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Delibera Autorità energia 21 luglio 2016, n. 421/2016/R/EFR

Conto termico 2.0 - Contratto tipo da utilizzare ai fini dell'erogazione degli incentivi del Dm 16 febbraio 2016

Questo provvedimento attua quanto previsto da:


Testo vigente oggi 18/09/2019

Autorità di regolazione per energia reti e ambiente - Arera (già Aeegsi)
Delibera 21 luglio 2016, n. 421/2016/R/EFR
(Pubblicata sul sito dell'Autorità il 22 luglio 2016)
Contratto-tipo ai fini dell'erogazione degli incentivi previsti dal decreto interministeriale 16 febbraio 2016, relativi a interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili

L'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico

Nella riunione del 21 luglio 2016

Visti:

— la legge istitutiva dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico (di seguito: Autorità) 14 novembre 1995, n. 481;

— il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79;

— il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164;

— il decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 (di seguito: decreto legislativo 28/2011);

— il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 28 dicembre 2012, attuativo di quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 28/2011 (di seguito: decreto interministeriale 28 dicembre 2012);

— il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 16 febbraio 2016, attuativo di quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 28/2011 (di seguito: decreto interministeriale 16 febbraio 2016);

— la deliberazione dell'Autorità 16 maggio 2013, 201/2013/R/EFR e, in particolare l'allegato A, recante "Schema del contratto-tipo di cui all'articolo 28, comma 1, lettera e), del decreto legislativo n. 28/2011" (di seguito: deliberazione 201/2013/R/EFR);

— la deliberazione dell'Autorità 25 luglio 2013, 338/2013/R/EFR (di seguito: deliberazione 338/2013/R/EFR);

— la deliberazione dell'Autorità 23 dicembre 2014, 649/2014/A (di seguito: deliberazione 649/2014/A) e, in particolare, l'allegato A, recante "Disciplina della partecipazione ai procedimenti di regolazione dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico";

— la comunicazione della società Gestore dei servizi energetici Spa (di seguito: Gse) in data 6 luglio 2016 (prot. Gse n. P20160062157), ricevuta dall'Autorità in data 15 luglio 2016 (prot. Autorità n. 20308).

Considerato che:

— l'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 28/2011, prevede l'incentivazione degli interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di incremento dell'efficienza energetica di piccole dimensioni, disponendo, in particolare alla lettera e), che l'assegnazione di tali incentivi avvenga tramite contratti di diritto privato fra il Gse e il soggetto responsabile dell'impianto, sulla base di un contratto-tipo definito dall'Autorità;

— il decreto interministeriale 28 dicembre 2012 costituisce la prima attuazione delle disposizioni di cui al precedente punto e, all'articolo 11, comma 1, dispone che l'Autorità predisponga il contratto-tipo ai fini di cui all'articolo 28, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 28/2011;

— l'articolo 8, comma 6, del medesimo decreto interministeriale 28 dicembre 2012 attribuisce, al Gse, il compito di fornire, all'Autorità, gli elementi di cui all'articolo 28, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 28/2011 per la successiva definizione della scheda-contratto, intesa come il modello informatico di contratto riportante le condizioni e le modalità di accesso agli incentivi, redatto in base al richiamato contratto-tipo;

— in data 13 febbraio 2013 (prot. Gse n. P20130031515), il Gse ha inviato all'Autorità gli elementi di cui al precedente alinea, preventivamente sottoposti a consultazione pubblica dal medesimo e corredati da uno schema riportante il processo di accesso ai medesimi incentivi (prot. Autorità n. 6249 del 15 febbraio 2013); e che, al riguardo, in data 14 maggio 2013 (prot. Autorità n. 17843), il Gse ha comunicato che da tale consultazione non sono pervenute particolari osservazioni in merito.

— con la deliberazione 201/2013/R/EFR, l'Autorità ha avviato un procedimento ai fini della predisposizione del contratto-tipo ai sensi dall'articolo 11, comma 1, del decreto interministeriale 28 dicembre 2012, per l'erogazione degli incentivi previsti dal medesimo decreto, allegando uno schema di contratto-tipo sottoposto contestualmente a consultazione pubblica;

— con la deliberazione 338/2013/R/EFR, l'Autorità ha predisposto il contratto-tipo ai fini di cui all'articolo 28, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 28/2011, sulla base degli elementi forniti dal Gse ai sensi dell'articolo 8, comma 6, del decreto interministeriale 28 dicembre 2012; tale contratto-tipo si limita a definire criteri generali cui il Gse deve attenersi nel predisporre le condizioni di ogni contratto.

Considerato, inoltre, che:

— il decreto interministeriale 16 febbraio 2016 costituisce aggiornamento della disciplina per l'incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili di cui al decreto interministeriale 28 dicembre 2012, secondo principi di semplificazione, efficacia, diversificazione e innovazione tecnologica nonché di coerenza con gli obiettivi di riqualificazione energetica degli edifici della pubblica Amministrazione;

— ai fini dell'aggiornamento del contratto-tipo, di cui all'articolo 28, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 28/11, predisposto dall'Autorità con la deliberazione 338/2013/R/efr, il medesimo decreto interministeriale 16 febbraio 2016 prevede, tra l'altro:

— all'articolo 8, comma 7, che il Gse fornisca all'Autorità gli elementi per tale aggiornamento;

— all'articolo 11, comma 1, che l'Autorità proceda all'aggiornamento del contratto-tipo, su proposta del Gse;

— il medesimo decreto interministeriale 16 febbraio 2016 prevede, inoltre:

  • all'articolo 8, comma 7, che la prima rata di pagamento avvenga entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello della fine del bimestre in cui ricade la data di attivazione del contratto;
  • all'articolo 8, comma 5, che il Gse, al fine di agevolare l'accesso al regime incentivante, sottoponga all'approvazione del Ministero dello sviluppo economico, specifiche modalità applicative, in coerenza con gli standard già utilizzati in fattispecie analoghe, per favorire la cessione del credito e il mandato irrevocabile all'incasso da parte del soggetto beneficiario dell'incentivo;
  • all'articolo 18, comma 1, che le domande per la richiesta degli incentivi presentate prima dell'entrata in vigore del medesimo decreto, siano soggette alla disciplina prevista dal previgente decreto interministeriale 28 dicembre 2012;

— in data 6 luglio 2016 (prot. Gse n. P20160062157) il Gse ha inviato all'Autorità, ai sensi del decreto interministeriale 16 febbraio 2016, la proposta di aggiornamento del contratto di cui all'articolo 28, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 28/2011 (prot. Autorità n. 20308 del 15 luglio 2016);

— rispetto al contratto-tipo definito dalla deliberazione 338/2013/R/efr, la proposta di aggiornamento inviata dal Gse reca modifiche sostanzialmente dovute a garantire l'allineamento con le modifiche introdotte dal decreto interministeriale 16 febbraio 2016 e, in particolare, prevede:

  • all'articolo 7, comma 6, che "il pagamento della prima rata sia previsto con data di pagamento ultimo giorno del mese successivo a quello della fine del bimestre in cui ricade la data di attivazione del contratto";
  • all'articolo 11, che il recupero degli importi indebitamente percepiti, eventualmente, possa anche essere effettuato "mediante compensazione tra le partite economiche afferenti ai diversi rapporti contrattuali" in essere con il Gse;

— nella medesima comunicazione in data 6 luglio 2016, il Gse ha anche informato l'Autorità di aver iniziato le attività propedeutiche a ottemperare quanto previsto dall'articolo 8, comma 5, del decreto interministeriale 16 febbraio 2016 e sopra riportato in materia di cessione del credito.

Ritenuto opportuno:

— aggiornare tempestivamente il contratto-tipo ai fini di cui all'articolo 28, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 28/2011, precedentemente definito con la deliberazione 338/2013/R/EFR, sulla base degli elementi forniti dal Gse ai sensi dell'articolo 8, comma 7, del decreto interministeriale 16 febbraio 2016, finalizzati a introdurre modifiche sostanzialmente dovute a garantire l'allineamento con le modifiche disposte dal medesimo decreto interministeriale;

— non sottoporre l'aggiornamento sopra richiamato a consultazione preventiva, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, dell'allegato A alla deliberazione 649/2014/A, in quanto si tratta di interventi a contenuto vincolato per l'Autorità;

— prevedere che il contratto-tipo, ai fini dell'erogazione degli incentivi previsti dal decreto interministeriale 16 febbraio 2016, possa essere successivamente modificato dall'Autorità, anche a seguito di modifiche normative e regolatorie;

— prevedere, in particolare, che gli eventuali ulteriori aggiornamenti che si rendessero necessari al contratto-tipo ai fini dell'erogazione degli incentivi previsti dal decreto interministeriale 16 febbraio 2016 siano implementati dal Gse previa verifica positiva, da parte del Direttore della Direzione mercati dell'Autorità, ad eccezione delle modifiche richieste dall'articolo 8, comma 5, del medesimo decreto interministeriale in materia di cessione del credito in quanto oggetto di approvazione da parte del Ministero dello sviluppo economico

Delibera

1. Il contratto-tipo da utilizzare come riferimento ai fini dell'erogazione degli incentivi previsti dal decreto interministeriale 16 febbraio 2016 per interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili è quello riportato nell'Allegato A al presente provvedimento, di cui forma parte integrante e sostanziale.

2. Il Gestore dei servizi energetici Spa aggiorna, per le finalità di cui al punto 1., le Regole applicative e il proprio sistema informativo.

3. Il contratto-tipo, di cui al punto 1, può essere successivamente modificato dall'Autorità, anche a seguito di modifiche normative e regolatorie.

4. Gli eventuali aggiornamenti che si rendessero necessari al contratto-tipo, ai fini dell'erogazione degli incentivi previsti dal decreto interministeriale 16 febbraio 2016, sono implementati dal Gestore dei servizi energetici Spa, previa verifica positiva da parte del Direttore della Direzione mercati dell'Autorità, ad eccezione delle modifiche richieste dall'articolo 8, comma 5, del decreto interministeriale 16 febbraio 2016, in materia di cessione del credito.

5. La presente deliberazione viene trasmessa al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, nonché al Gestore dei servizi energetici Spa.

6. La presente deliberazione è pubblicata sul sito internet dell'Autorità www.autorita.energia.it.

Allegato A