Nextville - logo

Documento disponibile ai soli utenti abbonati

Per poter consultare questo documento è necessario disporre di uno dei seguenti servizi online: Osservatorio di normativa ambientale, Osservatorio di normativa energetica.

Se siete abbonati, fate login per farvi riconoscere dal sistema e accedere al documento.

Altre informazioni sui servizi online

Sentenza Consiglio di Stato 23 novembre 2012, n. 5895

Impianti eolici - Autorizzazione unica (AU) - Termine conclusione procedimento - Natura - Perentoria - Via - Natura - Endoprocedimento all'interno dell'AU - Inerzia Autorità competente in materia di Via - Esercizio poteri sostitutivi Autorità competente per l'AU

Il termine per l'autorizzazione unica di un impianto eolico (Dlgs 387/2003) è perentorio e la Regione non può imputare il ritardo al fatto che la Provincia che non ha emanato la necessaria Via, ma sollecitare l'Ente a provvedere e, nel caso, esercitare i poteri sostitutivi.

Lo ha chiarito il Consiglio di Stato nella sentenza 21 novembre 2012, n. 5895 con cui ha condannato la Regione, competente in materia di autorizzazione unica di un impianto eolico, per la mancata conclusione del procedimento nel termine perentorio di legge (90 giorni). A nulla vale il fatto che la Provincia, competente in materia di valutazione di impatto ambientale (Via) sul progetto, non avesse ancora concluso il suo procedimento, in assenza del quale la domanda di autorizzazione unica non poteva andare avanti.
Per i Giudici la Regione doveva diffidare l'Ente provinciale a concludere il procedimento di Via, e, in caso si perdurante inerzia esercitare i poteri sostitutivi concludendo essa stessa la valutazione di impatto ambientale facendola confluire nell'autorizzazione unica, come previsto dal Dlgs 387/2003.

Parole chiave Parole chiave: Energie rinnovabili | Energia | Energie rinnovabili | Eolico | Eolico | Via/Vas | Via/Vas | Autorizzazioni | Autorizzazioni | Procedure semplificate | Procedure semplificate