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Segnalazione Autorità Antitrust 8 ottobre 2014

Provincia autonoma di Trento - Affidamento di concessioni per grandi derivazioni di acqua pubblica ad uso idroelettrico

Testo vigente oggi 17/09/2019

Autorità Garante della concorrenza e del mercato
Segnalazione 8 ottobre 2014, n. AS1151
(Pubblicata sul Bollettino dell'Autorità 13 ottobre 2014 n. 39)
Provincia autonoma di Trento - Affidamento di concessioni per grandi derivazioni di acqua pubblica ad uso idroelettrico

Presidente della Provincia autonoma Trento

 

L'Autorità, facendo seguito ad una segnalazione ricevuta, intende ribadire la portata anticoncorrenziale della normativa applicabile nella Provincia di Trento per l'affidamento di concessioni per grandi derivazioni di acqua ad uso idroelettrico e in particolare dell'articolo 44, comma 1, lettera i), della Lp 21 dicembre 2007, n. 23, con il quale la Provincia autonoma di Trento ha modificato la Lp 6 marzo 1998, n. 4, articolo 1-bis1, comma 15-ter prevedendo una proroga decennale delle "concessioni di grandi derivazioni di acque pubbliche a scopo idroelettrico, in essere alla data di entrata in vigore del medesimo comma", su domanda del concessionario alla Provincia, da presentare entro un tempo prestabilito.

"Per periodo di proroga […] si intende: "a) per le concessioni rilasciate ad Enel Spa e agli altri soggetti di cui al comma 15 dell'articolo 1-bis del Dpr n. 235 del 1977, il periodo temporale intercorrente tra il 1° gennaio 2011 e il 31 dicembre 2020; b) per le altre concessioni, il periodo temporale di dieci anni decorrente dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di scadenza della concessione, quale risultante dal rispettivo provvedimento di concessione".

Al riguardo, in via preliminare, l'Autorità ricorda che è già più volte intervenuta in passato in materia di affidamento di concessioni idroelettriche, sia con riferimento alla normativa nazionale che alla normativa delle Province o Regioni interessate1 . Per quanto concerne la normativa nazionale, di recente2 , l'Autorità è intervenuta su un tema di particolare importanza quale quello delle modalità di svolgimento delle future gare per l'attribuzione delle concessioni di grande derivazione idroelettrica secondo quanto stabilito dall'articolo 37 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, osservando come il criterio del trasferimento a titolo oneroso del ramo d'azienda (comprensivo delle opere asciutte e di quelle bagnate) dal concessionario uscente a quello entrante sia passibile di attribuire un vantaggio in sede di gara al gestore uscente dal momento che determina un onere finanziario asimmetrico a carico dei soggetti che intendono contendere a quest'ultimo la concessione. Su tale tema l'Autorità è poi ulteriormente intervenuta nell'ambito delle Proposte di riforma concorrenziale ai fini della legge annuale per il mercato e la concorrenza anno 20143 .

Con specifico riferimento alla normativa provinciale sopra citata, l'Autorità, intende sottolineare, ancora una volta4 , come le proroghe delle concessioni idroelettriche esistenti in scadenza o scadute, alla luce del principio generale di espletamento di procedure ad evidenza pubblica per la loro assegnazione, introdotto dal decreto legislativo n. 79/1999 (in recepimento della direttiva comunitaria 96/92/Ce sul mercato interno dell'energia elettrica), non possano essere giustificate, se non nella misura in cui siano funzionali all'espletamento dei processi competitivi di selezione del nuovo concessionario. Ogni altra proroga contrasterebbe con la disciplina comunitaria e con i principi di apertura concorrenziale del mercato e si tradurrebbero in un ingiustificato favor per il gestore uscente5 .

La previsione normativa della Provincia autonoma di Trento appare, a tal riguardo, ingiustificata in quanto, nel prevedere una proroga decennale a semplice richiesta del concessionario in essere, non è funzionale all'espletamento delle gare e concretizza un innegabile favor nei confronti di quest'ultimo, ritardando l'espletamento delle procedure di gara.

L'Autorità auspica che vengano adottate le misure necessarie al fine di modificare la normativa in questione nel senso sopra indicato e di procedere, nel minor tempo possibile, all'espletamento delle procedure di gara per l'assegnazione delle concessioni scadute al 31 dicembre 2010 e per quelle scadute successivamente, sino ad oggi. Si rimane in attesa di conoscere le iniziative adottate in relazione alle problematiche sopra evidenziate.

Note ufficiali

1

In particolare, AS233 del 14 marzo 2002 Concessioni per lo sfruttamento di grandi derivazioni a scopo idroelettrico, AS650 del 22 dicembre 2009 Gestione della produzione di energia idroelettrica in Provincia di Bolzano, AS730 del 16 luglio 2010 Rinnovo di concessioni di grande derivazione d'acqua a scopo idroelettrico.

2

AS1089 del 2 ottobre 2013 Dm in materia di gare per l'attribuzione di concessioni idroelettriche.

3

AS1137 Proposte di riforma concorrenziale ai fini della legge annuale per il mercato e la concorrenza anno 2014 del 2 luglio 2014. In tale occasione l'Autorità ha formulato una proposta di modifica del quadro normativo esistente, anche alla luce delle contestazioni mosse dalla Commissione europea nella lettera di costituzione in mora complementare relativa alla procedura di infrazione n. 2011/2026. A tal fine l'Autorità ha indicato al legislatore nazionale di valutare: "l'opportunità di procedere ad una riscrittura delle norme relative alle gare per le grandi derivazioni idroelettriche che superi l'approccio presente nell'attuale testo dell'articolo 37 del Dl 83/2012, improntato al principio del c.d. "trasferimento dell'(intero) ramo d'azienda" come modalità di svolgimento delle suddette gare e che preveda, invece, il trasferimento a titolo oneroso delle sole opere asciutte e la contestuale devoluzione gratuita delle opere bagnate al demanio statale. La quantificazione del valore delle opere asciutte dovrebbe avvenire con modalità trasparenti e in contraddittorio tra gestore entrante e gestore uscente, eventualmente affidando a un soggetto terzo indipendente il compito di certificare la congruità del valore dell'indennizzo".

4

AS730 del 16 luglio 2010 Rinnovo di concessioni di grande derivazione d'acqua a scopo idroelettrico.

5

In merito al tema degli affidamenti delle concessioni per grandi derivazioni idroelettriche, peraltro, si è anche espressa a più riprese la Corte Costituzionale italiana, cfr. sentenza 14 gennaio 2008, n. 1, successivamente 13 luglio 2011, n. 205 e da ultimo 24 febbraio 2014 n. 28.