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Normativa in cantiere
Documentazione
Commenti e sintesi

(Aggiornamento febbraio 2018)

 

Diverse sono le norme con cui la Regione Basilicata promuove, incentiva e regola gli ambiti legati alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica. Segue un quadro che raccoglie le principali norme in materia.

 

Autorizzazioni impianti a fonti rinnovabili

 

La Lr 8 marzo 1999, n. 7 delega alla Regione le funzioni amministrative in materia di costruzione ed esercizio degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Dal 15 gennaio 2011 trovano piena applicazione in Regione le Linee guida regionali approvate con Dgr 29 dicembre 2010, n. 2260, emanate in attuazione del Piano energetico regionale (legge regionale 19 gennaio 2010, n. 1).

La disciplina della Pas (Procedura abilitativa semplificata) e della Comunicazione al Comune per l'autorizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili è stata più volte modificata nel corso degli anni. La Lr 26 aprile 2012 n. 8 aveva inizialmente esteso la Pas a tutti gli impianti fino a 1 MW e la Comunicazione al Comune a tutti gli impianti fino a 50 kW. Tale estensione, successivamente confermata anche dalla Dgr n. 41 del 19 gennaio 2016, è stata infine nuovamente modificata dalla Lr 11 settembre 2017 n. 21: la disciplina attualmente vigente stabilisce che la Pas si applica agli impianti con potenza fino ai 200 kW, mentre per la Comunicazione al Comune i limiti di riferimento sono quelli previsti dalla normativa nazionale.

La Lr 1/2010 ha per la prima volta disciplinato le aree non idonee alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili. Successivamente, anche per ottemperare a quanto previsto dalle Linee guida nazionali, con Dgr n. 903 del 7 luglio 2015 la Regione ha più dettagliatamente individuato le aree non idonee. Sulla scia della Dgr n. 903/2015, la Regione con Lr 30 dicembre 2015, n. 54 ha ribadito i criteri e le modalità per il corretto inserimento nel paesaggio e sul territorio delle tipologie di impianti da fonti di energia rinnovabili.

Nel 2017, con Dgr n. 175 del 2 marzo 2017, la Regione ha disciplinato il corretto inserimento nel territorio degli impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza superiore ai limiti stabiliti dalla tabella A) del Dlgs n. 387/2003 e non superiore a 1 MW. Tale provvedimento però è stato annullato dal Tar Basilicata, con sentenza n. 200 del 24 luglio 2017.

 

Con la Dgr n. 284 del 4 aprile 2017, sono state approvate le Linee guida per il corretto inserimento nel territorio degli impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza inferiore ai limiti stabiliti dalla tabella A) del Dlgs n. 387/2003. Si tratta degli impianti che sono soggetti a sola Comunicazione al Comune. Anche questo provvedimento però è stato annullato dal Tar Basilicata, con sentenza n. 654 del 24 ottobre 2017.

Infine, la Lr n. 21 dell'11 settembre 2017 è intervenuta anche sulle aree non idonee per gli impianti soggetti a PAS.

 

Certificazione energetica degli edifici

 

La Regione Basilicata non ha legiferato in materia di certificazione energetica degli edifici. Si applica quindi la normativa nazionale, che è basata sul Dlgs 19 agosto 2005, n. 192.

La delibera della Giunta regionale n. 567/2013 ha previsto l'adozione del Sistema Informativo per la Certificazione energetica degli edifici, quale sistema idoneo alla trasmissione degli Attestati di prestazione energetica.

 

Pianificazione e programmazione in materia di energia

 

Il Piano di indirizzo energetico ambientale regionale (Piear) è stato approvato con legge regionale 19 gennaio 2010, n. 1 con efficacia dal 20 gennaio 2010. Il Piano definisce la strategia della Regione Basilicata fino al 2020.

La Corte Costituzionale con sentenza 3 marzo 2011, n. 67 ha dichiarato illegittime alcune parti del Piano energetico regionale. In particolare sono stati dichiarati illegittimi i punti 2.1.2.1., 2.2.2. e 2.2.3.1. dell'appendice A limitatamente ai vincoli posti nei siti della Rete Natura 2000 (siti di importanza comunitaria – Sic, pSic – e zone di protezione speciale – Zps e pZps).

Successivamente, con sentenza 1° aprile 2011, n. 107, la Corte ha dichiarato illegittime e le modifiche che la Lr 21/2010 aveva apportato al Piear, in particolare al terzo capoverso del paragrafo 1.2.2.1 dell'Appendice A e al quinto capoverso del paragrafo 2.2.2 dell'Appendice A relative alla previsione di misure autorizzatorie semplificate per impianti di microgenerazione eolici e fotovoltaici da 200 kW a 1 MW.

Infine, la Corte Costituzionale con sentenza 2 luglio 2014 n. 189 ha dichiarato l'illegittimità dei commi 2, 3 e 4 dell'articolo 4-bis della legge come inserito dalla Lr 8 agosto 2013, n. 18.