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Indirizzi Ministero sviluppo economico 24 luglio 2013

Indirizzi del Ministero dello sviluppo all'Authority dell'energia per l'applicazione della riduzione degli oneri del sistema elettrico alle imprese energivore 

Parole chiave Parole chiave: Energia | Elettricità | Industria | Elettricità | Incentivi / agevolazioni / sussidi | Incentivi / agevolazioni / sussidi | Tasse / Tariffe / Contributi | Tasse / Tariffe / Contributi

Testo vigente oggi 25/03/2019

Ministero dello sviluppo economico
Indirizzi 24 luglio 2013
Oggetto: indirizzi per l'attuazione dell'articolo 39 del decreto-legge 22 giugno 2012 n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, concernente la rideterminazione degli oneri generali di sistema elettrico per le imprese a forte consumo di energia

All'Autorità per l'energia elettrica e il gas

Presidente ing. Guido Bortoni

piazza Cavour 5

20121 Milano

 

Con nota del 27 maggio scorso, relativa all'oggetto, l'Autorità ha ritenuto di segnalare proprie valutazioni circa l'impatto derivante dall'adozione della misura di attuazione della normativa introdotta con l'articolo 39 del decreto-legge 22 giugno 2012.n. 83, convertito in legge con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n.134.

In particolare, l'Autorità auspica una ridefinizione dei criteri per l'individuazione dei soggetti beneficiari della misura nel senso di una maggiore selettività, rappresentando un'entità complessiva della misura di 780 milioni di euro, superiore quindi alla somma stimata da questo Ministero (600 milioni di euro).

Al riguardo, sono state tenute riunioni di confronto tecnico che, tuttavia, non hanno permesso di verificare la maggiore stima esposta. In ogni caso, tenuto conto che già il decreto 5 aprile 2013 del Ministro dell'economia e della finanze apre la strada ad una possibile rimodulazione differenziata per settori e considerata l'esigenza prioritaria ed urgente di sostenere la competitività delle imprese più esposte alla concorrenza internazionale, si ritiene che la misura di rideterminazione degli oneri generali di sistema di cui agli indirizzi del 24 aprile 2013 vada riferita alle attività produttive, identificate tramite l'utilizzo dei codici Ateco, che individuano il settore manifatturiero.

Allo scopo inoltre di conferire maggiore incisività alla manovra e in coerenza con la motivazione esposta, si ritiene opportuno che la misura sia limitata ai consumi in media e alta tensione, con esclusione dei consumi in bassa tensione, riducendo in modo significativo anche gli adempimenti amministrativi di attuazione della misura stessa.

Inoltre, in considerazione del particolare momento economico e dei numerosi casi di imprese che non hanno potuto condurre in modo ordinario le attività produttive negli ultimi anni, a causa di sospensioni anche prolungate delle produzioni per effetto di situazioni di crisi aziendale, si ritiene necessario che, nel considerare i dati su fatturato e costo dell'energia sostenuto nell'"annualità di riferimento", almeno in fase di prima applicazione della riforma si consideri l'ultimo anno utile prima della formalizzazione dello stato di crisi, quale dato più correttamente rappresentativo del carattere dell'attività di impresa, con riguardo ad un andamento delle attività non falsato dalla congiuntura negativa. Diversamente, si annullerebbe l'effetto positivo della riforma di cui al decreto 5 aprile 2013 per numerose medie imprese ad alto consumo di energia, finora interessate solo marginalmente dalla riduzione degli oneri di sistema.

Segnalo l'estrema urgenza di avviare il processo di attuazione della riforma, per i noti motivi di supporto alla ripresa economica, e di fornire certezza, al Ministero ma anche agli operatori, sui tempi di avvio del nuovo sistema.

Confermo, infine, la più ampia disponibilità al confronto e alla collaborazione istituzionale, certamente nel rispetto delle prerogative di indipendenza che spettano all'Autorità nell'esercizio del proprio compito di regolazione ma anche nella consapevolezza del ruolo di indirizzo e scelta politica che attiene al Governo, oltre che al Parlamento, e che si intende responsabilmente esercitare.

 

Roma, 24 luglio 2013

Flavio Zanonato