18 Gennaio 2011
Efficienza energetica: lo scenario d’insieme
(Redazione Nextville)
Aumento della domanda di energia, aumento e volatilità dei prezzi del petrolio, conflitti internazionali per il controllo delle forniture.
Problemi che oggi, perfino a livello di opinione pubblica, sono strettamente intrecciati. Ma l’evidenza di queste connessioni e di una totale interdipendenza tra energia e sostenibilità è fenomeno piuttosto recente nella visibilità politica non solo nazionale, ma anche europea.
L'efficienza energetica in Europa
E’ stato solo a partire dal 2002, anno di ratifica del Protocollo di Kyoto, che l’Europa dei 15 ha messo a fuoco le premesse per una politica unitaria nei confronti dei problemi ambientali e di sicurezza legati al problema dell’energia. E solo nel marzo 2006, con l’accoglimento sostanziale del Libro Verde della Commissione (dello stesso anno), il Consiglio Europeo ha effettuato la sintesi, ponendo le fondamenta di una politica comune articolata su tre obiettivi principali:
• aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico
• assicurare la competitività delle economie europee
• promuovere la sostenibilità ambientale
Da allora le cose si sono mosse più velocemente. Le linee di indirizzo politico dell’Unione Europea si sono dirette con convinzione verso la diversificazione delle fonti energetiche e verso la promozione delle rinnovabili in particolare. E intanto, dapprima in sordina e poi con sempre maggiore vivacità, è apparso sempre più evidente quanto l’uso più razionale dell'energia possa contribuire al risparmio energetico e dunque anche alla salvaguardia dell’ambiente e dell’economia. Si è così diffusa la parola d’ordine dell’efficienza energetica.
Essa rappresenta, infatti, uno dei tre obiettivi del piano d'azione energetico messo a punto dall'UE nel marzo del 2007, anche noto con la sigla "20-20-20".
Attraverso un pacchetto di direttive, il piano prevede di raggiungere, entro appunto il 2020:
• la riduzione del 20% nelle emissioni di anidride carbonica
• il raggiungimento del 20% della produzione energetica da fonti rinnovabili
• il miglioramento del 20% dell'efficienza energetica
Il piano contiene una serie di provvedimenti e iniziative finalizzati all'efficienza energetica e all'efficacia economica. Tra questi: interventi per aumentare l'efficienza energetica di elettrodomestici, edifici, trasporti e impianti di produzione di energia. E inoltre: più rigorose norme di efficienza energetica, incentivi ai servizi energetici e meccanismi specifici di finanziamento a favore di prodotti più efficienti. Nel complesso, il piano presenta oltre 75 provvedimenti.
"Gli europei devono risparmiare energia. L'Europa spreca infatti almeno il 20% dell'energia che utilizza. Grazie al risparmio energetico l'Europa contribuirà alla lotta contro i cambiamenti climatici e ridurrà i consumi, che per ora sono in aumento, e la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili da paesi terzi. L'efficienza energetica è un elemento cruciale per l'Europa: se agiamo adesso, il costo diretto dei nostri consumi energetici potrebbe ridursi di oltre 100 miliardi di euro l'anno entro il 2020 e ogni anno eviteremo di produrre circa 780 milioni di tonnellate di CO2". (Commissario all'Energia, Piebalgs, 2006).
Il quadro italiano
Per calcolare gli obiettivi di ciascuna nazione europea, la Commissione si è basata soprattutto sul Pil nazionale: una metodologia che secondo Bruxelles rispetta i canoni di equità e solidarietà cui si ispira l'azione europea.
Per l’Italia gli obiettivi al 2020 sono:
• riduzione del 13% nelle emissioni di anidride carbonica,
• raggiungimento del 17% della produzione energetica da fonti rinnovabili (uno sforzo rilevante, se si pensa che per l'energia verde si parte dal 5,2% del 2005),
• mentre l’obiettivo rispetto all’efficienza energetica non è determinato.
Su queste prime indicazioni, cui seguiranno specifiche direttive comunitarie, il nostro paese ha messo a punto negli ultimi anni una notevole serie di incentivi sia rispetto alle fonti rinnovabili che rispetto all’efficienza energetica. Questi temi sono trattati nella sezione del sito dedicata appunto a “incentivi e agevolazioni”, alla quale rimandiamo.
Su queste prime indicazioni, cui seguiranno specifiche direttive comunitarie, il nostro paese ha messo a punto negli ultimi anni una notevole serie di incentivi sia rispetto alle fonti rinnovabili che rispetto all’efficienza energetica. Questi temi sono trattati nella sezione del sito dedicata appunto a “incentivi e agevolazioni”, alla quale rimandiamo.
In particolare alla promozione delle fonti rinnovabili è stato messo a punto il meccanismo dei Certificati Verdi, della Tariffa onnicomprensiva e del Conto energia, mentre all’efficienza energetica sono dedicati i Certificati Bianchi e un ricco ventaglio di detrazioni fiscali per gli interventi sugli edifici esistenti, noti come Detrazioni 55%.
Consumi energetici e strumenti di efficienza
L'ultimo rapporto ENEA del 2010 (basato sui dati 2009) rileva che la somma degli impieghi finali dell’energia nel 2009 è stata in Italia pari a 133,2 Mtep (Milioni di tonnellate equivalenti petrolio), con una contrazione del 5,2% rispetto al 2008.
Inoltre, sempre dal confronto con il 2008, emergono:
• una flessione ridotta ma significativa dei consumi del settore trasporti (-1,8%);
• una variazione di segno inverso nel settore civile (+3,5%) collegata alla variabilità climatica (gas +5% ed energia elettrica a +3%, rinnovabili a +9%);
• la rilevante contrazione dei consumi dell‟industria (-20%) in accordo con la forte flessione della produzione industriale (-13,3%).
• una variazione di segno inverso nel settore civile (+3,5%) collegata alla variabilità climatica (gas +5% ed energia elettrica a +3%, rinnovabili a +9%);
• la rilevante contrazione dei consumi dell‟industria (-20%) in accordo con la forte flessione della produzione industriale (-13,3%).
La pirateria editoriale è reato ai sensi della legge 18 agosto 2000 n. 248
