La legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 contiene le linee d’azione in materia di disciplina del settore energetico, dettando anche la disciplina delle risorse idriche.
Con la Lr 11 dicembre 2006, n. 24 la Regione ha dettato una normativa generale finalizzata a politiche di riduzione delle emissioni, occupandosi sia di definire azioni per il miglioramento della qualità dell’aria, sia dettando norme su impianti geotermici a bassa entalpia, stabilendo inoltre disposizioni per la valorizzazione delle biomasse, e demandando alla Giunta regionale di fissare regole sugli impianti termici civili e sulla certificazione energetica degli edifici.
La Regione Lombardia ha disciplinato la certificazione energetica degli edifici ex Dlgs 192/2005 e successive modifiche.
L’articolo 25 della Lr 24/2006 (da ultimo modificata dalla Lr 29 giugno 2009, n. 10 che ha dettato significative sanzioni per chi non ottempera) demanda alla Regione l’emanazione della normativa di dettaglio, avvenuta con la Dgr del 26 giugno 2007, n. 8/5018 e successive modifiche.
Spetta ai Comuni rilasciare la certificazione energetica degli edifici.
La nuova procedura di calcolo per la certificazione energetica degli edifici approvata con decreto dirigenziale 11 giugno 2009, n. 5796 doveva entrare il vigore dal 7 settembre 2009.
Con decreto dirigenziale 12 agosto 2009, n. 8420 il termine è stato differito al 26 ottobre 2009, data dalla quale entra in vigore anche il nuovo modello di Attestato di certificazione energetica.
Con decreto dirigenziale 3 marzo 2009, n. 2055 sono state approvale modalità per l’avvio del controllo sperimentale sulle certificazioni energetiche degli edifici rilasciate.
La Regione ha fornito precisazioni e chiarimenti sulla procedura di certificazione energetica degli edifici con la Dgr 13 luglio 2009, n. 7148.
Il decreto dirigenziale 18 marzo 2009, n. 2598 ha approvato un nuovo modello di targa energetica per gli edifici.
Sempre in attuazione della Lr 24/2006, con la Dgr 18 luglio 2007, n. 8/5117 e successive modifiche, sono state dettate invece disposizioni per l’esercizio, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici sul territorio lombardo.
La Regione ha anche dettato norme sul cd. "piano casa" (Lr 16 luglio 2009, n. 13) subordinando gli interventi di ampliamento o demolizione degli edifici a una diminuzione del fabbisogno dell’energia primaria dell’edificio stesso. In materia la Regione ha fornito chiarimenti con il decreto dirigenziale 19 agosto 2009, n. 8554.
La Lr 27 marzo 2000, n. 17 e successive modifiche ha invece dettato norme in materia di contenimento dell'inquinamento luminoso e di risparmio energetico. Le misure applicative sono state fissate con Dgr 20 settembre 2001, n. 7/6162.
Con decreto dirigenziale 3 agosto 2007, n. 8950 sono state fissate le Linee guida regionali per la redazione dei piani comunali di illuminazione.
Pianificazione e programmazione in materia di energia
La Regione Lombardia con Dgr 21 marzo 2003, n. 7/12467 ha adottato il Programma energetico regionale. Gli obiettivi del Programma sono stati aggiornati e corretti dal Piano d'azione per l'energia, adottato con Dgr 15 giugno 2007, n. 8/4916 e oggetto di aggiornamento nel 2008.
Autorizzazioni
La Lr 12 dicembre 2003, n. 26, delega alle Province la competenza amministrativa in materia di autorizzazione unica ex Dlgs 387/2003 ad eccezione degli atti concessori in materia di grandi derivazioni di acque ex Rd 1775/1933 che spettano alla Regione.
La Regione in attuazione della Lr 26/2003, con Dgr 25 novembre 2009, n. 8/10622 ha dettato le Linee guida per l’autorizzazione unica di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili con particolare riguardo, agli impianti fotovoltaici ed eolici, nonchè norme per la Valutazione ambientale degli stessi impianti fotovoltaici ed eolici. Le linee guida, anche nelle more dell'emanazione di linee guida nazionali costituiscono nella parte generale, la base comune alle procedure per le autorizzazioni di tutte le tipologie di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, e nella parte specifica, le procedure per le autorizzazioni degli impianti fotovoltaici ed eolici.
La Regione ha così inteso dettare una disciplina comune per tutte le Province lombarde, cui sono state delegate le funzioni autorizzatorie.
Sono esclusi dall'applicazione delle linee guida gli impianti per la produzione di energia da fonte idraulica (impianti idroelettrici) perchè disciplinati dalla normativa regionale concernente l'utilizzazione delle acque pubbliche di cui al Rd 11 dicembre 1933, n. 1775, nonché gli impianti per la produzione di energia da fonte geotermica.
Per l'installazione di sonde geotermiche che non comportano prelievo di acqua la disciplina è stata dettata dal regolamento regionale 15 febbraio 2010, n. 7.
Come visto sopra, i Comuni sono competenti al rilascio della certificazione energetica degli edifici.
