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Visione d'insieme
Scenari
28 Febbraio 2010
La non-agenda Stato Regioni. Al palo Conto energia, Burden sharing, Autorizzazione unica ecc. ecc.
(Anna Bruno)

Abbiamo redatto questa pagina alla fine di gennaio. Poi l'abbiamo aggiornata l'11 febbraio, data (inutilmente) prevista per la Conferenza unificata Stato-Regioni. Poi è sfumato anche l'appuntamento del 25 febbraio. Anziché riscrivere tutto, preferiamo lasciarlo così, da leggere all'indietro. Uno scenario in movimento, dove però si muovono solo le date e tutto il resto rimane fermo. Abbiamo cambiato solo il titolo: quello originale era "L'agenda Stato-Regioni. Il futuro di Conto energia, Burden Sharing, Autorizzazione unica ecc. ecc."

 

Aggiornamento 28 febbraio 2010

Rispetto a quanto sotto riportato, annotiamo che:

• Non si è affatto svolta l'auspicata Conferenza unificata Stato-Regioni indetta per il 25 febbraio.

• Ha invece avuto luogo il 23 febbraio la Conferenza delle regioni e delle province autonome, che ha esaminato una nuova versione della bozza Conto Energia sottoposta dal governo, con leggeri ritocchi verso l'alto delle tariffe precedentemente ipotizzate. Essendo circolato un numero imprecisato di bozze, riteniamo doveroso attendere la versione ufficiale anziché diffondere dati incerti.

• Ha cominciato a circolare una bozza, considerata definitiva, delle Linee Guida Autorizzazione Unica; restano anch'esse in attesa dell'accordo tra Stato e regioni.

Resta purtroppo da constatare che il meccanismo decisionale tra centro e periferia risulta sempre più inceppato: fino a dopo le elezioni non sarà possibile prevedere altri momenti di "incontro". Restano così incagliate per un ulteriore periodo indefinito le scelte relative al fotovoltaico, alle Linee guida Autorizzazione Unica e al Burden Sharing, che per altro molti danno come imminente. Ma è un modo di dire come un altro. In pratica, tra tutte le partite bollenti, solo il nucleare ce l'ha fatta a diventare legge, perché del parere delle regioni è riuscito a fare a meno.

 

Aggiornamento 11 febbraio 2010

Rispetto a quanto sotto riportato, annotiamo che nel frattempo:

• non è stata confermata la Conferenza Stato-Regioni dell'11 febbraio, ma pare che  essa verrà indetta per il 25 febbraio;

• la bozza del Conto Energia e la (nuova) bozza delle Linee guida Autorizzazione Unica verranno intanto discusse nella riunione interregionale tecnica, appunto l'11 febbraio;

• il Dlgs sul rilancio nucleare è stato approvato il 10 febbraio in via definitiva dal Consiglio dei ministri. Ha ottenuto il "parere favorevole con osservazioni" del Consiglio di Stato, delle commissioni Industria e Ambiente del Senato e delle  commissioni riunite Attività produttive e Ambiente della Camera. Mancando il parere delle Regioni, è stata invocata l'urgenza per motivi di sicurezza (prerogativa del Premier).

 

Provvedimenti in attesa di Conferenza unificata (stesura 28 gennaio 2010)

"La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome (...) opera nell'ambito della comunità nazionale per favorire la cooperazione tra l'attività dello Stato e quella delle Regioni e le Province Autonome, costituendo la sede privilegiata della negoziazione politica tra le Amministrazioni centrali e il sistema delle autonomie regionali".


"La conferenza Stato-Regioni:

• è la sede dove il Governo acquisisce l'avviso delle Regioni sui più importanti atti amministrativi e normativi di interesse regionale

• persegue l'obiettivo di realizzare la leale collaborazione tra Amministrazioni centrali e regionali

• si riunisce in una apposita sessione comunitaria per la trattazione di tutti gli aspetti della politica comunitaria che sono anche di interesse regionale e provinciale" (dal sito statoregioni.it, vedi Riferimenti).

Per il proseguimento dell'iter normativo, ad oggi dipendono da un passaggio alla Conferenza unificata Stato-Regioni i seguenti provvedimenti:

Nuovo Conto energia (Dm Sviluppo economico). Il provvedimento - la cui bozza non è stata resa pubblica dal ministero - va adottato d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni. A detta del sottosegretario Saglia potrebbe essere proposto in discussione l'11 febbraio, unica data ipotizzata prima delle elezioni.

Burden sharing. Una modifica alla finanziaria 2008 apportata dalla legge 13/09, richiedeva al Ministero dello Sviluppo economico di emanare - entro il giugno 2009 - un decreto per definire il cosiddetto burden-sharing. E cioè la ripartizione tra Regioni e Province autonome della quota minima di incremento dell'energia verde necessaria per raggiungere l'obiettivo Ue (17% di rinnovabili entro il 2020). E le Regioni avrebbero avuto a loro volta 90 giorni a disposizione per adeguare (o adottare) i propri piani e programmi.

Il decreto è sottoposto all'intesa della Conferenza Stato-Regioni. L'incontro è già rimandato, a detta del sottosegretario Saglia, a dopo le elezioni, in attesa dei nuovi presidenti regionali.

Linee guida per lo svolgimento del procedimento di Autorizzazione Unica. La "Bozza di linee guida per il procedimento di autorizzazione unica relativo all'autorizzazione e alla costruzione di impianti alimentati da fonti rinnovabili", concordata tra i Ministeri dello Sviluppo, dell'Ambiente e dei Beni Culturali circola da parecchi mesi. Le Linee guida devono essere approvate d'intesa con la Conferenza Unificata Stato-Regioni. A detta del sottosegretario Saglia, potrebbe essere proposto in Conferenza unificata l'11 febbraio.

Nucleare (Dlgs presentato dal Governo, recante i criteri per la localizzazione degli impianti nucleari). Le Regioni hanno espresso parere negativo il 26 gennaio 2010 e cancellato la Conferenza unificata del giorno successivo.

Nota Bene. il Governo ha ricevuto delega a emanare (entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge 23 luglio 2009 n. 99, e dunque entro il 15 febbraio) uno o più decreti legislativi di riassetto normativo recanti la disciplina della localizzazione nel territorio nazionale. La Conferenza unificata deve solo esprimere un parere in materia, non è in grado di bloccare l'atto del governo. Infatti la legge 23 luglio 2009 n. 99, istitutiva del nucleare in Italia, specifica che "la Conferenza unificata si esprime (con il parere, ndr) entro sessanta giorni dalla richiesta, trascorsi i quali il parere si intende acquisito".

Piano casa. E' l'unico - tra i temi citati - ad essere addirittura iniziato con un accordo tra Governo e Regioni (firmato il 31 marzo 2009, emanato con Provvedimento Conferenza unificata 1° aprile 2009, in Gazzetta ufficiale 29 aprile 2009, n. 98).

Secondo l'accordo, le regioni si impegnavano ad approvare entro e non oltre 90 giorni proprie norme sul tema. Lo hanno fatto spesso in ritardo, ma ci sono arrivate quasi tutte, ad oggi manca solo la Calabria.

Sempre secondo l'accordo, il governo si impegnava a emanare entro 10 giorni (quindi entro il 9 maggio 2009) un decreto legge"con l'obiettivo precipuo di semplificare alcune procedure di competenza esclusiva dello Stato, al fine di rendere più rapida ed efficace l'azione amministrativa di disciplina dell'attività edilizia".
Questo atto del Governo doveva quindi definire i binari dell'azione regionale e sancire gli impegni, andando a costituire una sorta di Linee guida per la successiva normativa territoriale. Tale decreto non è mai arrivato. 

Nel frattempo, numerose norme regionali sugli iter autorizzativi e sul Piano casa sono state impugnate.

Comunicazioni ufficiali e elezioni amministrative

Il sito della Conferenza Stato-Regioni  porta, come ultimo aggiornamento, la cancellazione della seduta del 27 gennaio. Alla voce "Calendario sedute approvato", corrisponde una pagina bianca.

Il sito della Conferenza delle Regioni, invece, riporta:

"Sono saltate le Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 27 gennaio. Quest'altra interruzione nei rapporti Governo-Regioni è dovuta sempre alla mancata risposta di un'indicazione precisa sull'esame da parte del Cipe dei Fas regionali (Fondo Aree Sottoutilizzate, ndr). La Conferenza delle Regioni ha quindi ribadito la propria posizione dell'anno scorso sul sollecitare l'indicazione della data della riunione del Cipe che dovrebbe esaminare i provvedimenti."

Il 21 e 22 marzo 2010 si voterà nelle seguenti regioni:

• Lombardia e Veneto (attualmente centro-destra),

• Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria (attualmente centro-sinistra).

Il quadro politico generale potrebbe uscire molto cambiato dalle urne, e forse dimostrarsi più favorevole alle politiche proposte dal governo. E' comunque probabile che l'assestamento degli organici impedisca la ripresa dei "colloqui" Stato-Regioni per qualche tempo dopo le elezioni. Dunque l'11 febbraio vedremo se almeno due dei punti previsti si sbloccheranno, mentre per tutti gli altri sarà meglio avere molta pazienza.