Normativa regionale
Puglia: Quadro generale
Normativa in cantiere
Commenti e sintesi


 

 

 

Con regolamento 27 settembre 2007, n. 24 sono state dettate norme in materia di esercizio, controllo manutenzione e ispezione degli impianti termici e di climatizzazione.

 

La Lr 15/2005 detta una serie di misure per il contenimento dell'inquinamento luminoso e per il risparmio energetico. Le disposizioni attuative sono state emanate con regolamento 22 agosto 2006, n. 13.

 

Il regolamento 14 luglio 2008, n. 12 ha dettato disposizioni per favorire l’impiego di biomasse per la produzione di energia.

 

La Regione ha approvato, con la Lr 10 giugno 2008, n. 13, le norme per l'abitare sostenibile, misure finalizzate al risparmio energetico degli edifici, dettando anche i principi della certificazione di sostenibilità degli edifici.

Con Dgr 4 agosto 2009, n. 1471, in attuazione della Lr 13/2008 citata, la Regione ha adottato un Sistema di valutazione del livello di sostenibilità ambientale degli edifici, adottando il Protocollo Itaca quale atto di indirizzo. La Dgr 24 novembre 2009, n. 2272 ha recentemente aggiornato il sistema di valutazione abrogando la Dgr 1471/2009 a partire dal 15 dicembre 2009.

 

Con il regolamento 10 febbraio 2010, n. 1o (So alla Gu 10 febbraio 2010 n. 27) la Puglia si è dotata di una disciplina regionale in materia di certificazione energetica degli edifici. Le norme sono entrate in vigore l'11 aprile 2010.

 

Ai sensi della legge regionale sul cd. "piano casa" Lr 30 luglio 2009, n. 14, per godere del premio volumetrico previsto dalla normativa gli edifici ricostruiti dovranno essere progettati e realizzati in maniera tale da conseguire almeno la classe 2 del sistema di valutazione dettato dalla normativa sull’abitare sostenibile.

 

Pianificazione e programmazione in materia di energia

 

La Regione Puglia ha approvato, con la Dgr n. 827 dell'8 giugno 2007, il Piano energetico ambientale.

Il regolamento 14 luglio 2008, n. 12 ha determinato, tra l’altro, i criteri per la localizzazione di impianti alimentati a biomassa.

Con la Dgr 2 marzo 2004, n. 131 la Regione ha dettato le Linee guida per la valutazione ambientale relativa alla realizzazione degli impianti eolici.

Con il regolamento 4 ottobre 2006, n. 16 sono state dettate disposizioni per l’inserimento degli impianti eolici sul territorio pugliese.

La Corte Costituzionale, con sentenza 26 novembre 2010, n. 344, ha  dichiarato illegittimo l'articolo 3, comma 16, della Lr   31 dicembre 2007, n. 40  nella parte in cui richiama gli articoli 10 e 14, commi 2 e 7, del regolamento 4 ottobre 2006, n. 16.

La Corte ha ribadito che, in assenza di Linee guida nazionali, la Regione non può inibire l'inserimento di impianti eolici sul territorio. La sentenza naturalmente, giudicava una disciplina emanata prima delle linee guida nazionali (Dm 10 settembre 2010). Le linee guida ora hanno previsto i criteri statali di principio cui le Regioni si atterranno nel dare disposizioni sul corretto inserimento degli impianti sul territorio.


E infatti, ai sensi delle Linee guida nazionali, la Regione, con reglamento 30 dicembre 2010, n. 24 ha individuato le aree e i siti non idonei per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili. Il regolamento non si applica i procedimenti relativi ad impianti eolici ricadenti nel campo di applicazione del regolamento regionale 4 ottobre 2006, n. 16 , né agli impianti alimentati da gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas prodotti da discariche e impianti di depurazione.

 

Autorizzazioni

 

La Lr 30 novembre 2000, n. 19 assegna alla Regione le funzioni amministrative in materia di energia.

Dal 1° gennaio 2011 la disciplina in materia di autorizzazione unica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili è regolata dalla Dgr 30 dicembre 2010, n. 3029 che ha recepito le Linee guida nazionali abrogando la precedente Dgr 23 gennaio 2007, n. 35.

Rimangono valide alcune regole, in particolare sulle garanzie finanziarie, fissate dalla Lr 21 ottobre 2008, n. 31.

Con Dgr 30 gennaio 2012, n. 107 la Regione ha dato disposizioni per l'autorizzazione delle serre fotovoltaiche.

 

Per effetto della Lr 30 novembre 2000, n. 17 compete alle Province il rilascio delle concessioni per le piccole derivazioni di acque pubbliche ex Rd 1775/1933.