuna la predisposizione di un nuovo bando, inteso a finanziare i progetti rispondenti ai temi di ricerca individuati dal Piano triennale 2009-2011, così da stimolare lo sviluppo di tecnologie energetiche innovative, efficienti e competitive, integrabili nel sistema energetico nazionale, con ciò contribuendo al miglioramento della sicurezza degli approvvigionamenti, alla diversificazione delle fonti energetiche, alla protezione dell'ambiente, alla competitività del sistema economico, alla promozione della concorrenza e alla tutela dei consumatori. Destinato principalmente alle imprese e a favorire la collaborazione con le università e le organizzazioni di ricerca, il bando di gara intende finanziare i progetti di ricerca finalizzati all'innovazione scientifica e tecnologica di interesse generale per il settore elettrico di cui all'articolo 10, comma 2, lettera b), del decreto interministeriale 26 gennaio 2000, le cui attività siano a beneficio degli utenti del sistema elettrico nazionale e contestualmente di interesse specifico di soggetti operanti nel settore dell'energia elettrica. Al fine di offrire a tutti i soggetti interessati di presentare osservazioni e proposte, l'Autorità ha avviato una consultazione pubblica in merito agli orientamenti per la predisposizione dello schema del nuovo bando di gara. In risposta al documento di consultazione, hanno inviato osservazioni e commenti numerose organizzazioni ed esperti del settore. Per lo svolgimento delle attività di ricerca di tipologia b), il Piano operativo 2010 viene dotato di risorse pari a 58 M€.

 

Piano operativo annuale 2010 — Attività previste

Il complesso delle tematiche riguardanti lo sviluppo del sistema elettrico nazionale, l'evoluzione della domanda e dell'offerta di energia elettrica e gli scenari futuri continua a meritare approfondimenti e ricerche, da perseguire con la necessaria continuità.

Per quanto riguarda le infrastrutture per il trasporto e la distribuzione dell'energia elettrica, le attività si concentreranno prioritariamente sulle reti di distribuzione attiva (smart grids) e sulla generazione distribuita. Parallelamente, continueranno le attività riguardanti lo studio e la realizzazione di sistemi per l'accumulo di energia elettrica, anche per contribuire ad una migliore gestione del sistema di generazione-accumulo-trasmissione-distribuzione dell'energia elettrica.

Gli studi sul nuovo nucleare da fissione, incluso il supporto alla partecipazione ad accordi internazionali, saranno affiancati dalle attività sulla fusione termonucleare controllata, che riguarderanno la progettazione del magnete di JT6OSA e delle relative alimentazioni elettriche, del prototipo del target di IFMIF del sistema di manutenzione remota e di un dispositivo per prove di erosione/corrosione in ambiente ostile.

Per lo sviluppo e la diffusione delle energie rinnovabili, le ricerche si concentreranno sull'utilizzo delle biomasse e sulle tecnologie di combustione e sulle celle fotovoltaiche di generazione avanzata. Verranno anche svolti studi e valutazioni sul potenziale energetico delle nuove tecnologie di utilizzazione di energia geotermica nel settore residenziale e industriale.

I problemi ambientali posti dall'utilizzo di combustibili fossili possono trovare adeguata soluzione attraverso la cattura e il sequestro della CO2 prodotta. Verranno dunque svolti studi e sperimentazioni sulla precombustione, sulla combustione, sulle tecnologie di cattura e sulle potenzialità e tecnologie per il sequestro. Uno sforzo particolare è richiesto nel campo della razionalizzazione e risparmio nell'uso dell'energia elettrica, settore nel quale è possibile ottenere significativi risultati con un ampio ventaglio di interventi, normativi, tecnologici, socio-economici. Le attività riguarderanno i cinque temi di ricerca identificati nel Piano triennale 2009-2011 e saranno finanziate prioritariamente in regime di cofinanziamento.

 

Piano operativo annuale 2010 — Ripartizione delle risorse

L'importo complessivo delle attività previste per il 2010 è pari a 103 M€ dei quali 45 M€ relativi alle attività di tipo a) e 58 M€ relativi alle attività di tipo b).

In tabella II è riportata la ripartizione delle risorse per area prioritaria di intervento e per tema di ricerca.

 

Ripartizione delle risorse del Piano operativo annuale 2010 [M€]

 

Area prioritaria di intervento/tema di ricerca
Tipologia attività di ricerca
a)
b)
Totale
1. Governo, gestione e sviluppo del sistema elettrico nazionale
1.1 Analisi dello sviluppo futuro del sistema elettrico nazionale
8,0
8,0
1.2 Infrastrutture


1.2.1 Trasporto e distribuzione dell'energia elettrica
7,0
6,0
13,0
1.2.2 Accumulo dell'energia elettrica 1,0 4,0 5,0
1.3 Energia nucleare
1.3.2 i) Fissione 3,5 3,5
1.3.2 ii) Fusione 5,0 5,0
Totale Area 1 24,5 10,0 34,5
2. Produzione di energia elettrica e protezione dell'ambiente
2.1 Sviluppo e diffusione delle energie rinnovabili 4,5 4,5
2.1.2 Energia elettrica da biomasse 3,0 4,0 7,0
2.1.4 Energia elettrica da fotovoltaico
2,0 2,0 4,0
2.1.5. Energia elettrica da fonti geotermiche
2,0 2,0
2.2 Cattura e sequestro della CO2 prodotta dall'uso di combustibili fossili 5,5 5,5
Totale Area 2 15,0 8,0 23,0
3. Razionalizzazione e risparmio nell'uso dell'energia elettrica
3.1 Tecnologie di risparmio elettrico nei settori collegati industria e servizi 1,5 11,0 12,5
3.2 Risparmio di energia elettrica nell'illuminazione pubblica 1,0 12,0 13,0
3.3 Risparmio di energia elettrica nel settore civile
1,0 8,0 9,0
3.4 Utilizzo dell'energia elettrica e solare nel condizionamento estivo 1,0 4,0 5,0
3.5 Risparmio di energia elettrica nei mezzi di trasporto 1,0 5,0 6,0
Totale Area 3 5,5 40,0 45,5
Totale 45,0 58,0 103,0