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Delibera Autorità energia 2 agosto 2012, n. 343/2012/R/EFR

Modalità per il ritiro dedicato per gli impianti incentivati tramite tariffe onnicomprensive

Si rimanda ai testi aggiornati e vigenti delle delibere 9 giugno 2006, n. 111/06, 6 novembre 2007, n. 280/07, 29 dicembre 2011, ARG/elt 199/11.

Versione coordinata con modifiche. Ultima versione disponibile al 08/12/2019



Autorità di regolazione per energia reti e ambiente - Arera (già Aeegsi)
Delibera 2 agosto 2012, n. 343/2012/R/EFR
(Pubblicata sul sito dell'Autorità il 3 agosto 2012)

Definizione delle modalità per il ritiro, da parte del Gestore dei servizi energetici Spa - Gse, dell'energia elettrica immessa in rete dagli impianti che accedono all'incentivazione tramite le tariffe fisse onnicomprensive. Definizione delle modalità di copertura delle risorse necessarie per l'erogazione degli incentivi previsti dai medesimi decreti interministeriali

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas

Nella riunione del 2 agosto 2012

Visti:

-la direttiva 2009/28/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009;

— la legge 14 novembre 1995, n. 481;

— la legge 23 agosto 2004, n. 239 (di seguito: legge 239/2004);

— la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (di seguito: legge 296/2006);

— la legge 29 novembre 2007, n. 222;

— la legge 24 dicembre 2007, n. 244 (di seguito: legge 244/2007);

— il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79;

— il decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 (di seguito: decreto legislativo 387/2003);

— il decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 (di seguito: decreto legislativo 28/2011);

— il decreto legislativo 1 giugno 2011, n. 93;

— il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, 18 dicembre 2008, recante "Incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ai sensi dell'articolo 2, comma 150, della legge 24 dicembre 2007, n. 244" (di seguito: decreto interministeriale 18 dicembre 2008);

— il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, 5 maggio 2011 (di seguito: decreto interministeriale 5 maggio 2011, cd. quarto conto energia);

— il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, 5 luglio 2012, relativo ai nuovi strumenti incentivanti per la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici (di seguito: decreto interministeriale 5 luglio 2012, cd. quinto conto energia);

— il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, 6 luglio 2012, relativo ai nuovi strumenti incentivanti per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili diverse da quella solare fotovoltaica (di seguito: decreto interministeriale 6 luglio 2012);

— la deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas (di seguito: Autorità) 9 giugno 2006, n. 111/06, e il relativo allegato A (di seguito: deliberazione 111/06);

— la deliberazione dell'Autorità 11 aprile 2007, n. 88/07, e il relativo allegato A (di seguito: deliberazione 88/07);

— la deliberazione dell'Autorità 6 novembre 2007, n. 280/07, e il relativo allegato A (di seguito: deliberazione 280/07);

— la deliberazione dell'Autorità 23 luglio 2008, ARG/elt 99/08, e il relativo allegato A (di seguito: Testo integrato connessioni attive o Tica);

— la deliberazione dell'Autorità 9 gennaio 2009, ARG/elt 1/09, e il relativo allegato A (di seguito: deliberazione ARG/elt 1/09);

— la deliberazione dell'Autorità 7 luglio 2009, ARG/elt 89/09, e il relativo allegato A (di seguito: deliberazione ARG/elt 89/09);

— la deliberazione dell'Autorità 30 luglio 2009, ARG/elt 107/09, e il relativo allegato A (di seguito: Testo integrato settlement o Tis);

— la deliberazione dell'Autorità 29 dicembre 2011, ARG/elt 199/11, e, in particolare, il relativo allegato A (di seguito: Testo integrato trasporto o Tit) e il relativo allegato B (di seguito: Testo integrato misura elettrica o Time);

— la deliberazione dell'Autorità 8 maggio 2012, 182/2012/I/efr (di seguito: deliberazione 182/2012/I/efr);

— la deliberazione dell'Autorità 5 luglio 2012, 281/2012/R/efr (di seguito: deliberazione 281/2012/R/efr);

— la deliberazione dell'Autorità 12 luglio 2012, 292/2012/R/efr (di seguito: deliberazione 292/2012/R/efr);

— la deliberazione dell'Autorità 12 luglio 2012, 293/2012/R/efr (di seguito: deliberazione 293/2012/R/efr).

Considerato che:

— l'Autorità, con la deliberazione 293/2012/R/efr, ha avviato un procedimento finalizzato alla formazione di provvedimenti ai fini dell'attuazione del decreto interministeriale 5 luglio 2012 e del decreto interministeriale 6 luglio 2012, per quanto di competenza della medesima Autorità;

— l'articolo 7 del decreto interministeriale 6 luglio 2012, prevede:

  • al comma 4, che, per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 1 MW, il Gestore dei servizi energetici Spa – Gse (di seguito: Gse) provveda, ove richiesto, al ritiro dell'energia elettrica immessa in rete, erogando, sulla produzione netta immessa in rete, una tariffa incentivante onnicomprensiva (di seguito: ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva), ferme restando le determinazioni dell'Autorità in materia di dispacciamento;
  • al comma 5, che, per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza superiore a 1 MW, anche soggetti alle aste al ribasso, il Gse eroghi, in riferimento alla produzione netta immessa in rete, il pertinente incentivo spettante. Il medesimo comma prevede che l'energia elettrica prodotta dai medesimi impianti resta nella disponibilità del produttore;
  • al comma 7, che il diritto ai meccanismi incentivanti, di cui ai commi 4 e 5 del medesimo articolo 7, è alternativo all'accesso alle modalità di ritiro dell'energia di cui all'articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 387/2003 (attualmente regolato con la deliberazione 280/07);

— l'allegato 2 al decreto interministeriale 6 luglio 2012, tra l'altro, prevede che l'energia incentivata a seguito di un potenziamento sia calcolata sulla base di un algoritmo che tiene conto dell'intera produzione netta di energia elettrica immessa in rete, anziché misurata attraverso l'installazione di un gruppo di misura dedicato;

— la previsione di cui al precedente alinea fa sì che l'impianto oggetto di potenziamento debba necessariamente continuare ad essere trattato, ai fini dell'applicazione delle disposizioni del decreto interministeriale 6 luglio 2012 e ai fini commerciali, come un unico impianto non suddivisibile in sezioni; ciò implica che l'impianto che accede agli incentivi di cui al decreto interministeriale 6 luglio 2012, anche solo per una parte della propria produzione netta immessa in rete, non abbia diritto all'accesso al ritiro dedicato;

— le tariffe fisse onnicomprensive previste dal decreto interministeriale 6 luglio 2012 trovano applicazione nel caso di impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 1 MW che entrano in esercizio dall'1 gennaio 2013, ferme restando le disposizioni di cui all'articolo 30 del medesimo decreto;

— il decreto interministeriale 5 luglio 2012, all'articolo 5, comma 1, prevede che:

  • gli impianti fotovoltaici di potenza nominale fino a 1 MW abbiano diritto a una tariffa onnicomprensiva da applicarsi all'energia elettrica prodotta netta immessa in rete, nonché ad un premio da applicarsi all'energia elettrica prodotta netta consumata in sito;
  • gli impianti fotovoltaici di potenza nominale superiore a 1 MW abbiano diritto, per l'energia elettrica prodotta netta immessa in rete (che resta nella disponibilità del produttore), ad un incentivo pari alla differenza, se positiva, tra la tariffa onnicomprensiva e il prezzo zonale orario, nonché ad un premio da applicarsi all'energia elettrica prodotta netta consumata in sito, e che rimangano ferme le determinazioni dell'Autorità in materia di dispacciamento (anche, quindi, nel caso di tariffa fissa onnicomprensiva);

— l'articolo 12, comma 5, del decreto interministeriale 5 luglio 2012 prevede che le tariffe incentivanti di cui al medesimo decreto sono alternative al ritiro dell'energia di cui all'articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 387/2003 (attualmente regolato dalla deliberazione 280/07), allo scambio sul posto (attualmente regolato dalla deliberazione ARG/elt 74/08) e alla cessione al mercato (per i soli impianti di potenza fino a 1 MW);

— l'articolo 2, comma 1, del decreto interministeriale 5 luglio 2012, tra l'altro, prevede che l'energia incentivata a seguito di un potenziamento sia la produzione aggiuntiva dell'impianto moltiplicata per un coefficiente di gradazione pari a 0,8; e che la produzione netta aggiuntiva di un impianto sia l'aumento, espresso in kWh, ottenuto a seguito di un potenziamento, dell'energia elettrica netta prodotta annualmente e misurata attraverso l'installazione di un gruppo di misura dedicato;

— la previsione di cui al precedente alinea rende necessario che, nel caso di interventi di potenziamento per gli impianti fotovoltaici che accedono agli incentivi di cui al decreto interministeriale 5 luglio 2012, i nuovi moduli installati siano inseriti in una nuova sezione da registrare nel sistema di Gestione dell'anagrafica unica degli impianti di produzione di energia elettrica (di seguito: sistema Gaudì), creando una nuova unità di produzione dedicata, ai fini della gestione commerciale dell'energia elettrica prodotta e immessa in rete;

— l'articolo 1 del decreto interministeriale 5 luglio 2012 prevede:

  • al comma 2, che l'Autorità, sulla base degli elementi comunicati dal Gse ed entro 3 giorni lavorativi dalla data della comunicazione, con propria deliberazione individui la data in cui il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi, così come definito dall'articolo 3, comma 1, lettera z), del decreto interministeriale 5 maggio 2011, raggiunge il valore di 6 miliardi di euro l'anno;
  • al comma 3, che le modalità di incentivazione disciplinate nel medesimo decreto interministeriale 5 luglio 2012 si applichino decorsi 45 giorni solari dalla data di pubblicazione della deliberazione dell'Autorità di cui al precedente alinea;

— con la deliberazione 292/2012/R/efr, l'Autorità ha comunicato che il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi spettanti agli impianti fotovoltaici ha raggiunto il valore di 6 miliardi di euro l'anno in data 12 luglio 2012; e che le modalità di incentivazione, disciplinate dal decreto interministeriale 5 luglio 2012, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, del medesimo, si applicano a decorrere dal 27 agosto 2012;

— le tariffe fisse onnicomprensive previste dal decreto interministeriale 5 luglio 2012 trovano applicazione nel caso di impianti fotovoltaici di potenza fino a 1 MW che entrano in esercizio dal 27 agosto 2012;

— il decreto interministeriale 6 luglio 2012, all'articolo 25, comma 4 e il decreto interministeriale 5 luglio 2012, all'articolo 11, comma 7, prevedono che l'Autorità definisca le modalità per il ritiro, da parte del Gse, dell'energia elettrica immessa in rete dagli impianti incentivati con la tariffa onnicomprensiva ai sensi dei medesimi decreti interministeriali, stabilendo altresì le modalità di cessione al mercato della medesima energia elettrica da parte del Gse;

— il decreto interministeriale 6 luglio 2012, all'articolo 22, comma 4 e il decreto interministeriale 5 luglio 2012, all'articolo 11, comma 3, prevedono che l'Autorità definisca, con propri provvedimenti, le modalità con le quali trovano copertura sulle componenti tariffarie dell'energia elettrica le risorse necessarie per l'erogazione degli incentivi di cui ai medesimi decreti interministeriali, assicurando l'equilibrio economico del bilancio del Gse.

Considerato che:

— il decreto interministeriale 5 maggio 2011 (cd. quarto conto energia) ha previsto che gli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio dall'1 gennaio 2013, indipendentemente dalla potenza, abbiano diritto a una tariffa onnicomprensiva da applicarsi all'energia elettrica prodotta netta immessa in rete, nonché ad un premio da applicarsi all'energia elettrica prodotta netta consumata in sito;

— potrebbero comunque esistere impianti, iscritti ai registri istituiti dal Gse ai sensi del decreto interministeriale 5 maggio 2011, che entreranno in esercizio nel 2013 e che hanno già maturato il diritto al quarto conto energia; e che, pertanto, le tariffe fisse onnicomprensive di cui al decreto interministeriale 5 maggio 2011 troveranno ancora applicazione a seguito dell'entrata in vigore del decreto interministeriale 5 luglio 2012;

— l'articolo 3, comma 1, lettera l), del decreto interministeriale 5 maggio 2011, tra l'altro, prevede che l'energia elettrica prodotta e incentivata a seguito di un potenziamento sia misurata o, in assenza del misuratore, sia pari all'energia elettrica complessivamente prodotta moltiplicata per il rapporto tra l'incremento di potenza nominale dell'impianto e la potenza nominale complessiva dell'impianto a seguito dell'intervento di potenziamento;

— la previsione di cui al precedente alinea rende facoltativo, nel caso di interventi di potenziamento per gli impianti fotovoltaici che accedono agli incentivi di cui al decreto interministeriale 5 maggio 2011, l'inserimento dei nuovi moduli installati in una nuova sezione da registrare nel sistema Gaudì, creando una nuova unità di produzione dedicata, ai fini della gestione commerciale dell'energia elettrica prodotta e immessa in rete (nel caso in cui la produzione aggiuntiva sia separatamente misurata).

Considerato che:

— l'Autorità, con la deliberazione ARG/elt 1/09, ha, tra l'altro, definito le modalità di ritiro, da parte del Gse, dell'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili per la quale vengono erogate le tariffe fisse onnicomprensive di cui all'articolo 2, comma 145, della legge 244/2007 e all'articolo 1, comma 382-ter, della legge 296/06, tenendo conto di quanto previsto dal decreto interministeriale 18 dicembre 2008 (di seguito: ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva 2008);

— con la deliberazione 281/2012/R/eel, l'Autorità ha ridefinito l'applicazione dei corrispettivi di sbilanciamento per le fonti rinnovabili non programmabili, al fine di promuovere una maggiore responsabilizzazione dei produttori in relazione alla efficiente previsione dell'energia elettrica immessa in rete, evitando che i connessi costi di sbilanciamento continuino a gravare sui soli consumatori di energia elettrica; e che, più in dettaglio, l'Autorità ha previsto:

  • che, a regime, alle unità di produzione alimentate da fonti rinnovabili non programmabili si applichi il trattamento già oggi previsto per le altre unità non abilitate alla partecipazione al mercato dei servizi di dispacciamento;
  • un transitorio iniziale al fine di garantire la necessaria gradualità nella gestione degli impianti di produzione, ferma restando l'esigenza, alla luce di quanto sopra richiamato, di pervenire il più rapidamente possibile alla situazione a regime sopra prospettata; e che, durante tale transitorio, vengano applicate franchigie entro le quali gli sbilanciamenti continuino ad essere valorizzati al prezzo zonale orario continuando ad allocare i relativi oneri alla collettività;

— con la medesima deliberazione 281/2012/R/eel, l'Autorità ha anche previsto che:

  • sia conferita al Gse piena autonomia nel presentare le offerte di vendita dell'energia elettrica immessa in rete dalle unità di produzione per cui è utente del dispacciamento, affinché il medesimo Gse possa definire e modificare i programmi di immissione fino in prossimità del tempo reale (partecipando al mercato del giorno prima e al mercato intraday), sulla base dei dati messi a disposizione dai produttori;
  • nel caso di ritiro dedicato (regolato dalla deliberazione 280/07), sia conferita al Gse piena autonomia nel disciplinare le modalità di trasferimento dei corrispettivi di sbilanciamento ai produttori aderenti al regime di ritiro dedicato, ferma restando l'impossibilità, per il Gse medesimo, di avvalersi della componente tariffaria A3 a tale fine; e, contestualmente, il corrispettivo a copertura dei costi amministrativi sostenuti dal Gse per la gestione del ritiro dedicato sia definito in autonomia dal Gse medesimo, al fine di renderlo trasparente ed aderente ai costi nonché di allineare i segnali di prezzo a quelli che normalmente ha un operatore di mercato, evitando quindi di avvalersi della componente tariffaria A3;
  • con successivo provvedimento, siano definite le modalità e le condizioni che garantiscano la separazione, almeno contabile, delle attività di previsione, programmazione e commercializzazione dell'energia elettrica dalle altre attività operate dal Gse, affinché tali attività possano essere efficientemente svolte dal Gse in concorrenza con altri operatori;
  • fino alla data di entrata in vigore del provvedimento di cui al precedente alinea:

i) le modalità di trasferimento dei corrispettivi di sbilanciamento ai produttori aderenti al regime di ritiro dedicato e il corrispettivo a copertura dei costi amministrativi sostenuti dal Gse per la gestione del ritiro dedicato vengano applicati previa approvazione da parte dell'Autorità;

ii) i dati da richiedere ai produttori, ritenuti dal Gse necessari al fine delle proprie attività di previsione, programmazione e commercializzazione dell'energia elettrica, siano preliminarmente sottoposti alla verifica positiva da parte del Direttore della direzione mercati dell'Autorità;

— la deliberazione 281/2012/R/eel entra in vigore l'1 gennaio 2013 e trova applicazione, da tale data, anche per gli impianti già in esercizio.

Ritenuto opportuno:

— definire le modalità di ritiro, da parte del Gse, dell'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 1 MW per la quale vengono erogate le tariffe fisse onnicomprensive ai sensi dei decreti interministeriali 5 luglio 2012 e 6 luglio 2012 nonché le modalità di cessione al mercato della medesima energia elettrica da parte del Gse;

— definire altresì le modalità di ritiro, da parte del Gse, dell'energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici per la quale vengono erogate le tariffe fisse onnicomprensive ai sensi del decreto interministeriale 5 maggio 2011;

— prevedere che le modalità di ritiro e le modalità di cessione al mercato della medesima energia elettrica da parte del Gse, di cui al precedente alinea, siano analoghe a quelle già previste dalla deliberazione ARG/elt 1/09, poiché il ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva 2008 è concettualmente analogo a quello previsto dai decreti interministeriali 5 maggio 2011, 5 luglio 2012 e 6 luglio 2012;

— prevedere che, nel caso di impianti fotovoltaici, le modalità di ritiro dell'energia elettrica definite con il presente provvedimento possano applicarsi anche per ogni sezione da cui l'impianto medesimo è composto, anche al fine di consentire la gestione commerciale e incentivante dei potenziamenti, in coerenza con quanto disposto dai decreti interministeriali 5 maggio 2011 e 5 luglio 2012;

— prevedere che i corrispettivi di sbilanciamento sostenuti dal Gse in relazione all'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili per la quale vengono erogate le tariffe fisse onnicomprensive siano posti in capo ai produttori che accedono alle medesime tariffe secondo le medesime modalità adottate nel caso di ritiro dedicato;

— definire le modalità con le quali trovano copertura sulle componenti tariffarie dell'energia elettrica le risorse necessarie per l'erogazione degli incentivi previsti dal decreto interministeriale 5 luglio 2012 e dal decreto interministeriale 6 luglio 2012, prevedendo che:

  • nel caso di impianti di potenza superiore a 1 MW, gli oneri relativi agli incentivi erogati dal Gse siano posti a carico del Conto per nuovi impianti da fonti rinnovabili e assimilate, di cui all'articolo 47, comma 47.1, lettera b), del Tit, alimentato dalla componente tariffaria A3;
  • nel caso di impianti di potenza fino a 1 MW e di impianti fotovoltaici per i quali vengono erogate le tariffe fisse onnicomprensive ai sensi del decreto interministeriale 5 maggio 2011, la differenza tra i costi sostenuti dal Gse per il ritiro commerciale dell'energia elettrica ammessa alle tariffe fisse onnicomprensive e i ricavi derivanti al Gse dalla vendita delle medesima energia elettrica sia posta a carico del Conto per nuovi impianti da fonti rinnovabili e assimilate

Delibera

1. di approvare le modalità per il ritiro, da parte del Gse, dell'energia elettrica immessa in rete dagli impianti che accedono all'incentivazione tramite le tariffe fisse onnicomprensive di cui ai decreti interministeriali 5 maggio 2011, 5 luglio 2012 e 6 luglio 2012, e le modalità di copertura delle risorse necessarie per l'erogazione degli incentivi previsti dai medesimi decreti interministeriali, riportate nell'allegato (allegato A) al presente provvedimento, di cui forma parte integrante e sostanziale;

2. di modificare l'allegato A alla deliberazione 111/06 nei seguenti punti:

— all'articolo 1, comma 1.1, al termine della definizione di "energia elettrica da UP con tariffa fissa onnicomprensiva" sono aggiunte le seguenti parole: "o ai decreti interministeriali 5 maggio 2011, 5 luglio 2012 o 6 luglio 2012";

— all'articolo 1, comma 1.1, al termine della definizione "unità di produzione con tariffa fissa onnicomprensiva" sono aggiunte le seguenti parole: "o ai decreti interministeriali 5 maggio 2011, 5 luglio 2012 o 6 luglio 2012";

3. di modificare l'allegato A alla deliberazione 280/07 nei seguenti punti:

— all'articolo 1, comma 1.1, al termine di ciascuna delle definizioni di cui alle lettere a) e b), sono aggiunte le seguenti parole: "Non rientra in tale definizione l'energia elettrica ritirata per la quale vengono erogate le tariffe fisse onnicomprensive di cui alle leggi 296/2006, 244/2007 e al decreto interministeriale 5 maggio 2011, nonché l'energia elettrica complessivamente prodotta e immessa in rete dagli impianti che accedono, anche per una parte della propria produzione, agli strumenti incentivanti di cui al decreto interministeriale 6 luglio 2012, nonché l'energia elettrica complessivamente prodotta e immessa in rete dalle sezioni degli impianti fotovoltaici per i quali vengono erogati gli incentivi di cui al decreto interministeriale 5 luglio 2012.";

— alla fine dell'articolo 2, comma 2.2, sono aggiunte le seguenti parole: ", nonché di quanto previsto dalle leggi 296/06, 244/07 e dai decreti interministeriali 18 dicembre 2008, 5 maggio 2011, 5 luglio 2012 e 6 luglio 2012."

4. di modificare l'allegato A alla deliberazione ARG/elt 199/11 nei seguenti punti:

— all'articolo 1, comma 1.1, dopo la definizione di "decreto 5 maggio 2011" sono inserite le seguenti definizioni:

"— decreto 5 luglio 2012 è il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, 5 luglio 2012;

— decreto 6 luglio 2012 è il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, 6 luglio 2012;";

— all'articolo 1, comma 1.1, dopo la definizione di "deliberazione ARG/elt 198/11" è inserita la seguente definizione: "— deliberazione 343/2012/R/efr è la deliberazione dell'Autorità 2 agosto 2012, 343/2012/R/efr;";

— all'articolo 49, comma 49.2, dopo la lettera v), sono aggiunte le seguenti lettere: "

w) l'incentivazione della produzione di energia elettrica, secondo quanto previsto dal decreto 6 luglio 2012 nel caso di impianti di potenza superiore a 1 MW, e gli oneri ad essa connessi relativi alla gestione delle attività previste dal medesimo decreto;

x) la differenza tra i costi sostenuti dal Gestore dei servizi energetici per il ritiro commerciale dell'energia elettrica incentivata, secondo quanto previsto dal decreto 6 luglio 2012 nel caso di impianti di potenza fino a 1 MW, e i ricavi derivanti al Gestore dei servizi energetici dalla vendita della medesima energia elettrica, ai sensi dell'articolo 9, comma 9.1, dell'allegato A alla deliberazione 343/2012/R/efr;

y) i costi relativi all'avvalimento di soggetti terzi abilitati e/o enti di ricerca, di certificazione e/o istituti universitari qualificati nel settore specifico, sostenuti dal Gestore dei servizi energetici per le verifiche sugli impianti che si avvalgono del ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva, ai sensi dell'articolo 9, comma 9.2, dell'allegato A alla deliberazione 343/2012/R/efr;

z) l'incentivazione della produzione di energia elettrica, secondo quanto previsto dal decreto 5 luglio 2012 nel caso di impianti di potenza superiore a 1 MW, e gli oneri ad essa connessi relativi alla gestione delle attività previste dal medesimo decreto;

aa) la differenza tra i costi sostenuti dal Gestore dei servizi energetici per il ritiro commerciale dell'energia elettrica incentivata, secondo quanto previsto dal decreto 5 luglio 2012 nel caso di impianti di potenza fino a 1 MW e secondo quanto previsto dal decreto 5 maggio 2011 nel caso di applicazione delle tariffe fisse onnicomprensive, e i ricavi derivanti al Gestore dei servizi energetici dalla vendita della medesima energia elettrica, ai sensi dell'articolo 9, comma 9.1, dell'allegato A alla deliberazione 343/2012/R/efr.";

— all'articolo 49, comma 49.7, le parole "u) e v)" sono sostituite dalle seguenti: "u), v), w), x), y), z) e aa)";

5. di trasmettere la presente deliberazione al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, alla società Gestore dei servizi energetici Spa – Gse e alla Cassa conguaglio per il settore elettrico;

6. di pubblicare la presente deliberazione sul sito internet dell'Autorità www.autorita.energia.it.

Allegato A

Definizione delle modalità per il ritiro, da parte del Gestore dei servizi energetici Spa — Gse, dell'energia elettrica immessa in rete dagli impianti che accedono all'incentivazione tramite le tariffe fisse onnicomprensive di cui ai decreti interministeriali 5 maggio 2011, 5 luglio 2012 e 6 luglio 2012, e definizione delle modalità di copertura delle risorse necessarie per l'erogazione degli incentivi previsti dai medesimi decreti interministeriali

Titolo I

Disposizioni generali

Articolo 1

Definizioni

1.1 Ai fini del presente provvedimento si applicano le definizioni di cui all'articolo 3 del decreto interministeriale 5 maggio 2011, le definizioni di cui all'articolo 2 del decreto interministeriale 5 luglio 2012, le definizioni di cui all'articolo 2 del decreto interministeriale 6 luglio 2012, le definizioni di cui all'articolo 1 dell'allegato A alla deliberazione n. 111/06, le definizioni di cui all'articolo 1 della deliberazione ARG/elt 89/09, le definizioni di cui all'articolo 1 del Testo integrato settlement, le definizioni di cui all'articolo 1 del Testo integrato trasporto, le definizioni di cui all'articolo 1 del Testo integrato misura elettrica, nonché le seguenti definizioni:

a) data di entrata in esercizio di un impianto (di una sezione dell'impianto) è la data in cui si effettua il primo funzionamento dell'impianto (della sezione) in parallelo con il sistema elettrico come risultante dal sistema Gaudì;

b) data di entrata in esercizio commerciale di un impianto (di una sezione dell'impianto) è la data, comunicata dal produttore al Gse, a decorrere dalla quale ha inizio il periodo di incentivazione dell'impianto (della sezione). Nel caso di impianti (sezioni) fotovoltaici (fotovoltaiche), tale data coincide con la data di entrata in esercizio dell'impianto (della sezione);

c) energia elettrica effettivamente immessa in rete è l'energia elettrica immessa nella rete al netto dei coefficienti di perdita convenzionali di cui all'articolo 76, comma 76.1, lettera a), del Testo integrato settlement;

d) energia elettrica immessa in rete è l'energia elettrica effettivamente immessa nella rete, aumentata, ai fini del settlement, di un fattore percentuale, nel caso di punti di immissione in bassa tensione e in media tensione, secondo le stesse modalità previste dall'articolo 76, comma 76.1, lettera a), del Testo integrato settlement;

e) energia elettrica incentivata ai fini delle tariffe fisse onnicomprensive è:

— nel caso di impianti alimentati da altre fonti rinnovabili, ad eccezione di quelli oggetto di potenziamento e degli impianti ibridi di cui alla parte II dall'allegato 2 al decreto interministeriale 6 luglio 2012, la produzione netta immessa in rete;

— nel caso di impianti alimentati da altre fonti rinnovabili oggetto di potenziamento, l'energia elettrica imputabile calcolata come previsto dall'allegato 2 al decreto interministeriale 6 luglio 2012, dove il termine En è pari alla produzione netta immessa in rete ed il termine E5 è la media della produzione netta immessa in rete degli ultimi 5 anni utili precedenti l'intervento;

— nel caso di impianti ibridi di cui alla parte II dall'allegato 2 al decreto interministeriale 6 luglio 2012, l'energia elettrica calcolata come previsto dal medesimo decreto; a tal fine, il termine Ea è pari alla produzione annua netta immessa in rete ed il termine Enr è pari alla produzione annua netta da fonti non rinnovabili immessa in rete;

— nel caso di impianti fotovoltaici che accedono alle tariffe onnicomprensive ai sensi dei decreti interministeriali 5 maggio 2011 e 5 luglio 2012, ad eccezione di quelli oggetto di potenziamento, la produzione netta immessa in rete;

— nel caso di impianti fotovoltaici oggetto di potenziamento che accedono alle tariffe onnicomprensive ai sensi del decreto interministeriale 5 maggio 2011, la produzione netta aggiuntiva effettivamente immessa in rete;

— nel caso di impianti fotovoltaici oggetto di potenziamento che accedono alle tariffe onnicomprensive ai sensi del decreto interministeriale 5 luglio 2012, la produzione netta aggiuntiva effettivamente immessa in rete moltiplicata per un coefficiente di gradazione pari a 0,8;

— nel caso di impianti alimentati da fonti rinnovabili realizzati ai fini dell'assolvimento degli obblighi di cui all'allegato 3 del decreto legislativo n. 28/11, il prodotto fra:

i) la produzione netta immessa in rete;

ii) il rapporto fra la potenza eccedente la quota necessaria a soddisfare i predetti obblighi e la potenza totale dell'impianto;

f) energia elettrica non incentivata è la differenza, qualora positiva, tra l'energia elettrica effettivamente immessa in rete e l'energia elettrica incentivata. Tale quantità di energia elettrica, ai fini della remunerazione e della disciplina degli sbilanciamenti, viene aumentata di un fattore percentuale, nel caso di punti di immissione in bassa tensione e in media tensione, secondo le stesse modalità previste dall'articolo 76, comma 76.1, lettera a), del Testo integrato settlement;

g) Gaudì è il sistema di Gestione dell'anagrafica unica degli impianti di produzione di energia elettrica predisposto da Terna, in ottemperanza all'articolo 9, comma 9.3, lettera c), della deliberazione ARG/elt 205/08 e alla deliberazione ARG/elt 124/10;

h) Gse è il Gestore dei servizi energetici – Gse Spa;

i) impianto alimentato da altre fonti rinnovabili è l'impianto di potenza non inferiore a 1 kW e fino a 1 MW per il quale trova applicazione la tariffa fissa onnicomprensiva ai sensi dell'articolo 7, comma 4, del decreto interministeriale 6 luglio 2012;

j) impianto fotovoltaico è l'impianto fotovoltaico per il quale trova applicazione la tariffa fissa onnicomprensiva di cui al decreto interministeriale 5 maggio 2011 ovvero di cui al decreto interministeriale 5 luglio 2012;

k) periodo di diritto alle tariffe onnicomprensive è pari a:

i) 20 (venti) anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto per gli impianti di cui al comma 2.1, lettera a) e b), al netto di eventuali fermate disposte a seguito di problematiche connesse alla sicurezza della rete ovvero a seguito di eventi calamitosi riconosciuti come tali dalle competenti Autorità e tenendo conto di quanto previsto dall'articolo 6, comma 1, del decreto interministeriale 5 luglio 2012 e dall'articolo 10, comma 1, del decreto interministeriale 5 maggio 2011;

ii) alla vita media utile convenzionale a decorrere dalla data di entrata in esercizio commerciale dell'impianto per gli impianti di cui al comma 2.1, lettera c), al netto di quanto disposto dall'articolo 6, comma 3, del decreto interministeriale 6 luglio 2012 e dall'articolo 18, comma 4, del medesimo decreto;

l) periodo di avviamento e collaudo di un impianto (di una sezione) è il periodo, comunque non superiore a 18 (diciotto) mesi, intercorrente tra la data di entrata in esercizio e la data di entrata in esercizio commerciale;

m) produzione netta di energia elettrica è la produzione lorda diminuita dell'energia elettrica assorbita dai servizi ausiliari di centrale, delle perdite nei trasformatori principali e delle perdite di linea fino al punto di consegna dell'energia alla rete elettrica. Nel caso di impianti oggetto di incentivazione ai sensi del decreto interministeriale 5 maggio 2011 viene definita sulla base dei dati di misura, mentre negli altri casi viene calcolata secondo quanto previsto dall'articolo 22 del decreto interministeriale 6 luglio 2012 e dall'articolo 6 del decreto interministeriale 5 luglio 2012;

n) produzione netta immessa in rete è il minimo tra la produzione netta di energia elettrica e l'energia elettrica effettivamente immessa in rete;

o) ritiro dedicato è il ritiro dell'energia elettrica di cui all'articolo 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 387/2003 e dell'energia elettrica di cui al comma 41 della legge n. 239/2004 sulla base delle modalità e delle condizioni definite dalla deliberazione n. 280/07;

p) ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva è il ritiro, da parte del Gse, dell'energia elettrica incentivata ai fini delle tariffe fisse onnicomprensive e dell'energia elettrica non incentivata di cui ai decreti interministeriali 5 maggio 2011, 5 luglio 2012 e 6 luglio 2012.

Articolo 2

Oggetto e finalità

2.1 Il presente provvedimento disciplina le modalità e le condizioni economiche per il ritiro dell'energia elettrica effettivamente immessa in rete (sia incentivata che non incentivata) da impianti ammessi a beneficiare delle tariffe fisse onnicomprensive, e in particolare da:

a) impianti fotovoltaici nuovi, potenziati o oggetto di totale rifacimento incentivati ai sensi del decreto interministeriale 5 maggio 2011 (IV conto energia) che entrano in esercizio a decorrere dal 1° gennaio 2013;

b) impianti fotovoltaici di potenza fino a 1 MW nuovi, potenziati o oggetto di totale rifacimento incentivati ai sensi del decreto interministeriale 5 luglio 2012 (V conto energia);

c) impianti nuovi, riattivati, potenziati o oggetto di rifacimento alimentati da altre fonti rinnovabili di potenza non superiore a 1 MW, che entrano in esercizio, a seguito di nuova costruzione, potenziamento, rifacimento totale o parziale, o riattivazione, in data successiva al 31 dicembre 2012, ai sensi del decreto interministeriale 6 luglio 2012.

2.2 Le disposizioni di cui al presente provvedimento perseguono le finalità di consentire l'accesso indiretto al mercato elettrico secondo principi di semplicità procedurale, condizioni di certezza, trasparenza e non discriminazione, tenendo conto di quanto previsto dai decreti interministeriali 5 maggio 2011, 5 luglio 2012 e 6 luglio 2012.

2.3 Qualora vengano effettuati interventi di potenziamento:

a) nel caso di impianti fotovoltaici che, a seguito del potenziamento, vengono in parte incentivati ai sensi del decreto interministeriale 5 maggio 2011, il soggetto responsabile può:

i. misurare la produzione aggiuntiva. In tal caso i moduli fotovoltaici installati a seguito del potenziamento devono essere registrati in Gaudì definendo una nuova sezione dell'impianto (potenziamento con creazione di una sezione aggiuntiva e di una unità di produzione dedicata);

ii. non misurare la produzione aggiuntiva. In tal caso la produzione aggiuntiva è calcolata con le modalità di cui all'articolo 3, comma 1, lettera l), del decreto interministeriale 5 maggio 2011 (potenziamento senza creazione di una sezione aggiuntiva);

b) nel caso di impianti fotovoltaici di potenza fino a 1 MW che, a seguito del potenziamento, vengono in parte incentivati ai sensi del decreto interministeriale 5 luglio 2012, occorre misurare la produzione aggiuntiva; pertanto, a seguito di tale intervento, occorre registrare in Gaudì i nuovi moduli fotovoltaici definendo una nuova sezione dell'impianto (potenziamento con creazione di una sezione aggiuntiva e di una unità di produzione dedicata);

c) nel caso di impianti alimentati da altre fonti rinnovabili, di potenza non superiore a 1 MW, che, a seguito del potenziamento, vengono in parte incentivati ai sensi del decreto interministeriale 6 luglio 2012, la produzione imputabile viene calcolata secondo le modalità di cui al decreto medesimo (potenziamento senza creazione di una sezione aggiuntiva).

2.4 Il ritiro dell'energia elettrica alle condizioni previste dal presente provvedimento ha una durata massima pari alla somma del periodo di avviamento e collaudo (ove previsto) e del periodo di diritto alle tariffe onnicomprensive cui ha accesso l'impianto.

2.5 Il ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva comporta l'obbligo di cessione al Gse dell'intera quantità di energia elettrica prodotta e immessa in rete, anche qualora l'energia elettrica incentivata sia minore dell'intera quantità di energia elettrica effettivamente immessa in rete. In quest'ultimo caso, il Gse prevede comunque un unico contratto, tenendo conto di quanto previsto dal comma 4.1.

2.6 Nei casi di impianti fotovoltaici per i quali il soggetto responsabile ha definito, nel sistema Gaudì, una configurazione coerente con quanto disposto al comma 2.3, lettera a), punto i. e lettera b), il presente provvedimento trova applicazione per ciascuna sezione anziché per l'intero impianto, fermi restando i vincoli di potenza complessiva dell'impianto di cui al comma 2.1 ai fini dell'applicabilità del presente provvedimento.

Titolo II

Modalità procedurali

Articolo 3

Richiesta e gestione del ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva

3.1 Il produttore che intende avvalersi del ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva è tenuto a presentare istanza al Gse secondo le modalità definite dal medesimo Gse in ottemperanza al presente provvedimento e alle disposizioni normative di cui al comma 2.1, evidenziando:

a) il riferimento normativo di cui al comma 2.1 in relazione al quale si richiede l'accesso alle tariffe fisse onnicomprensive;

b) se l'accesso è relativo all'intero impianto o ad una sua sezione;

c) il tipo di intervento per il quale si richiede l'incentivazione (potenziamento, rifacimento parziale o totale, riattivazione, ecc.).

3.2 Il Gse stipula con il produttore un contratto, sulla base del contratto-tipo di cui all'articolo 24, comma 2, lettera d), del decreto legislativo n. 28/2011, per la regolazione economica del ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva che sostituisce ogni altro adempimento relativo alla cessione commerciale dell'energia elettrica immessa e all'accesso ai servizi di dispacciamento e di trasporto in relazione all'energia elettrica immessa.

3.3 Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui al presente articolo, nonché ai fini della gestione operativa del ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva, il Gse predispone un apposito portale informatico interoperabile con il Gaudì e conforme a quanto previsto dalle normative di cui al comma 2.1.

Articolo 4

Procedure per l'attivazione del ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva

4.1 Gli impianti oggetto della comunicazione di cui all'articolo 36, comma 36.4, del Testo integrato connessioni attive, per i quali il produttore ha scelto il ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva, sono inseriti nel contratto di dispacciamento in immissione del Gse.

4.2 Entro le tempistiche previste dal decreto interministeriale 5 maggio 2011, ovvero dal decreto interministeriale 5 luglio 2012 ovvero dal decreto interministeriale 6 luglio 2012, il produttore è tenuto a inoltrare al Gse l'istanza di accesso al ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva.

4.3 Nei casi in cui l'istanza di cui al comma 3.1 sia effettuata entro le tempistiche richiamate al comma 4.2, il Gse verifica che siano rispettati tutti i requisiti necessari per l'ammissibilità al ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva. Qualora la verifica abbia esito positivo, il Gse stipula il contratto di cui al comma 3.2 con effetti a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto. La quantità di energia elettrica ritirata dal Gse nel periodo compreso tra la data di entrata in esercizio e la data di entrata in esercizio commerciale, ai fini del presente provvedimento, viene considerata energia elettrica non incentivata. Qualora invece la verifica abbia esito negativo, il Gse non stipula il contratto di cui al allegato A comma 3.2 e l'impianto in oggetto viene eliminato dal contratto di dispacciamento in immissione del Gse a decorrere da una data successiva, comunicata dal medesimo Gse al produttore.

4.4 Nei casi in cui l'istanza di cui al comma 3.1 sia effettuata oltre le tempistiche richiamate al comma 4.2 ed entro 60 (sessanta) giorni dalla data di entrata in esercizio, il Gse verifica che siano rispettati tutti i requisiti necessari per l'ammissibilità al ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva. Qualora la verifica abbia esito positivo, il Gse stipula il contratto di cui al comma 3.2 con effetti a decorrere dalla data di entrata in esercizio. Nel caso di impianti fotovoltaici la quantità di energia elettrica ritirata dal Gse nel periodo compreso tra la data di entrata in esercizio e la data di presentazione dell'istanza, ai fini del presente provvedimento, viene considerata energia elettrica non incentivata. Nel caso di impianti diversi da quelli fotovoltaici, la quantità di energia elettrica ritirata dal Gse nel periodo compreso tra la data di entrata in esercizio e la data di entrata in esercizio commerciale, ai fini del presente provvedimento, viene considerata energia elettrica non incentivata. Qualora invece la verifica abbia esito negativo, il Gse non stipula il contratto di cui al comma 3.2 e l'impianto in oggetto viene eliminato dal contratto di dispacciamento in immissione del Gse a decorrere da una data successiva, comunicata dal medesimo Gse al produttore.

4.5 Nei casi in cui l'istanza di cui al comma 3.1 non sia effettuata entro 60 (sessanta) giorni dalla data di entrata in esercizio, l'impianto in oggetto viene eliminato dal contratto di dispacciamento in immissione del Gse a decorrere da una data successiva, comunicata dal medesimo Gse al produttore.

4.6 Per il periodo non compreso nel contratto di cui al comma 3.2 in cui l'impianto era inserito nel contratto di dispacciamento in immissione del Gse, il medesimo Gse applica, all'energia elettrica immessa, quanto previsto dai commi 5.2, lettera b) e 5.3, lettera b).

4.7 In tutti i casi in cui, all'atto della presentazione dell'istanza di cui al comma 3.1, l'impianto in oggetto non rientra nel contratto di dispacciamento in immissione del Gse per cause imputabili al produttore, il ritiro dell'energia elettrica secondo le modalità di cui al presente provvedimento ha inizio a decorrere dal trentesimo giorno successivo alla data di presentazione dell'istanza, o dal completamento delle procedure necessarie all'inserimento delle unità di produzione che compongono l'impianto nel contratto di dispacciamento in immissione del Gse, qualora successivo.

Titolo III

Remunerazione dell'energia elettrica ceduta al Gse

Articolo 5

Ricavi derivanti dal ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva

5.1 Nell'ambito del contratto di cui al comma 3.2, il Gse, per ogni impianto fotovoltaico di cui al comma 2.1, lettera a):

a) all'energia elettrica incentivata riconosce le tariffe previste dal decreto interministeriale 5 maggio 2011;

b) all'energia elettrica non incentivata applica il ritiro dedicato e in particolare:

b1) riconosce i prezzi medi che si sarebbero ottenuti qualora l'intera quantità di energia elettrica immessa fosse stata remunerata ai prezzi di cui all'articolo 6 e/o all'articolo 7 dell'allegato A alla deliberazione n. 280/07;

b2) applica i corrispettivi di sbilanciamento calcolati secondo quanto previsto dall'articolo 8 dell'allegato A alla deliberazione n. 280/07, ad eccezione degli impianti di produzione appartenenti a punti di dispacciamento isolati. Il Gse attribuisce, altresì, gli eventuali maggiori oneri o ricavi che dovessero derivare dalla partecipazione al Mercato infragiornaliero, secondo i medesimi criteri di cui all'articolo 9 dell'allegato A alla deliberazione n. 280/07;

b3) applica un corrispettivo a copertura dei costi amministrativi, definito dal medesimo Gse ai sensi dell'articolo 4, comma 4.2, dell'allegato A alla deliberazione n. 280/07.

b3) applica un corrispettivo a copertura dei costi amministrativi pari a 0,05 c€/kWh.

5.2 Nell'ambito del contratto di cui al comma 3.2, il Gse, per ogni impianto fotovoltaico di cui al comma 2.1, lettera b):

a) all'energia elettrica incentivata:

a1) riconosce le tariffe previste dal decreto interministeriale 5 luglio 2012;

a2) applica i corrispettivi di sbilanciamento calcolati secondo quanto previsto dall'articolo 8 dell'allegato A alla deliberazione n. 280/07, ad eccezione degli impianti di produzione appartenenti a punti di dispacciamento isolati. Il Gse attribuisce, altresì, gli eventuali maggiori oneri o ricavi che dovessero derivare dalla partecipazione al Mercato infragiornaliero, secondo i medesimi criteri di cui all'articolo 9 dell'allegato A alla deliberazione n. 280/07;

b) all'energia elettrica non incentivata applica condizioni economiche di mercato e in particolare:

b1) riconosce il prezzo di cui all'articolo 30, comma 30.4, lettera b), dell'allegato A alla deliberazione n. 111/06 o, nel caso di impianti connessi a reti non interconnesse, il prezzo di cui all'articolo 30, comma 30.4, lettera c), della deliberazione n. 111/06;

b2) applica i corrispettivi di sbilanciamento calcolati secondo modalità analoghe a quelle previste dall'articolo 8 dell'allegato A alla deliberazione n. 280/07, ad eccezione degli impianti di produzione appartenenti a punti di dispacciamento isolati;. Il Gse attribuisce, altresì, gli eventuali maggiori oneri o ricavi che dovessero derivare dalla partecipazione al Mercato infragiornaliero, secondo i medesimi criteri di cui all'articolo 9 dell'allegato A alla deliberazione n. 280/07;

b3) applica un corrispettivo a copertura dei costi amministrativi, pari a 0,05 c€/kWh.

5.3 Nell'ambito del contratto di cui al comma 3.2, il Gse, per ogni impianto alimentato da altre fonti rinnovabili di cui al comma 2.1, lettera c):

a) all'energia elettrica incentivata:

a1) riconosce le tariffe previste dal decreto interministeriale 6 luglio 2012;

a2) applica i corrispettivi di sbilanciamento calcolati secondo quanto previsto dall'articolo 8 dell'allegato A alla deliberazione n. 280/07, ad eccezione degli impianti di produzione appartenenti a punti di dispacciamento isolati;. Il Gse attribuisce, altresì, gli eventuali maggiori oneri o ricavi che dovessero derivare dalla partecipazione al Mercato infragiornaliero, secondo i medesimi criteri di cui all'articolo 9 dell'allegato A alla deliberazione n. 280/07;

b) all'energia elettrica non incentivata applica condizioni economiche di mercato e in particolare:

b1) riconosce il prezzo di cui all'articolo 30, comma 30.4, lettera b), dell'allegato A alla deliberazione n. 111/06 o, nel caso di impianti connessi a reti non interconnesse, il prezzo di cui all'articolo 30, comma 30.4, lettera c), della deliberazione n. 111/06;

b2) applica i corrispettivi di sbilanciamento calcolati secondo modalità analoghe a quelle previste dall'articolo 8 dell'allegato A alla deliberazione n. 280/07, ad eccezione degli impianti di produzione appartenenti a punti di dispacciamento isolati. Il Gse attribuisce, altresì, gli eventuali maggiori oneri o ricavi che dovessero derivare dalla partecipazione al Mercato infragiornaliero, secondo i medesimi criteri di cui all'articolo 9 dell'allegato A alla deliberazione n. 280/07;

b3) applica un corrispettivo a copertura dei costi amministrativi, pari a 0,05 c€/kWh.

5.4 Il Gse, ai fini dell'applicazione dei commi 5.1, 5.2 e 5.3, può prevedere meccanismi di acconto e conguaglio.

Articolo 6

Obblighi procedurali per i produttori

6.1 Ai fini dell'applicazione del presente provvedimento, i produttori, per ogni impianto o sezione aggiuntiva, sono tenuti a fornire al Gse, tramite il portale informatico appositamente predisposto, qualora non già disponibili su Gaudì, i dati necessari al medesimo Gse come da quest'ultimo indicati nel contratto di cui al comma 3.2.

6.2 Fino alla data di avvio dell'interoperabilità fra il Gaudì e il portale del Gse, il medesimo Gse definisce delle modalità transitorie per l'acquisizione dei dati necessari per l'erogazione delle tariffe onnicomprensive.

Titolo IV

Accesso al sistema elettrico dell'energia elettrica ritirata

Articolo 7

Cessione al mercato dell'energia elettrica ritirata

7.1 Il Gse cede al mercato l'energia elettrica ritirata ai sensi del presente provvedimento, in qualità di utente del dispacciamento in immissione, applicando quanto previsto dalla deliberazione n. 111/06, dalla deliberazione 281/2012/R/efr e dalla deliberazione ARG/elt 89/09.

Titolo V

Disposizioni finali

Articolo 8

Obblighi informativi

8.1 I soggetti responsabili, ai sensi del Testo Integrato Misura Elettrica, della raccolta e della validazione e registrazione delle misure dell'energia elettrica immessa, entro il giorno quindici (15) del mese successivo a quello di riferimento, trasmettono al Gse la registrazione delle misure dell'energia elettrica effettivamente immessa.

8.2 Il Gse può richiedere ai soggetti responsabili della rilevazione e registrazione delle misure dell'energia elettrica immessa le informazioni di cui al comma 8.1 riferite ad un periodo storico pari al massimo di cinque (5) anni qualora necessarie al medesimo per le attività di propria competenza.

8.3 I soggetti responsabili, ai sensi della deliberazione n. 88/07, dell'attività di raccolta e validazione e registrazione delle misure dell'energia elettrica prodotta, entro il giorno quindici (15) del mese successivo a quello di riferimento, trasmettono al Gse la registrazione delle misure dell'energia elettrica prodotta. Nel caso in cui il soggetto responsabile di cui al presente comma è il produttore, il medesimo produttore trasmette al Gse, su base annuale, anche la copia della dichiarazione di produzione di energia elettrica presentata all'Agenzia delle dogane riferita all'anno solare precedente.

8.4 Entro il 31 marzo di ogni anno, a partire dall'anno 2014, il Gse trasmette all'Autorità l'elenco completo degli impianti che si avvalgono del ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva, dando evidenza della denominazione, tipologia, dimensione, ragione sociale dei soggetti titolari degli impianti e delle quantità annuali di energia elettrica prodotta netta, energia elettrica effettivamente immessa in rete ed energia elettrica incentivata.

Articolo 9

Modalità di copertura delle risorse necessarie al Gse per l'applicazione del ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva

9.1 La differenza, positiva o negativa, tra i costi sostenuti dal Gse per il ritiro commerciale dell'energia elettrica incentivata e i ricavi derivanti al Gse dalla vendita della medesima energia elettrica è posta in capo al Conto per nuovi impianti da fonti rinnovabili e assimilate, di cui all'articolo 47, comma 47.1, lettera b), del Testo Integrato Trasporto.

9.2 I costi relativi all'avvalimento di soggetti terzi abilitati e/o enti di ricerca, di certificazione e/o istituti universitari qualificati nel settore specifico, sostenuti dal Gse al fine di effettuare le verifiche sugli impianti di produzione che si avvalgono del ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva, sono posti a carico del Conto per nuovi impianti da fonti rinnovabili e assimilate, di cui all'articolo 47, comma 47.1, lettera b), del Testo Integrato Trasporto, previa comunicazione all'Autorità al fine della verifica da parte della medesima Autorità.

9.3 Ai fini della determinazione del valore della componente tariffaria A3, il Gse comunica all'Autorità e alla Cassa conguaglio per il settore elettrico, trimestralmente, entro la prima decade del mese che precede l'aggiornamento della tariffa elettrica:

a) i dati a consuntivo, relativi ai mesi precedenti dell'anno in corso, delle quantità di energia ritirate secondo le modalità di cui al presente provvedimento e il conseguente fabbisogno del Conto per nuovi impianti da fonti rinnovabili e assimilate, di cui all'articolo 47, comma 47.1, lettera b), del Testo integrato trasporto;

b) la previsione, per i mesi residui dell'anno in corso, oltre che per l'anno successivo, del gettito necessario ai fini dell'applicazione del presente provvedimento.

9.4 Il Gse, entro il 31 gennaio di ogni anno a decorrere dal 2014, trasmette all'Autorità un prospetto riepilogativo degli esiti delle verifiche e dei sopralluoghi già effettuati sugli impianti di produzione che si avvalgono del ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva, un piano annuale di sopralluoghi e una descrizione delle attività da svolgere nei due anni successivi in relazione alle verifiche da svolgere, indicando anche il dettaglio dei costi sostenuti nell'anno precedente e i preventivi di spesa per l'anno corrente e i due anni successivi.