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(Aggiornamento febbraio 2018)

 

Diverse sono le norme con cui la Regione Marche promuove, incentiva e regola gli ambiti legati alle energie rinnovabili e all'efficienza energetica. Segue un quadro che raccoglie le principali norme in materia.

 

Autorizzazioni impianti a fonti rinnovabili

 

La Lr 10/1999 ha delegato alle Province le funzioni amministrative per il rilascio dell'Autorizzazione unica per la costruzione e l'esercizio di impianti solari, sia termici che fotovoltaici, nonché per gli impianti eolici esclusi quelli la cui Valutazione di impatto ambientale (Via) è riservata alla competenza regionale. Per le altre fonti la competenza rimane alla Regione.

L'Autorizzazione unica per gli impianti a fonti rinnovabili nelle Marche è regolata sia da norme nazionali sia da interventi regionali. Con la Dgr 8 marzo 2011, n. 255 la Regione ha recepito le Linee guida nazionali (Dm 10 settembre 2010), sostanzialmente disponendone l'applicazione, con alcune precisazioni, sul territorio regionale.

La Procedura abilitativa semplificata (Pas) segue i dettami stabiliti a livello nazionale dal Dlgs 28/2011.

Con delibera dell'Assemblea legislativa 30 settembre 2010, n. 13 la Regione ha individuato le aree non idonee agli impianti fotovoltaici mentre ha ritenuto pienamente valide - perché non in contrasto con le Linee guida nazionali - le norme sull'inserimento degli impianti eolici approvate con Dgr 23 luglio 2007, n. 829, che pertanto si applicano interamente. Inoltre, con Deliberazione amministrativa 62/2013, sono state individuate le aree non idonee per l'installazione di impianti a biomassa e biogas.

Le derivazioni di acqua pubblica, infine, sono state disciplinate dalla legge regionale 9 giugno 2006, n. 5.

 

Certificazione energetica degli edifici

 

La Regione Marche non ha legiferato in materia di certificazione energetica degli edifici. Si applica quindi la normativa nazionale, che è basata sul Dlgs 19 agosto 2005, n. 192.

Nel 2008, con la Legge regionale 17 giugno 2008, n. 14, la Regione ha dettato norme per l'edilizia sostenibile adottando la certificazione di sostenibilità energetico-ambientale degli edfifici residenziali, intesa come sistema di procedure finalizzato a valutare sia il progetto, sia l'edificio realizzato. Nel maggio del 2009, con la Dgr 11 maggio 2009, n. 760, la Regione ha provveduto a predisporre le linee guida per tale certificazione, individuando nel Protocollo Itaca lo strumento di valutazione della qualità energetica e ambientale degli edifici. Tali linee guida sono state aggiornate dalla Dgr 858/2016.

 

Pianificazione e programmazione in materia di energia


Il Piano energetico ambientale regionale 2020 (Pear) è stato approvato con la Deliberazione Assemblea legislativa 20 dicembre 2016, n. 42. Esso rappresenta l'aggiornamento del Piano energetico ambientale approvato dal Consiglio regionale il 16 febbraio 2005.