In materia di programmazione energetica, la Finanziaria regionale 2006 (Lr 28 aprile 2006, n. 4) impegna la Regione a promuovere l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia, finanziare azioni per il risparmio energetico e l’utilizzo dell’idrogeno.
Con la Legge finanziaria 2008 (Lr 28 dicembre 2007, n. 26) la Regione si impegna ad adottare iniziative per il rispetto del Protocollo di Kyoto e ridurre le emissioni inquinanti. Vengono, inoltre, dettate misure per favorire il solare termico e ridurre gli sprechi idrici negli edifici.
Con la Lr 13 aprile 2000, n. 23 sono state dettate norme per la riduzione e la prevenzione dell’inquinamento luminoso e con regolamento 18 aprile 2005, n. 8 sono state disciplinate le disposizioni applicative.
La Lr 6/2008 ha adottato disposizioni in materia di architettura sostenibile e bioedilizia e ha definito altresì un sistema di valutazione e certificazione della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici.
Con Dgr 5 febbraio 2010, n. 72 è stata data attuazione alla legge, approvando uno schema di regolamento per la certificazione di sostenibilità ambientale degli edifici.
Si ricorda che la certificazione di sostenibilità ambientale è facoltativa e ricomprende la certificazione energetica che è invece obbligatoria e per la quale la Regione rimanda alle norme nazionali (Dlgs 192/2005 e successive modifiche, Dpr 59/2009, Dm 26 giugno 2009).
Con Dgr 5 marzo 2010, n. 133 la Regione ha adottato il Protocollo Itaca Lazio per gli edifici residenziali e non residenziali come sistema di valutazione della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici.
Pianificazione e programmazione in materia di energia
Il Piano energetico ambientale regionale è stato adottato dalla Regione Lazio con Dcr 14 febbraio 2001, n. 45. La Giunta ha approvato un nuovo Piano energetico regionale, che dovrà essere sottoposto all'approvazione del Consiglio regionale, con Dgr 4 luglio 2008, n. 484.
Autorizzazioni
Se le azioni dirette alla riduzione dei consumi energetici e all’innalzamento dei livelli di razionalizzazione e di efficienza energetica, nonché allo sviluppo ed all'uso delle fonti rinnovabili di energia sono riservate alla Regione, la Lr 14/1999 e successive modifiche assegna alle Province le funzioni amministrative in materia di autorizzazione unica.
A partire dal 7 dicembre 2010, la Dgr 19 novembre 2010, n. 520 ha revocato le precedenti istruzioni contenute nelle Dgr 517/2008 e Dgr 16/2010, stabilendo che nel Lazio ai procedimenti autorizzatori si applicano interamente le Linee guida nazionali (Dm 10 settembre 2010).
Con la Lr 16 dicembre 2011, n. 16 la Regione ha esteso la procedura abilitativa semplificata ex Dlgs 28/2011 (articolo 6) a tutti gli impianti a fonti rinnovabili fino a 1 MW di potenza elettrica.
In materia di concessioni di piccole derivazioni di acqua pubblica la Regione con Dgr 1118/2001 ha dettato le sue istruzioni alle Province per l’esercizio delle funzioni loro delegate in materia.
