Normativa regionale
Sicilia: Quadro generale


 

 

 

Come misura di politica energetica si segnala la Lr 22 aprile 2005, n. 4 con cui la Regione ha dettato norme riguardanti il contenimento dei consumi energetici e il miglioramento dei livelli qualitativi delle abitazioni, nonché disposizioni volte alla riduzione dell'inquinamento luminoso.

Per effetto della Lr 4/2003 che impegna gli uffici pubblici al risparmio energetico, la circolare 3 luglio 2003, aggiornata con circolare 11 aprile 2005 della Presidenza della Regione ha dettato direttive agli uffici pubblici per il risparmio di energia.

 

La Regione Sicilia non ha dettato norme in materia di certificazione energetica degli edifici, per cui si applica la normativa nazionale (Dlgs 192/2005, Dpr 59/2009, Dm 26 giugno 2009), come confermato dal decreto direttoriale 3 marzo 2011 (in Gurs 23 marzo 2011, n. 13) che ha dettato disposizioni applicative in Sicilia delle norme nazionali approvando le modalità di iscrizione dei certificatori e le targhe energetiche per gli edifici residenziali e non residenziali.

 

Pianificazione e programmazione in materia di energia

 

La Regione Sicilia con Dgr 3 febbraio 2009, n. 1, emanata con decreto del Presidente della Regione 9 marzo 2009 (Gurs 27 marzo 2009 n. 13) ha approvato il Piano energetico ambientale regionale siciliano (Pears).

Il processo di pianificazione del Piano energetico ambientale regionale è stato effettuato in modo strettamente integrato con la procedura di valutazione ambientale strategica, seguendo un approccio coerente con quanto previsto dalla direttiva 2001/42/Ce, concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente.

Gli obiettivi di sostenibilità ambientale individuati dal Pears sono: ridurre le emissioni climalteranti; riduzione popolazione esposta all'inquinamento atmosferico; aumentare la percentuale di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili; ridurre i consumi energetici e aumentare l’uso efficiente e razionale dell’energia; conservazione della biodiversità ed uso sostenibile delle risorse naturali; mantenere gli aspetti caratteristici del paesaggio terrestre e marino-costiero; protezione del territorio dai rischi idrogeologici, sismici, vulcanici e desertificazione; limitare il consumo di uso del suolo; riduzione dell'inquinamento dei suoli e a destinazione agricola e forestale, sul mare e sulle coste; riduzione popolazione esposta alle radiazioni; promuovere un uso sostenibile della risorsa idrica; migliorare la gestione integrata dei rifiuti.

 

Autorizzazioni

 

Con la Dgr 3 febbraio 2009, n. 1 emanata con decreto presidenziale 9 marzo 2009 la Regione Sicilia ha dettato Linee guida autorizzatorie per gli impianti a fonti rinnovabili dettando anche alcuni principi sulla collocazione nel territorio. La competenza in materia è della Regione.

La Lr 12 maggio 2010, n. 11 ha confermato la validità delle Linee guida regionali del 2009 fino all'emanazione di nuove Linee guida da parte della Regione.
Il Consiglio di Giustizia amministrativa della Regione ha stabilito che le Linee guida regionali per effetto dell'intervento della Lr 11/2010 sono "legificate" (quindi pari a una legge) e sono quindi impugnabili davanti alla Corte Costituzionale. I Supremi Giudici amministrativi siciliani nella ordinanza 19 dicembre 2011, n. 1021 hanno sospeso il giudizio di merito segnalando tutti i profili di illegittimità delle Linee guida siciliane in violazione del Dlgs 387/2003 (norme quadro nazionali) e quindi dell'articolo 117 della Costituzione.