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Delibera Autorità energia 14 luglio 2016, n. 404/2016/R/EFR

Modalità per il ritiro dell'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, diversi dagli impianti fotovoltaici, per i quali vengono erogate le tariffe fisse onnicomprensive ex Dm 23 giugno 2016

Questo provvedimento reca modifiche a:

Questo provvedimento abroga:

Questo provvedimento attua quanto previsto da:


Ultima versione disponibile al 15/11/2019

Autorità di regolazione per energia reti e ambiente - Arera (già Aeegsi)
Delibera 14 luglio 2016, n. 404/2016/R/EFR
(Pubblicata sul sito dell'Autorità il 15 luglio 2016)
Definizione delle modalità per il ritiro, da parte del Gestore dei servizi energetici Spa - Gse, dell'energia elettrica immessa in rete dagli impianti che accedono all'incentivazione tramite le tariffe fisse onnicomprensive previste dal decreto interministeriale 23 giugno 2016. Definizione delle modalità di copertura delle risorse necessarie per l'erogazione degli incentivi previsti dal medesimo decreto interministeriale

L'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico

Nella riunione del 14 luglio 2016

Visti:

— la direttiva 2009/28/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009;

— la legge 14 novembre 1995, n. 481 e sue modifiche e integrazioni;

— la legge 23 agosto 2004, n. 239 (di seguito: legge 239/2004);

— la legge 27 dicembre 2006, n. 296;

— la legge 29 novembre 2007, n. 222;

— la legge 24 dicembre 2007, n. 244;

— il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116 (di seguito: decreto-legge 91/2014);

— il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79;

— il decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 (di seguito: decreto legislativo 387/2003);

— il decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 (di seguito: decreto legislativo 28/2011);

— il decreto legislativo 1 giugno 2011, n. 93;

— il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, 11 aprile 2008 (di seguito: decreto interministeriale 11 aprile 2008);

— il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, 5 luglio 2012 (di seguito: decreto interministeriale 5 luglio 2012);

— il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, 6 luglio 2012 (di seguito: decreto interministeriale 6 luglio 2012);

— il decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 dicembre 2014 (di seguito: decreto ministeriale 24 dicembre 2014);

— il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, 23 giugno 2016 (di seguito: decreto interministeriale 23 giugno 2016);

— la deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, ora Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico (di seguito: Autorità) 9 giugno 2006, n. 111/06, e il relativo allegato A (di seguito: deliberazione 111/06);

— la deliberazione dell'Autorità 6 novembre 2007, n. 280/07, e il relativo allegato A (di seguito: deliberazione 280/07);

— la deliberazione dell'Autorità 14 luglio 2008, ARG/elt 95/08, e il relativo allegato A (di seguito: deliberazione ARG/elt 95/08);

— la deliberazione dell'Autorità 23 luglio 2008, ARG/elt 99/08, e il relativo allegato A (di seguito: Testo integrato connessioni attive o Tica);

— la deliberazione dell'Autorità 7 luglio 2009, ARG/elt 89/09, e il relativo allegato (di seguito: deliberazione ARG/elt 89/09);

— la deliberazione dell'Autorità 30 luglio 2009, ARG/elt 107/09, e il relativo allegato A (di seguito: Testo integrato settlement o Tis);

— la deliberazione dell'Autorità 5 luglio 2012, 281/2012/R/EFR (di seguito: deliberazione 281/2012/R/EFR);

— la deliberazione dell'Autorità 2 agosto 2012, 343/2012/R/EFR, e il relativo allegato A (di seguito: deliberazione 343/2012/R/EFR);

— la deliberazione dell'Autorità 22 novembre 2012, 493/2012/R/EFR (di seguito: deliberazione 493/2012/R/EFR);

— la deliberazione dell'Autorità 20 dicembre 2012, 570/2012/R/EFR, e il relativo allegato A (di seguito: Testo integrato scambio sul posto o Tisp);

— la deliberazione dell'Autorità 7 febbraio 2013, 47/2013/R/EFR (di seguito: deliberazione 47/2013/R/EFR);

— la deliberazione dell'Autorità 23 ottobre 2014, 522/2014/R/EEL (di seguito: deliberazione 522/2014/R/EEL);

— la deliberazione dell'Autorità 4 dicembre 2014, 595/2014/R/EEL, e il relativo allegato A (di seguito: deliberazione 595/2014/R/EEL);

— la deliberazione dell'Autorità 23 dicembre 2014, 649/2014/A (di seguito: deliberazione 649/2014/A);

— il parere dell'Autorità 14 ottobre 2015, 489/2015/I/EFR;

— la deliberazione dell'Autorità 23 dicembre 2015, 654/2015/R/EEL, e, in particolare, il relativo allegato A (di seguito: Testo integrato trasporto o Tit) e il relativo allegato B (di seguito: Testo integrato misura elettrica o Time);

— la lettera del 5 dicembre 2014 (prot. Autorità n. 36732 del 16 dicembre 2014), trasmessa dal Gestore dei servizi energetici Spa — Gse (di seguito: Gse) alla Direzione mercati dell'Autorità (di seguito: lettera 5 dicembre 2014).

Considerato che:

— l'articolo 7 del decreto interministeriale 23 giugno 2016, prevede:

  • al comma 4, che, per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 500 kW, il Gse provveda, ove richiesto, al ritiro dell'energia elettrica immessa in rete, erogando, sulla produzione netta immessa in rete, una tariffa incentivante onnicomprensiva (di seguito: ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva), ferme restando le determinazioni dell'Autorità in materia di dispacciamento;
  • al comma 5, che, per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza superiore a 500 kW, anche soggetti alle aste al ribasso, il Gse eroghi, in riferimento alla produzione netta immessa in rete, il pertinente incentivo spettante. Il medesimo comma prevede che l'energia elettrica prodotta dai medesimi impianti di produzione resti nella disponibilità del produttore;
  • al comma 6, che gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 500 kW che scelgono di mantenere l'energia elettrica nella propria disponibilità possono richiedere al Gse di optare per l'erogazione del solo incentivo secondo quanto previsto dal richiamato comma 5, in luogo del ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva. Il passaggio da un sistema all'altro è consentito per non più di due volte durante l'intero periodo di incentivazione;
  • al comma 7, che il diritto ai meccanismi incentivanti, di cui ai commi 4 e 5 del medesimo articolo 7, è alternativo al ritiro dell'energia elettrica di cui all'articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 387/03 (ritiro dedicato attualmente regolato con la deliberazione 280/07) e allo scambio sul posto (attualmente regolato con il Testo integrato scambio sul posto). Inoltre, il medesimo comma 7 prevede che, per gli impianti aventi diritto all'incentivo a seguito di partecipazione alle procedure di asta e registro, resta ferma la possibilità di passare dai meccanismi di ritiro dedicato ovvero di scambio sul posto ai predetti meccanismi di incentivazione;

— l'allegato 2 al decreto interministeriale 23 giugno 2016, tra l'altro, prevede che la quantità di energia elettrica incentivata a seguito di un potenziamento, anziché misurata attraverso l'installazione di un gruppo di misura dedicato, sia calcolata sulla base di un algoritmo che tiene conto dell'intera produzione netta di energia elettrica immessa in rete;

— la previsione di cui al precedente alinea fa sì che l'impianto oggetto di potenziamento debba necessariamente continuare a essere trattato, ai fini dell'applicazione delle disposizioni del decreto interministeriale 23 giugno 2016 e ai fini commerciali, come un unico impianto non suddivisibile in sezioni; ciò implica che l'impianto che accede agli incentivi di cui al decreto interministeriale 23 giugno 2016, anche solo per una parte della propria produzione netta immessa in rete, non abbia diritto all'accesso al ritiro dedicato;

— le tariffe fisse onnicomprensive previste dal decreto interministeriale 23 giugno 2016 trovano applicazione nel caso di impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 500 kW diversi da quelli a cui si applicano gli incentivi e gli eventuali premi previsti dal decreto interministeriale 6 luglio 2012, ferme restando le disposizioni in merito all'oggetto e all'ambito di applicazione del decreto interministeriale 23 giugno 2016;

— l'articolo 21 del decreto interministeriale 23 giugno 2016 definisce le modalità di incentivazione degli impianti solari termodinamici, abrogando il decreto interministeriale 11 aprile 2008;

— l'articolo 25 del decreto interministeriale 23 giugno 2016 prevede che l'Autorità definisca:

— le modalità con le quali trovano copertura sulle componenti tariffarie dell'energia elettrica le risorse necessarie per l'erogazione degli incentivi di cui al medesimo decreto interministeriale, assicurando l'equilibrio economico del bilancio del Gse (comma 3 dell'articolo 25);

— le modalità per il ritiro, da parte del Gse, dell'energia elettrica immessa in rete dagli impianti incentivati con la tariffa onnicomprensiva ai sensi del medesimo decreto interministeriale, stabilendo altresì le modalità di cessione al mercato della medesima energia elettrica da parte del Gse (comma 4 dell'articolo 25);

— la struttura degli strumenti incentivanti definita dal decreto interministeriale 23 giugno 2016 è sostanzialmente analoga a quella di cui al decreto interministeriale 6 luglio 2012;

— l'Autorità, con la deliberazione 343/2012/R/EFR, ha definito:

— le modalità di ritiro, da parte del Gse, dell'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili per la quale vengono erogate le tariffe fisse onnicomprensive di cui ai decreti interministeriali 5 e 6 luglio 2012 (di seguito: ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva 2012);

— le modalità con le quali trovano copertura sulle componenti tariffarie dell'energia elettrica le risorse necessarie per l'erogazione degli incentivi di cui ai decreti interministeriali 5 e 6 luglio 2012, assicurando l'equilibrio economico del bilancio del Gse.

Considerato che:

— con la deliberazione 281/2012/R/EEL, l'Autorità ha inizialmente definito, in materia di dispacciamento delle fonti rinnovabili non programmabili, le modalità di applicazione dei corrispettivi di sbilanciamento per le fonti rinnovabili non programmabili, al fine di promuovere una maggiore responsabilizzazione dei produttori in relazione alla efficiente previsione dell'energia elettrica immessa in rete, evitando che i connessi costi di sbilanciamento continuino a gravare sui soli consumatori di energia elettrica;

— con la deliberazione 281/2012/R/EFR, l'Autorità, tra l'altro, ha previsto che:

— sia conferita al Gse piena autonomia nel presentare le offerte di vendita dell'energia elettrica immessa in rete dalle unità di produzione per cui è utente del dispacciamento, affinché il medesimo Gse possa definire e modificare i programmi di immissione fino in prossimità del tempo reale (partecipando al Mercato del giorno prima e al Mercato infragiornaliero), sulla base dei dati messi a disposizione dai produttori;

— nel caso di ritiro dedicato, sia conferita al Gse piena autonomia nel disciplinare le modalità di trasferimento dei corrispettivi di sbilanciamento ai produttori aderenti al regime di ritiro dedicato, ferma restando l'impossibilità, per il Gse medesimo, di avvalersi della componente tariffaria A3 a tale fine;

— con la deliberazione 343/2012/R/EFR, l'Autorità ha esteso al ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva 2012 gli stessi principi previsti per il ritiro dedicato relativi alla ripartizione dei corrispettivi di sbilanciamento in capo ai singoli produttori;

— con la deliberazione 493/2012/R/EFR, l'Autorità ha approvato le modalità definite dal Gse, per l'attribuzione, ai produttori in regime di ritiro dedicato e di tariffa fissa onnicomprensiva, dei corrispettivi di sbilanciamento e dei corrispettivi a copertura dei costi amministrativi (di seguito: Regole Tecniche ex deliberazione 281/2012/R/EFR);

— l'articolo 25 del decreto-legge 91/2014 ha previsto che gli oneri sostenuti dal Gse per lo svolgimento delle attività di gestione, di verifica e di controllo, inerenti i meccanismi di incentivazione e di sostegno, sono:

  • a carico dei beneficiari delle medesime attività, ivi incluse quelle in corso, con esclusione degli impianti destinati all'autoconsumo fino a 3 kW;
  • definiti dal Ministro dello sviluppo economico a seguito della proposta del Gse, sulla base dei costi, della programmazione e delle previsioni di sviluppo delle medesime attività;

— il decreto ministeriale 24 dicembre 2014, con effetti a decorrere dall'1 gennaio 2015, ha:

  • definito le tariffe per la copertura dei costi sostenuti dal Gse per le proprie attività di gestione, verifica e controllo, inerenti i meccanismi di incentivazione e di sostegno delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica;
  • previsto la sostituzione dei corrispettivi da riconoscere al Gse a copertura degli oneri sostenuti per lo svolgimento delle attività regolate di competenza del medesimo, posti a carico degli operatori, che risultano in contrasto con le tariffe di cui al precedente alinea (ivi inclusi, pertanto, quelli approvati dall'Autorità con la deliberazione 493/2012/R/efr);

— a seguito dei contenziosi, presso i relativi Tribunali amministrativi, riferiti alle disposizioni inizialmente introdotte con la deliberazione 281/2012/R/EFR in materia di dispacciamento delle fonti rinnovabili non programmabili, con la deliberazione 522/2014/R/EEL, l'Autorità, ha ridefinito le modalità di applicazione dei corrispettivi di sbilanciamento per le fonti rinnovabili non programmabili;

— il punto 5  della deliberazione 522/2014/R/EEL ha dato mandato al Gse di aggiornare, previa pubblica consultazione, le Regole Tecniche ex deliberazione 281/2012/R/EFR, con particolare riferimento alle modalità di attribuzione dei corrispettivi di sbilanciamento, ai produttori in regime di ritiro dedicato e di tariffa fissa onnicomprensiva, ai fini di dare tempestiva attuazione alle disposizioni contenute nella medesima deliberazione 522/2014/R/EEL;

— il Gse, con lettera 5 dicembre 2014 ha ottemperato a quanto previsto dal punto 5 della deliberazione 522/2014/R/EEL trasmettendo alla Direzione mercati dell'Autorità:

  • il documento contenente la sintesi della consultazione pubblica, ivi incluse le risposte puntuali dei diversi operatori;
  • le Regole tecniche ex deliberazione 281/2012/R/EFR come conseguentemente aggiornate.

Ritenuto opportuno:

— definire le modalità di ritiro, da parte del Gse, dell'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 500 kW per la quale vengono erogate le tariffe fisse onnicomprensive ai sensi del decreto interministeriale 23 giugno 2016, nonché le modalità di cessione al mercato della medesima energia elettrica da parte del Gse;

— prevedere che le modalità di ritiro e le modalità di cessione al mercato della medesima energia elettrica da parte del Gse, di cui al precedente alinea, siano analoghe a quelle già definite dalla deliberazione 343/2012/R/EFR, poiché il ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva previsto dal decreto interministeriale 23 giugno 2016 è concettualmente analogo al ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva 2012;

— prevedere che i corrispettivi di sbilanciamento sostenuti dal Gse, in relazione all'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili per la quale vengono erogate le tariffe fisse onnicomprensive, siano posti in capo ai produttori che accedono a tali tariffe secondo le medesime modalità adottate nel caso di ritiro dedicato;

— definire le modalità con le quali trovano copertura sulle componenti tariffarie dell'energia elettrica le risorse necessarie per l'erogazione degli incentivi previsti dal decreto interministeriale 23 giugno 2016, prevedendo che siano posti a carico del Conto per nuovi impianti da fonti rinnovabili e assimilate, di cui all'articolo 48, comma 48.1, lettera b), del Tit, alimentato dalla componente tariffaria A3:

— nel caso di impianti di potenza superiore a 500 kW e nel caso degli impianti di potenza fino a 500 kW che optano per l'erogazione del solo incentivo in luogo delle tariffe fisse onnicomprensive, gli oneri relativi agli incentivi erogati dal Gse;

— nel caso di impianti di potenza fino a 500 kW diversi da quelli di cui al precedente alinea, la differenza tra i costi sostenuti dal Gse per il ritiro commerciale dell'energia elettrica ammessa alle tariffe fisse onnicomprensive e i ricavi derivanti al Gse dalla vendita delle medesima energia elettrica;

— non prevedere ulteriori oneri in capo al Conto per nuovi impianti da fonti rinnovabili e assimilate, di cui all'articolo 48, comma 48.1, lettera b), del Tit, alimentato dalla componente tariffaria A3, derivanti dall'attuazione al decreto interministeriale 23 giugno 2016, per effetto dell'articolo 25 del decreto-legge 91/2014;

— abrogare la deliberazione ARG/elt 95/08, a seguito dell'abrogazione, ai sensi dell'articolo 21, comma 4, del decreto interministeriale 23 giugno 2016, del decreto interministeriale 11 aprile 2008, introducendo nel presente provvedimento le disposizioni della medesima deliberazione ARG/elt 95/08 che continuano a produrre effetti;

— non sottoporre il provvedimento a consultazione preventiva, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della deliberazione 649/2014/A, in quanto si tratta di interventi a contenuto vincolato per l'Autorità

Delibera

1. di approvare le modalità per il ritiro, da parte del Gse, dell'energia elettrica immessa in rete dagli impianti che accedono all'incentivazione tramite le tariffe fisse onnicomprensive di cui al decreto interministeriale 23 giugno 2016, riportate nell'allegato (allegato A) al presente provvedimento, di cui forma parte integrante e sostanziale;

2. di modificare l'allegato A alla deliberazione 111/06 nei seguenti punti:

— all'articolo 1, comma 1.1, al termine della definizione di "energia elettrica da UP con tariffa fissa onnicomprensiva" sono aggiunte le seguenti parole: "o al decreto interministeriale 23 giugno 2016";

— all'articolo 1, comma 1.1, al termine della definizione "unità di produzione con tariffa fissa onnicomprensiva" sono aggiunte le seguenti parole: "o al decreto interministeriale 23 giugno 2016";

3. di modificare l'allegato A alla deliberazione 280/07 nei seguenti punti:

— all'articolo 1, comma 1.1, al termine di ciascuna delle definizioni di cui alle lettere a) e b), sono aggiunte le seguenti parole:

"nonché l'energia elettrica complessivamente prodotta e immessa in rete dagli impianti che accedono, anche per una parte della propria produzione, agli strumenti incentivanti di cui al decreto interministeriale 23 giugno 2016.";

— all'articolo 2, comma 2.2, le parole "5 luglio 2012 e 6 luglio 2012" sono sostituite dalle seguenti: "5 luglio 2012, 6 luglio 2012 e 23 giugno 2016";

4. di modificare il Testo integrato trasporto nei seguenti punti:

— all'articolo 1, comma 1.1, dopo la definizione di "decreto 5 aprile 2013" è aggiunta la seguente definizione:

"— decreto 23 giugno 2016 è il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, 23 giugno 2016;";

— all'articolo 1, comma 1.1, dopo la definizione di "deliberazione 597/2015/E/com" è inserita la seguente definizione:

"— deliberazione 404/2016/r/EFR è la deliberazione dell'Autorità 14 luglio 2016, 404/2016/R/EFR;";

— all'articolo 50, comma 50.1, lettera m), sono aggiunte le seguenti lettere:

"z) la differenza tra i costi, sostenuti dal Gestore dei servizi energetici, per il ritiro commerciale dell'energia elettrica incentivata, secondo quanto previsto dal decreto 23 giugno 2016 nel caso di impianti di potenza fino a 500 kW diversi da quelli di cui alla lettera aa), e i ricavi derivanti, al medesimo Gestore dei servizi energetici, dalla vendita della medesima energia elettrica sul mercato, ai sensi dell'allegato A alla deliberazione 404/2016/R/EFR;

aa) i costi, sostenuti dal Gestore dei servizi energetici, per il riconoscimento delle tariffe incentivanti previste dal decreto 23 giugno 2016 nel caso di impianti di potenza superiore a 500 kW e nel caso degli impianti di potenza fino a 500 kW che optano per l'erogazione del solo incentivo in luogo delle tariffe fisse onnicomprensive.";

— all'articolo 50, comma 50.9, le parole "comma 50.1, lettere f), g), h), i), j), k), l), m), n), o), p), q), s), t), u), v), w), x), y)," sono sostituite dalle seguenti: "comma 50.1, lettere f), g), h), i), j), k), l), m), n), o), p), q), s), t), u), v), w), x), y), z), aa),".

5. di abrogare la deliberazione ARG/elt 95/08;

6. di trasmettere la presente deliberazione al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, alla società Gestore dei servizi energetici Spa — Gse e alla Cassa per i servizi energetici e ambientali;

7. di pubblicare la presente deliberazione, nonché la deliberazione 111/06, la deliberazione 280/07 e il Testo Integrato Trasporto come modificati dal presente provvedimento, sul sito internet dell'Autorità www.autorita.energia.it.

Allegato A

Definizione delle modalità per il ritiro, da parte del Gestore dei servizi energetici Spa — Gse, dell'energia elettrica immessa in rete dagli impianti che accedono all'incentivazione tramite le tariffe fisse onnicomprensive previste dal decreto interministeriale 23 giugno 2016

Titolo I

Disposizioni generali

Articolo 1

Definizioni

1.1 Ai fini del presente provvedimento si applicano le definizioni di cui all'articolo 2 del decreto interministeriale 23 giugno 2016, le definizioni di cui all'articolo 1 dell'allegato A alla deliberazione 111/06, le definizioni di cui all'articolo 1 della deliberazione ARG/elt 89/09, le definizioni di cui all'articolo 1 del Testo integrato settlement, le definizioni di cui all'articolo 1 del Testo Integrato Trasporto, le definizioni di cui all'articolo 1 del Testo integrato misura elettrica, nonché le seguenti definizioni:

a) data di entrata in esercizio di un impianto è la data in cui si effettua il primo funzionamento dell'impianto in parallelo con il sistema elettrico come risultante dal sistema Gaudì;

b) data di entrata in esercizio commerciale di un impianto è la data, comunicata dal produttore al Gse, a decorrere dalla quale ha inizio il periodo di incentivazione dell'impianto;

c) energia elettrica effettivamente immessa in rete è l'energia elettrica immessa nella rete al netto dei coefficienti di perdita convenzionali di cui all'articolo 76, comma 76.1, lettera a), del Testo integrato settlement;

d) energia elettrica immessa in rete è l'energia elettrica effettivamente immessa nella rete, aumentata, ai fini del settlement, di un fattore percentuale, nel caso di punti di immissione in bassa tensione e in media tensione, secondo le stesse modalità previste dall'articolo 76, comma 76.1, lettera a), del Testo integrato settlement;

e) energia elettrica incentivata ai fini delle tariffe fisse onnicomprensive è:

— nel caso degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, a eccezione di quelli oggetto di potenziamento e degli impianti ibridi di cui alla parte II dall'allegato 2 al decreto interministeriale 23 giugno 2016, la produzione netta immessa in rete;

— nel caso degli impianti alimentati da fonti rinnovabili oggetto di potenziamento, l'energia elettrica imputabile calcolata come previsto dall'allegato 2 al decreto interministeriale 23 giugno 2016, dove il termine EN è pari alla produzione annua netta immessa in rete dopo l'intervento di potenziamento e il termine E5 è la media della produzione netta immessa in rete degli ultimi 5 anni utili precedenti l'intervento;

— nel caso di impianti ibridi di cui alla parte II dall'allegato 2 al decreto interministeriale 23 giugno 2016, l'energia elettrica calcolata come previsto dal medesimo decreto; a tal fine, il termine Ea è pari alla produzione annua netta immessa in rete e il termine Enr è pari alla produzione annua netta da fonti non rinnovabili immessa in rete;

— nel caso di impianti alimentati da fonti rinnovabili realizzati ai fini dell'assolvimento degli obblighi di cui all'allegato 3 del decreto legislativo 28/2011, il prodotto fra:

i. la produzione netta immessa in rete;

ii. il rapporto fra la potenza eccedente la quota necessaria a soddisfare i predetti obblighi e la potenza totale dell'impianto;

f) energia elettrica non incentivata è la differenza, qualora positiva, tra l'energia elettrica effettivamente immessa in rete e l'energia elettrica incentivata. Tale quantità di energia elettrica, ai fini della remunerazione e della disciplina degli sbilanciamenti, viene aumentata di un fattore percentuale, nel caso di punti di immissione in bassa tensione e in media tensione, secondo le stesse modalità previste dall'articolo 76, comma 76.1, lettera a), del Testo integrato settlement;

g) Gaudì è il sistema di Gestione dell'anagrafica unica degli impianti di produzione di energia elettrica gestito da Terna Spa;

h) Gse è il Gestore dei servizi energetici – Gse Spa;

i) impianto alimentato da fonti rinnovabili è, ai sensi del presente provvedimento, l'impianto di produzione di energia elettrica di potenza fino a 500 kW per il quale trova applicazione la tariffa fissa onnicomprensiva ai sensi dell'articolo 7, comma 4, del decreto interministeriale 23 giugno 2016;

j) periodo di diritto alle tariffe onnicomprensive è il periodo come previsto dall'articolo 6 e dall'allegato 2 al decreto interministeriale 23 giugno 2016;

k) periodo di avviamento e collaudo di un impianto è il periodo, comunque non superiore a 18 (diciotto) mesi, intercorrente tra la data di entrata in esercizio e la data di entrata in esercizio commerciale;

l) produzione netta di energia elettrica è la produzione lorda diminuita dell'energia elettrica assorbita dai servizi ausiliari di centrale, delle perdite nei trasformatori principali e delle perdite di linea fino al punto di consegna dell'energia elettrica alla rete elettrica. La produzione netta di energia elettrica viene calcolata secondo quanto previsto dall'articolo 22, comma 3, del decreto interministeriale 6 luglio 2012 e dalla deliberazione 47/2013/R/EFR;

m) produzione netta immessa in rete è il minimo tra la produzione netta di energia elettrica e l'energia elettrica effettivamente immessa in rete;

n) ritiro dedicato è il ritiro dell'energia elettrica di cui all'articolo 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo 387/03 e dell'energia elettrica di cui al comma 41 della legge 239/2004 sulla base delle modalità e delle condizioni definite dalla deliberazione 280/07;

o) ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva è il ritiro, da parte del Gse, dell'energia elettrica incentivata ai fini delle tariffe fisse onnicomprensive e dell'energia elettrica non incentivata di cui al decreto interministeriale 23 giugno 2016.

Articolo 2

Oggetto e finalità

2.1 Il presente provvedimento disciplina le modalità e le condizioni economiche per il ritiro dell'energia elettrica effettivamente immessa in rete (sia incentivata che non incentivata) da impianti nuovi, riattivati, potenziati o oggetto di rifacimento alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 500 kW, diversi da quelli di cui all'articolo 7, comma 1, del decreto interministeriale 23 giugno 2016, e ammessi a beneficiare delle tariffe fisse onnicomprensive.

2.2 Le disposizioni di cui al presente provvedimento perseguono le finalità di consentire l'accesso indiretto al mercato elettrico secondo principi di semplicità procedurale, condizioni di certezza, trasparenza e non discriminazione, tenendo conto di quanto previsto dal decreto interministeriale 23 giugno 2016.

2.3 Qualora vengano effettuati interventi di potenziamento nel caso di impianti alimentati da fonti rinnovabili, di potenza fino a 500 kW, che, a seguito del potenziamento, vengono in parte incentivati ai sensi del decreto interministeriale 23 giugno 2016, la produzione imputabile viene calcolata secondo le modalità di cui al medesimo decreto interministeriale (potenziamento senza creazione di una sezione aggiuntiva).

2.4 Il ritiro dell'energia elettrica alle condizioni previste dal presente provvedimento ha una durata massima pari alla somma del periodo di avviamento e collaudo (ove previsto) e del periodo di diritto alle tariffe onnicomprensive cui ha accesso l'impianto alimentato da fonti rinnovabili.

2.5 Il ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva comporta l'obbligo di cessione al Gse dell'intera quantità di energia elettrica prodotta e immessa in rete, anche qualora l'energia elettrica incentivata sia minore dell'intera quantità di energia elettrica effettivamente immessa in rete. In quest'ultimo caso, il Gse prevede comunque un unico contratto, tenendo conto di quanto previsto dal comma 4.1.

Titolo II

Modalità procedurali

Articolo 3

Richiesta e gestione del ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva

3.1 Il produttore che intende avvalersi del ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva è tenuto a presentare istanza al Gse secondo le modalità definite dal medesimo Gse in ottemperanza al presente provvedimento e alle disposizioni di cui al decreto interministeriale 23 giugno 2016, evidenziando il tipo di intervento per il quale si richiede l'incentivazione (nuovo impianto alimentato da fonti rinnovabili, potenziamento, rifacimento parziale o totale, riattivazione, ecc.).

3.2 Il Gse stipula con il produttore un contratto, sulla base del contratto-tipo di cui all'articolo 24, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 28/2011, per la regolazione economica del ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva che sostituisce ogni altro adempimento relativo alla cessione commerciale dell'energia elettrica immessa e all'accesso ai servizi di dispacciamento e di trasporto in relazione all'energia elettrica immessa.

3.3 Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui al presente articolo, nonché ai fini della gestione operativa del ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva, il Gse predispone un apposito portale informatico interoperabile con il sistema Gaudì e conforme a quanto previsto dal decreto interministeriale 23 giugno 2016.

Articolo 4

Procedure per l'attivazione del ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva

4.1 Gli impianti oggetto della comunicazione di cui all'articolo 36, comma 36.4, del Testo Integrato Connessioni Attive, per i quali il produttore ha scelto il ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva, sono inseriti nel contratto di dispacciamento in immissione del Gse.

4.2 Entro le tempistiche previste dall'articolo 24 del decreto interministeriale 23 giugno 2016 il produttore è tenuto a inoltrare al Gse l'istanza di accesso al ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva.

4.3 Nei casi in cui l'istanza di cui al comma 3.1 sia effettuata entro le tempistiche richiamate al comma 4.2, il Gse verifica che siano rispettati tutti i requisiti necessari per l'ammissibilità al ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva. Qualora la verifica abbia esito positivo, il Gse stipula il contratto di cui al comma 3.2 con effetti a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto. La quantità di energia elettrica ritirata dal Gse nel periodo compreso tra la data di entrata in esercizio e la data di entrata in esercizio commerciale, ai fini del presente provvedimento, viene considerata energia elettrica non incentivata. Qualora invece la verifica abbia esito negativo, il Gse non stipula il contratto di cui al comma 3.2 e l'impianto in oggetto viene eliminato dal contratto di dispacciamento in immissione del Gse a decorrere da una data successiva, comunicata dal medesimo Gse al produttore.

4.4 Nei casi in cui l'istanza di cui al comma 3.1 sia effettuata oltre le tempistiche richiamate al comma 4.2 ed entro 60 (sessanta) giorni dalla data di entrata in esercizio, il Gse verifica che siano rispettati tutti i requisiti necessari per l'ammissibilità al ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva. Qualora la verifica abbia esito positivo, il Gse stipula il contratto di cui al comma 3.2 con effetti a decorrere dalla data di presentazione dell'istanza di cui al comma 3.1. La quantità di energia elettrica ritirata dal Gse nel periodo compreso tra la data di entrata in esercizio e la data di entrata in esercizio commerciale, ai fini del presente provvedimento, viene considerata energia elettrica non incentivata. Qualora invece la verifica abbia esito negativo, il Gse non stipula il contratto di cui al comma 3.2 e l'impianto in oggetto viene eliminato dal contratto di dispacciamento in immissione del Gse a decorrere da una data successiva, comunicata dal medesimo Gse al produttore.

4.5 Nei casi in cui l'istanza di cui al comma 3.1 non sia effettuata entro 60 (sessanta) giorni dalla data di entrata in esercizio, l'impianto in oggetto viene eliminato dal contratto di dispacciamento in immissione del Gse a decorrere da una data successiva, comunicata dal medesimo Gse al produttore.

4.6 Per il periodo non compreso nel contratto di cui al comma 3.2 in cui l'impianto era inserito nel contratto di dispacciamento in immissione del Gse, il medesimo Gse applica, all'energia elettrica immessa, quanto previsto dal comma 5.1, lettera b).

4.7 In tutti i casi in cui, all'atto della presentazione dell'istanza di cui al comma 3.1, l'impianto in oggetto non rientra nel contratto di dispacciamento in immissione del Gse per cause imputabili al produttore, il ritiro dell'energia elettrica secondo le modalità di cui al presente provvedimento ha inizio a decorrere dal trentesimo giorno successivo alla data di presentazione dell'istanza, o dal completamento delle procedure necessarie all'inserimento delle unità di produzione che compongono l'impianto nel contratto di dispacciamento in immissione del Gse, qualora successivo.

Titolo III

Remunerazione dell'energia elettrica ceduta al Gse

Articolo 5

Ricavi derivanti dal ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva

5.1 Nell'ambito del contratto di cui al comma 3.2, il Gse, per ogni impianto alimentato da fonti rinnovabili:

a) all'energia elettrica incentivata:

a1) riconosce le tariffe previste dal decreto interministeriale 23 giugno 2016;

a2) applica i corrispettivi di sbilanciamento calcolati secondo quanto previsto dall'articolo 8 dell'allegato A alla deliberazione 280/07, a eccezione degli impianti di produzione appartenenti a punti di dispacciamento isolati. Il Gse attribuisce, altresì, gli eventuali maggiori oneri o ricavi che dovessero derivare dalla partecipazione al Mercato infragiornaliero, secondo i medesimi criteri di cui all'articolo 9 dell'allegato A alla deliberazione 280/07;

a3) applica i corrispettivi previsti dal decreto ministeriale 24 dicembre 2014 per i meccanismi di incentivazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici;

b) all'energia elettrica non incentivata applica condizioni economiche di mercato e in particolare:

b1) riconosce il prezzo di cui all'articolo 30, comma 30.4, lettera b), dell'allegato A alla deliberazione 111/06 ovvero, nel caso di impianti connessi a reti non interconnesse, il prezzo di cui all'articolo 30, comma 30.4, lettera c), dell'allegato A alla deliberazione 111/06;

b2) applica i corrispettivi di sbilanciamento calcolati secondo modalità analoghe a quelle previste dall'articolo 8 dell'allegato A alla deliberazione 280/07, a eccezione degli impianti di produzione appartenenti a punti di dispacciamento isolati. Il Gse attribuisce, altresì, gli eventuali maggiori oneri o ricavi che dovessero derivare dalla partecipazione al mercato infragiornaliero, secondo i medesimi criteri di cui all'articolo 9 dell'allegato A alla deliberazione 280/07;

b3) applica la parte espressa in c€/kWh del corrispettivo di cui alla lettera a3).

5.2 Il Gse, ai fini dell'applicazione del comma 5.1 può prevedere meccanismi di acconto e conguaglio.

Articolo 6

Obblighi procedurali per i produttori

6.1 Ai fini dell'applicazione del presente provvedimento, i produttori, per ogni impianto, sono tenuti a fornire al Gse, tramite il portale informatico appositamente predisposto, qualora non già disponibili sul sistema Gaudì, i dati necessari al medesimo Gse come da quest'ultimo indicati nel contratto di cui al comma 3.2.

6.2 Fino alla data di avvio dell'interoperabilità fra il sistema Gaudì e il portale del Gse, il medesimo Gse definisce delle modalità transitorie per l'acquisizione dei dati necessari per l'erogazione delle tariffe onnicomprensive.

Titolo IV

Accesso al sistema elettrico dell'energia elettrica ritirata

Articolo 7

Cessione al mercato dell'energia elettrica ritirata

7.1 Il Gse cede al mercato l'energia elettrica ritirata ai sensi del presente provvedimento, in qualità di utente del dispacciamento in immissione, applicando quanto previsto dalla deliberazione 111/06, dalla deliberazione ARG/elt 89/09, dalla deliberazione 281/2012/R/EFR e dalla deliberazione 522/2014/R/EEL.

Titolo V

Disposizioni finali

Articolo 8

Obblighi informativi

8.1 I soggetti responsabili, ai sensi del Testo integrato misura elettrica, della raccolta e della validazione e registrazione delle misure dell'energia elettrica immessa, entro il giorno 15 (quindici) del mese successivo a quello di riferimento, trasmettono al Gse la registrazione delle misure dell'energia elettrica effettivamente immessa.

8.2 Il Gse può richiedere ai soggetti responsabili della rilevazione e registrazione delle misure dell'energia elettrica immessa le informazioni di cui al comma 8.1 riferite a un periodo storico pari al massimo di 5 (cinque) anni qualora necessarie al medesimo per le attività di propria competenza.

8.3 I soggetti responsabili, ai sensi della deliberazione 595/2014/R/EEL, dell'attività di raccolta e validazione e registrazione delle misure dell'energia elettrica prodotta, entro il giorno 15 (quindici) del mese successivo a quello di riferimento, trasmettono al Gse la registrazione delle misure dell'energia elettrica prodotta.

8.4 Il produttore trasmette al Gse, su base annuale, la copia della dichiarazione di produzione di energia elettrica presentata all'Agenzia delle dogane riferita all'anno solare precedente.

Articolo 9

Servizio di dispacciamento nel caso di impianti solari termodinamici

9.1 Ai fini dell'erogazione del servizio di dispacciamento:

a) gli impianti solari termodinamici non ibridi sono considerati impianti non programmabili;

b) gli impianti solari termodinamici ibridi sono considerati impianti programmabili.

9.2 Nel caso in cui l'impianto solare termodinamico sia un impianto ibrido e sia alimentato dalla fonte solare e da una o più fonti non rinnovabili, si applica quanto previsto dall'articolo 8, commi da 1 a 4, del decreto legislativo 387/2003.